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Formula 1, riunione d’emergenza a Miami: “La situazione meteo per la gara sembra davvero brutta”

Il meteo mette in allarme la Formula 1 alla vigilia del GP Miami 2026. Sergio Perez ha rivelato una riunione con la FIA per valutare gli scenari in caso di pioggia forte e temporali durante la gara di domenica.
A cura di Michele Mazzeo
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Il GP Miami di Formula 1 entra nel suo momento più delicato ancora prima che le monoposto scendano in pista. Dopo la lunga pausa seguita alle prime tre gare del Mondiale 2026, la F1 riparte dagli Stati Uniti ma lo fa con un'incognita pesante: il meteo previsto per la gara di domenica. Le previsioni continuano a indicare il rischio di pioggia e temporali nella fascia oraria del Gran Premio, con alcuni aggiornamenti che parlano di probabilità molto elevate di precipitazioni e di possibili celle temporalesche sul Miami International Autodrome.

Il problema non è solo la pioggia. A Miami, come spesso accade in Florida, quando il tempo cambia può farlo in modo violento e improvviso. Per questo la FIA ha deciso di monitorare la situazione con particolare attenzione e, secondo quanto rivelato da Sergio Perez in conferenza stampa, è stata convocata una riunione per valutare gli scenari possibili in vista della gara. La Formula 1 vuole evitare un nuovo stop dopo la cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, ma allo stesso tempo non può ignorare il tema della sicurezza.

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Perez rivela la riunione con la FIA: cosa può succedere al GP Miami

A far emergere il caso è stato proprio Perez, che ha spiegato come i piloti e i team siano attesi da un confronto con la Federazione per capire se e come intervenire sul programma del weekend. "Sarà interessante. Non credo che molti di noi abbiano mai guidato queste auto sotto la pioggia. Forse solo qualcuno a Barcellona durante i primi test. Penso che metteranno alla prova le auto sotto la pioggia proprio per via di alcune delle loro peculiarità", ha detto il messicano.

Il tema è ancora più sensibile perché le monoposto 2026 sono nuove, molto diverse da quelle degli anni precedenti e finora quasi mai provate in condizioni realmente bagnate durante un weekend di gