
Dopo le comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno è scontro social tra Giuseppe Conte e Giorgia Meloni: il presidente del M5s ha postato una clip del suo intervento in Aula, in cui si vedono anche delle immagini della premier; quest'ultima ha risposto che in quel momento non si trovava in Parlamento, accusando l'opposizione di fondarsi su "mistificazioni della realtà e fake news". Infine, è arrivata la replica di Conte: "Impiega il tempo sui miei social alla ricerca di distrazioni e diversivi che la facciano passare per vittima".
La giornata di ieri è stata per la leader di Fratelli d'Italia per lanciare un messaggio a Roberto Vannacci, che nel suo colloquio con Lili Gruber a Otto e Mezzo, aveva definito poco autentica la destra meloniana: "Per ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia. Non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra".
Si moltiplicano i messaggi di solidarietà nei confronti della premier dopo l'attacco del deputato 5s, Francesco Silvestri, che in Aula l'ha accusata di aver "indossato le ginocchiere" con Trump e Netanyahu. "Non merita il titolo di Onorevole", afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Frasi inopportune", dicono dal Pd. Ma nel Movimento difendono il parlamentare."Nessuna offesa personale. È ovvio che è una critica alla subalternità", chiude Conte. "Hanno confuso Silvestri con Silvestro", ironizza il capogruppo al Senato Luca Pirondini.
Schlein: "Dalla destra solo tagli a sanità, scuole e trasporti nei territori"
Intervenendo all'assemblea nazionale di Progetto Civico Italia, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato la linea economica del governo Meloni, accusando la maggioranza di aver tradito le promesse fatte alle amministrazioni locali: "C'è una forza politica al governo che si è raccontata per un certo tempo come il partito degli amministratori. Che cosa avete visto voi che governate sui territori, se non tagli ai servizi e ai fondi fondamentali per fare il vostro lavoro?". Secondo la leader dem, la contrazione delle risorse nazionali sta colpendo in modo indiscriminato i servizi essenziali e il welfare di prossimità gestito dai sindaci: "Tagli, tagli sulla sanità pubblica, tagli sulla scuola pubblica, tagli sui fondi per le famiglie, tagli anche al trasporto pubblico locale".
Legge elettorale, Furfaro (Pd): "Il governo pensa ai seggi mentre i cittadini rinunciano a curarsi"
Il componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, Marco Furfaro, ha attaccato duramente l'esecutivo per la centralità data alla riforma elettorale, accusando i partiti di maggioranza di concentrarsi solo sulla futura spartizione dei seggi parlamentari. Secondo Furfaro, Giorgia Meloni sta "ignorando i bisogni drammatici del Paese reale, in cui milioni di cittadini, in particolare gli anziani e i lavoratori meno abbienti, sono costretti a rinunciare alle cure a causa del collasso dei pronto soccorso e di liste d'attesa interminabili". L'esponente dem ha quindi esortato la premier a "interrompere i giochi di palazzo" per dare priorità assoluta alla tutela della sanità pubblica.
Zes, Fitto: "Semplificazione sia modello per l'UE, ma le zone speciali restano nazionali"
Il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, ha commentato la proposta di Confindustria di istituire una Zona economica speciale unica europea contro la burocrazia, spiegando che l'obiettivo di Bruxelles è proprio quello di estendere l'approccio della semplificazione a livello comunitario. Ricordando l'istituzione di un commissario dedicato e il lavoro in corso su provvedimenti omnibus a favore delle imprese, Fitto ha tuttavia precisato che lo strumento della Zes rimane di stretta competenza dei singoli Stati. L'esponente europeo ha infine rivendicato i risultati positivi del modello italiano, da lui avviato quando era ministro, che l'attuale esecutivo ha recentemente esteso anche a Umbria e Marche.
Sindaco di Napoli Manfredi: "Il civismo è la vera forza del cambiamento"
Alla prima assemblea di Progetto Civico Italiano, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha definito l'apporto del civismo un pilastro fondamentale per il ritorno del centrosinistra alla guida del Paese. Manfredi ha sottolineato che la coalizione progressista deve fondarsi sulla prossimità e sull'ascolto dei cittadini di fronte alle difficoltà quotidiane, integrando le strutture tradizionali dei partiti con l'energia e la concretezza delle realtà civiche territoriali, descritte come la vera "forza calma" in grado di generare un reale cambiamento.
Sanità, Manzi (Pd): "Il governo s'impunta sulla legge elettorale e ignora il collasso del sistema sanitario"
La componente della segreteria nazionale del Pd, Irene Manzi, ha accusato il governo di dare priorità alla riforma della legge elettorale anziché affrontare la crisi della sanità pubblica. Manzi ha ricordato la drammatica situazione del Paese, caratterizzata da liste d'attesa interminabili, pronto soccorso al collasso e milioni di famiglie costrette a rinunciare alle cure perché impossibilitate a sostenerne i costi. L'esponente dem ha definito la modifica del sistema di voto un interesse esclusivo dei partiti di maggioranza, ribadendo che il Partito Democratico continuerà invece a dare centralità alla tutela della salute e ai problemi concreti dei cittadini.
Giustizia, Nordio: "Responsabilità civile dei magistrati non è in programma, sono contrario"
Al Forum in Masseria, il ministro della Giustizia Nordio ha escluso categoricamente l'introduzione della responsabilità civile per i magistrati, dichiarandosi da sempre nettamente contrario a tale misura. Il guardasigilli ha spiegato che la norma non fa parte del programma di governo e che colpire le toghe sul piano economico non avrebbe alcun valore deterrente, dato che sono tutte regolarmente coperte da assicurazione. Secondo Nordio, i magistrati inadeguati o infedeli vanno invece sanzionati sul piano disciplinare e della carriera, applicando misure rigorose che possono spingersi, nei casi più gravi, fino alla destituzione.
Giustizia, Nordio: "Anm e Csm interlocutori istituzionali, ma le leggi le fa il Parlamento"
Intervenendo al Forum in Masseria, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha commentato le tensioni interne all'Associazione Nazionale Magistrati (Anm), chiarendo che il governo non intende alimentare conflitti o allearsi con una specifica corrente. Il guardasigilli ha ribadito che l'Anm e il Csm restano interlocutori unici per l'esecutivo, pur ricordando con fermezza che la funzione legislativa spetta unicamente al Parlamento. Nordio ha infine precisato che i contributi e i pareri della magistratura, per quanto utili e necessari, hanno la medesima dignità e importanza di quelli forniti dall'avvocatura e dal mondo accademico.
Legge elettorale, Onorato: "Reintrodurre le preferenze, il campo largo ci aiuti"
Parlando all'assemblea di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato ha lanciato un appello ai leader del centrosinistra affinché sostengano la battaglia per il ripristino delle preferenze nella legge elettorale. Secondo Onorato, rimettere il voto di preferenza è l'unico modo per costringere deputati e senatori a presidiare i territori al fianco degli amministratori locali, una misura che Giorgia Meloni starebbe invece evitando. Per spingere la proposta, il movimento ha avviato una raccolta firme che vedrà mobilitate cento piazze italiane, invitando le forze del "campo largo" a fare fronte comune in questa mobilitazione.
Rinnovabili, Giani replica a Meloni: "Toscana quarta in Italia, la premier non conosce i dati"
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha respinto le critiche di Meloni sulle politiche energetiche regionali, accusando la premier di ignorare la realtà dei fatti. Dati ufficiali alla mano, il governatore ha ricordato che la Toscana è la quarta regione in Italia per produzione di energia verde (oltre 8.125 Gigawatt/ora) e che soddisfa già più del 51% del proprio fabbisogno con le rinnovabili. Giani ha quindi confermato l'obiettivo di raggiungere il 66% entro il 2030 grazie a un maxi-investimento da 3 miliardi di euro sulla geotermia e al nuovo piano per il fotovoltaico, difendendo al contempo i no ad alcuni impianti eolici come una scelta necessaria per tutelare lo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale del territorio.
Legge elettorale, Nicita (Pd): "Il premio alla minoranza è una truffa per salvare la poltrona"
Il vicepresidente dei senatori del Pd, Antonio Nicita, attacca frontalmente la riforma della legge elettorale proposta dal governo, liquidandola come una riedizione della storica "legge truffa". Secondo l'esponente dem, la destra, consapevole di aver vinto nel 2022 solo grazie alla frammentazione delle opposizioni, starebbe cercando di introdurre un premio di maggioranza artificiale con l'unico vero scopo di blindare la poltrona di Giorgia Meloni ed evitare la sconfitta alle prossime elezioni. Nicita accusa quindi l'esecutivo di paralizzare il Parlamento per tutelare gli interessi di Fratelli d'Italia, ignorando deliberatamente le vere urgenze del Paese reale: la crisi della sanità e dell'istruzione pubblica, il calo dei salari e la mancanza di crescita economica.
Legge elettorale, Fina (Pd): "Il governo pensi alla sanità invece di cambiare le regole del gioco"
Il senatore e tesoriere del Partito Democratico, Michele Fina, contesta duramente le priorità del governo Meloni, accusando la maggioranza di essere ossessionata dalla riforma della legge elettorale per il timore di perdere, ignorando così i bisogni drammaticamente concreti del Paese reale. Replicando alle recenti dichiarazioni della premier sui "pessimisti cosmici", Fina evidenzia come la vera emergenza nazionale sia rappresentata dai sei milioni di cittadini costretti a rinunciare alle cure a causa delle liste d'attesa interminabili, dei Cup che fissano appuntamenti a due anni di distanza e del burnout dei medici nei pronto soccorso. Secondo l'esponente dem, la gestione della crisi del Servizio Sanitario Nazionale e il contrasto alla strisciante privatizzazione del diritto alla salute dovrebbero essere l'unica e reale ossessione dell'esecutivo.
Legge elettorale, Parrini (Pd): "Sei milioni di italiani senza cure, ma Meloni pensa a poltrone"
"Sei milioni di italiani non riescono a curarsi ma il primo pensiero di Giorgia Meloni è cambiare la legge elettorale – tra l'altro assai malamente e pericolosamente – per tentare in ogni modo, anche il più scorretto, di conservare poltrone e potere: la distanza tra gli obiettivi del governo e le esigenze degli italiani è ormai abissale". Lo dichiara il senatore del Partito democratico, Dario Parrini, vicepresidente della Commissione affari costituzionali di palazzo Madama.
Bonelli (Avs): "Vannacci dice quello che hanno già detto Salvini e Meloni, vuole deportazione"
"Qualcuno mi dica una cosa che sta dicendo Vannacci che Meloni e Salvini non abbiano già detto; la risposta è: nessuna", così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "Vannacci usa un linguaggio da caserma, parla apertamente di remigrazione che nei fatti non è altro che ‘deportazione coatta' – continua – Giorgia Meloni usa un linguaggio più edulcorato ma la sostanza non cambia".
Secondo il deputato, "la destra al governo non ha garantito sicurezza nelle città, ma non ha garantito nemmeno la sicurezza sociale e ha invece reso l'Italia un paese più povero e ingiusto e ora scarica i suoi fallimenti alimentando la paura". "Quella che il comitato ‘Remigrazione e Riconquista’ presenta come una proposta di legge popolare è in realtà una proposta razzista e incostituzionale, sostenuta da CasaPound, dai Veneto Fronte Skinheads e da altre formazioni neofasciste che da mesi alimentano odio nelle nostre città", spiega Bonelli.
"Il fatto che nello stesso giorno Vannacci lanci il suo partito, con la remigrazione come punto centrale del programma, dice tutto sulla direzione in cui vuole portare questo Paese: vogliono deportare persone che da anni vivono in Italia che hanno un lavoro, i cui figli parlano italiano e vanno a scuola con i nostri figli. È una vergogna", conclude il deputato.
Conte (M5S): "In politica essere molto più uniti delle differenze vistosissime della maggioranza"
"Oggi siamo qui, ho raccolto l'invito di Onorato perché questo è un progetto civico, che nasce dal basso, è una nuova iniziativa politica che secondo me è molto utile perché dobbiamo rafforzare questa alternativa di governo, questo progetto progressista che abbiamo iniziato a costruire". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a margine dell'Assemblea nazionale di Progetto Civico Italia in corso a Roma. "Non partiamo dal nulla, ricordiamolo: perché in questa legislatura, con le forze di opposizione abbiamo già maturato alcuni punti condivisi che sono importanti per quanto riguarda le politiche del lavoro, per quanto riguarda anche il conflitto di interessi, per quanto riguarda anche la politica estera dove siamo, vorrei ricordarlo, molto più uniti delle differenze vistosissime che nella maggioranza del Governo adesso non riescono più neppure a nascondere".
"Detto questo ci sono ancora dei punti su cui abbiamo ancora da lavorare insieme, ma lo faremo anche giovandoci dell'esperienza civica. Questa nuova iniziativa questa nuova forza politica secondo me può aiutarci molto perché ci porta l'esperienza del sano civismo, l'esperienza degli amministratori locali, di coloro che hanno le antenne sul territorio, che lavorano ogni giorno per risolvere dei problemi, perché questo ci aiuta a dare concretezza al nostro progetto".
Rinnovabili, Giani (Toscana) replica a Meloni: "Siamo quarti in Italia, stupito da tanta incompetenza"
Durante una conferenza stampa, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha espresso "profondo stupore" e ha accusato di "incompetenza" la presidenza del Consiglio guidata da Giorgia Meloni, che aveva additato il territorio toscano tra i più ostili all'installazione di nuovi impianti green. Dati ufficiali del Gse alla mano relativi al 2024, il governatore ha rivendicato che la Toscana produce ben 8.125 gigawattora di energia da fonti rinnovabili, posizionandosi come la quarta regione in Italia per produzione complessiva, preceduta solo da Lombardia, Puglia e Veneto. Giani ha sottolineato l'eccellenza di questo risultato evidenziando come la Toscana, pur essendo solo la nona regione italiana per numero di abitanti, riesca a superare territori ben più popolosi, definendo per questo singolare che proprio i vertici del governo "dimostrino di non conoscere il quadro reale della situazione".
Centrodestra, Durigon (Lega): "Vannacci fuori dalla coalizione, il muro lo ha alzato lui"
Il vicesegretario della Lega e sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, è intervenuto a "Start" su Sky Tg24 per "escludere l'ingresso di Roberto Vannacci" e del suo movimento "Futuro Nazionale" nella coalizione di centrodestra. Rispondendo alle domande sui rapporti interni alla maggioranza, Durigon ha infatti affermato che "il muro sia stato alzato dallo stesso generale nel momento in che ha scelto di non votare la fiducia all'esecutivo, ponendosi al di fuori della linea politica governativa", come già ribadito dalla premier Giorgia Meloni. L'esponente leghista ha specificato che il centrodestra non ha l'obiettivo di costruire un "campo largo" solo per vincere, ma ha la necessità di "muoversi con forze omogenee capaci di attuare un programma comune senza conflitti interni". Durigon ha poi concluso ricordando la storia della coalizione, nata nel 1996, sottolineando che "chi cerca di monetizzare il proprio consenso dall'esterno non può pensare di entrare nel posizionamento di governo dalla porta di servizio".
Ponte sullo Stretto, Santillo (M5s): "Manca il progetto reale, Meloni tolga il pallone a Salvini"
Il vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, Agostino Santillo (M5s), ha espresso duri rilievi sulla gestione del Ponte sullo Stretto di Messina, commentando la risposta dell'esecutivo a un'interpellanza parlamentare. Secondo l'esponente pentastellato, il governo "avrebbe di fatto confermato l'assenza di un progetto definitivo, rendendo la stima dei costi da 13,5 miliardi di euro del tutto provvisoria e priva di risposte chiare sia sui rilievi della Corte dei Conti riguardanti la mancanza di una nuova gara d'appalto, sia sulle critiche di natura geologica e sismica". Estendendo l'attacco ai ritardi complessivi riscontrati nel settore dei trasporti, delle infrastrutture olimpiche e del Piano Casa, Santillo ha rivolto un appello diretto a Meloni affinché tolga la guida del dossier a Matteo Salvini, avvertendo che, in caso contrario, le opposizioni "si muoveranno per bloccare definitivamente l'opera": "Perché il gioco è bello quando dura poco. Gli tolga sto pallone, altrimenti presto glielo bucheremo noi".
Rinnovabili, Giani risponde a Meloni: "Stupito dalla sua incompetenza, la Toscana è all'avanguardia"
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha espresso "profondo stupore" per le dichiarazioni di Meloni sulle energie rinnovabili, definendo "incompetenti" le sue critiche nei confronti della gestione del territorio toscano. Dati del Gse alla mano, il governatore ha rivendicato i risultati della regione, che registra una produzione da fonti pulite pari a 8.125 gigawattora. Giani ha evidenziato in particolare la centralità della geotermia, che copre il 34% del fabbisogno energetico locale e beneficerà di un potenziamento grazie all'intesa del 2025 con Enel Green Power, a cui si affianca la recente delibera sul fotovoltaico che coinvolgerà 157 comuni. Con questa strategia, l'obiettivo della Toscana è "innalzare la quota di produzione da rinnovabili dal 51% al 66% entro il 2030, consolidando la regione tra i leader nazionali della transizione ecologica".
Fisco, Appendino (M5s) attacca Meloni: "Tassa tutto tranne i potenti, è una lotta di classe al contrario"
In un'intervista rilasciata a La Stampa, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha accusato la premier Giorgia Meloni di mistificare la realtà in merito alle politiche fiscali e allo stato economico del Paese. L'esponente pentastellata ha definito irrisorio il miliardo di euro recuperato dalla tassazione degli extraprofitti bancari rispetto a un totale di 150 miliardi, denunciando al contempo un aumento della pressione fiscale record che ha colpito beni di consumo come i pannolini e le accise sulla benzina. Secondo Appendino, l'azione dell'esecutivo si configurerebbe come una vera e propria "lotta di classe al contrario", poiché anziché sostenere le fasce fragili e il ceto medio si muoverebbe a tutela corporativa dei grandi patrimoni che continuano ad accumulare ricchezza a scapito della maggioranza dei cittadini.
Insulti sessisti a Meloni, Bignami (FdI) scrive a Fontana: "Provvedimenti esemplari per Silvestri"
Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha inviato una lettera al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per chiedere l'adozione di provvedimenti esemplari nei confronti del deputato Silvestri, accusato di aver rivolto gravi offese sessiste alla premier Giorgia Meloni durante i lavori parlamentari. Bignami ha definito l'episodio inaccettabile, rifiutando l'ipotesi di rubricarlo come un semplice malinteso, e ha criticato duramente il silenzio dei leader dell'opposizione, Giuseppe Conte ed Elly Schlein, oltre che delle parlamentari del centrosinistra. Secondo l'esponente di FdI, la richiesta di sanzioni represse punterebbe a tutelare "non solo la figura della prima donna presidente del Consiglio in Italia, ma la dignità di tutte le donne davanti a insulti ritenuti lesivi e ignobili".
Conte risponde all'attacco di Meloni: "Passa il tempo sui miei social, non ha soluzioni per gli italiani"
"Cara presidente Meloni, non avrei mai immaginato che tra crollo del potere d'acquisto, Italia fanalino di coda sulla crescita, stazioni di carburante come gioiellerie, inchieste per corruzione e 13 miliardi bloccati sul Ponte, riuscisse a trovare il tempo per seguire i miei social e aggiornarsi sui i miei post". Inizia così la risposta di Giuseppe Conte a Giorgia Meloni, che su X (ex Twitter) lo aveva attaccato per una clip del discorso del leader M5s in Aula. In quel discorso era stata inserita anche Meloni, nonostante in quel momento non fosse in Parlamento: "Non ha potuto seguire in diretta il mio intervento che ho fatto dopo le sue comunicazioni, quando era tenuta ad ascoltare non solo gli interventi di maggioranza ma anche di opposizione. Vero. Quel montaggio del video è servito a “contestualizzare” il mio intervento, a precisare che quelle domande e richieste di chiarimenti erano rivolte a lei. Sono domande e richieste che avanzano milioni di cittadini, famiglie e imprese che sono in difficoltà e gradirebbero risposte da lei. Risposte però anche ancora oggi, dopo quasi 4 anni di governo, non arrivano. E non arrivano perché non sa che dire, non ha ricette, non ha soluzioni", ha aggiunto Conte, concludendo: "Ed ecco allora che impiega il tempo sui miei social alla ricerca di distrazioni e diversivi che la facciano passare per vittima. Tutto torna utile, purché non si affrontino le priorità e le urgenze dei cittadini".
Faraone (Iv) contro Piantedosi: "Niente passerelle, per Palermo servono fatti e più agenti"
Il vicepresidente di Italia Viva, Davide Faraone, ha contestato duramente la visita a Palermo del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, prevista per lunedì a seguito dell'escalation di violenze, estorsioni e intimidazioni ai danni dei commercianti della città. Faraone ha invitato il ministro a evitare "passerelle" e propaganda, pretendendo risposte precise sul numero di agenti aggiuntivi da destinare al territorio, sull'installazione di telecamere e sul potenziamento dei controlli nelle zone rosse. L'esponente di Italia Viva ha poi espresso forte preoccupazione per il rischio di "riorganizzazione della criminalità organizzata", legato al progressivo ritorno in libertà di alcuni boss mafiosi, sottolineando che, "nonostante l'impegno di magistratura e forze dell'ordine, Palermo soffre di una grave carenza di uomini e mezzi a cui l'esecutivo deve rispondere con misure concrete e non con semplici esibizioni politiche".
Migranti, Majorino (Pd): "Patto Ue passo indietro sui diritti, il governo scarica le responsabilità sui territori"
In una nota ufficiale, il membro della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare Pierfrancesco Majorino ha espresso una dura condanna sull'entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo, definendolo un clamoroso e inutile passo indietro sul fronte dei diritti umani e uno strumento del tutto inefficace per la gestione dei flussi. Majorino ha poi spostato l'attacco sui piani nazionali del governo Meloni, accusando l'esecutivo di stare predisponendo migliaia di nuovi posti per le procedure di identificazione in centri di accoglienza concentrati in alcune città, senza aver consultato le Regioni e le amministrazioni locali. Secondo l'esponente dem, questa strategia si muove "nella totale opacità e in assenza di criteri per una distribuzione omogenea sul territorio", confermando la tendenza del governo a "compiere scelte non trasparenti e a scaricare le proprie responsabilità direttamente sulle comunità locali".
Nucleare, Bonelli (Avs) attacca il governo: "Grave e pericolosa ambiguità sull'uso militare"
Intervenendo alla Camera durante le interpellanze urgenti, il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha accusato il governo Meloni di muoversi in una coltre di gravissima ambiguità sul tema del nucleare. La polemica nasce dalle dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin su possibili applicazioni militari "solo a scopo difensivo", una distinzione che Bonelli definisce politicamente pericolosa e giuridicamente inesistente, ricordando i vincoli del Trattato di non proliferazione. A dimostrazione di questa tesi, l'esponente rossoverde ha evidenziato come la maggioranza abbia bocciato un emendamento di AVS che chiedeva di escludere esplicitamente ogni finalità militare dalla legge delega. Bonelli ha quindi annunciato che "chiederà chiarimenti diretti al ministro sull'eventuale esistenza di ricerche o investimenti pubblici nascosti", ad esempio sulla "propulsione navale", criticando infine l'esecutivo per aver bloccato le rinnovabili per rilanciare una tecnologia costosa e pericolosa mentre i cittadini pagano bollette altissime.
Immigrazione, Lollobrigida: "Siamo il governo che farà entrare più lavoratori regolari"
Intervenendo al congresso nazionale della Uila, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha rivendicato la strategia dell'esecutivo sulla gestione dei flussi migratori, ponendo la legalità come pilastro fondamentale dell'azione di governo. Il ministro ha respinto le accuse di chiusura ribadendo la ferma contrarietà all'immigrazione clandestina, ma sottolineando al contempo il massimo rispetto per chi giunge in Italia per lavorare. A questo proposito, ha poi evidenziato come l'ultimo decreto flussi preveda ben 500mila nuovi ingressi regular, "una cifra senza eguali rispetto al passato che qualifica l'attuale esecutivo come quello che autorizzerà il maggior numero di lavoratori stranieri a sostegno della produzione nazionale". Questi ingressi mirati, ha concluso il ministro, "puntano a garantire a chi arriva parità di trattamento, dignità e rispetto all'interno del mercato del lavoro".
Sanità, Conte (M5S) attacca il governo: "Solo favole e mistificazioni, sulla salute serve pragmatismo"
Intervenendo alla Camera al convegno sulla crisi dei pronto soccorso, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha lanciato un duro atto d'accusa contro la gestione della sanità pubblica da parte del governo Meloni. Conte ha definito "mistificatorie" le dichiarazioni televisive della premier riguardanti i record di stanziamenti, denunciando come la realtà dei fatti mostri invece un progressivo definanziamento del comparto, a cui mancano circa venti miliardi di euro se rapportati al Pil. Ricordando che almeno sei milioni di cittadini hanno già dovuto rinunciare alle cure a causa del blocco delle liste d'attesa, il leader pentastellato ha sottolineato che la tutela della salute rappresenta un pilastro fondamentale della Costituzione che non può essere affrontato raccontando favole. Poi ha concluso richiamando le forze di opposizione alla responsabilità di fare fronte comune, definendo la ricostruzione del sistema sanitario nazionale come la principale sfida per la costruzione di un'alternativa politica.
Nucleare, Pichetto Fratin: "Entro luglio sì del Parlamento alla legge delega, vogliamo fare bene"
"Mi auguro che entro il mese di luglio, prima della pausa estiva, ci sia il definitivo sì da parte del Parlamento alla legge delega; nel contempo inizieremo la stesura dei diversi decreti attuativi necessari, trattandosi di una materia molto tecnica che richiede numerosi provvedimenti settoriali", lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a "Ping Pong", parlando del disegno di legge delega sul rilancio del nucleare.
"Noi vogliamo fare bene le cose – spiega il ministro – Abbiamo lavorato per oltre due anni con la piattaforma per il nucleare sostenibile, coinvolgendo i maggiori esperti nazionali, università, enti pubblici e imprese che hanno contribuito all'elaborazione della legge delega e delle basi per i successivi decreti attuativi". Secondo Pichetto Fratin, "l'Italia, nonostante quarant'anni di abbandono del nucleare, resta un Paese con altissime qualificazioni sul piano della conoscenza e della produzione industriale".
Per il ministro, il ritorno dell'energia nucleare può rappresentare anche una rilevante opportunità industriale per il Paese: "I decreti attuativi dovranno definire modalità di inserimento, localizzazione degli impianti, agenzia di controllo e tutti gli aspetti legati alla sicurezza, diventerà un settore manifatturiero importante del nostro Paese".
Ricordo di Berlinguer, Pd: "Servizio del Tg1 totalmente sbilanciato, fotocopia del post di Meloni"
"È pazzesco che nel servizio di ieri sera del Tg1 si sia ricordato Enrico Berlinguer solo per l'omaggio che Giorgio Almirante gli aveva fatto andando al suo funerale – scrivono i parlamentari del Partito democratico della Commissione di vigilanza Rai – Un servizio totalmente sbilanciato, fotocopia del post della presidente del Consiglio Meloni su X".
"Suona un po' stonato che nell'anniversario della morte di uno dei leader che hanno fatto la storia della democrazia italiana si incentri un intero servizio del telegiornale pubblico unicamente sul rapporto fra Berlinguer e il suo avversario politico di estrema destra", continua il gruppo dem, secondo cui "ancora una volta è palese che il Tg1 è diventato TeleMeloni, portavoce del governo".
Picierno: "In disaccordo con Schlein e Appendino, l'Italia ha già diverse patrimoniali"
"Sono totalmente in disaccordo con Schlein e Appendino: la pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia è già elevatissima, anche perché il Pil italiano cresce meno di quello degli altri Paesi europei", lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha recentemente lasciato il Partito democratico. "L'emergenza in Italia – continua – anche in termini fiscali, è la mancata crescita del Pil, che va affrontata con riforme per favorire la crescita, non discutendo sempre e solo di come aumentare le tasse".
Secondo Picierno, "l'Italia ha già diverse patrimoniali: Imu per gli immobili, il 26% di tassazione sulle rendite finanziarie, bolli su auto, moto, barche; addirittura è tassato il possesso di un televisore". La vicepresidente del Parlamento Ue sostiene che "la giustizia fiscale si fa con la tassa sui redditi: non è possibile che chi ha 60mila euro di reddito lordo paghi la stessa aliquota di chi ha 600.mila e che chi ha 600mila ha la stessa di chi ha 600 milioni". "Altro ancora è la necessità di trovare un equilibrio fiscale con le multinazionali, questo è giusto e necessario – precisa -ma va fatto a livello intergovernativo e europeo e non come iniziativa dei singoli Stati, altrimenti diventa completamente inefficace e ci rimettono comunque i cittadini".
Meloni risponde a un video social di Conte: "Mi avete inserita con un montaggio, vi fondate su fake news"
Giorgia Meloni ha risposto a un video rilanciato da Giuseppe Conte sui social, in cui si vede un estratto dell'intervento del leader del Movimento 5 stelle alla Camera. Conte si rivolge direttamente a Giorgia Meloni, e nel video sono inserite alcune brevi clip di Meloni stessa, in Aula. La presidente del Consiglio ha però risposto: "Presidente Conte, mi spiega come avete fatto a montare mie espressioni sul video del suo intervento, considerato che in quel momento io ero al Quirinale e quindi non in Parlamento?". E ha contrattaccato: "Lo chiarisco solo per ricordare a tutti quanto la vostra politica si fondi su mistificazioni della realtà e fake news".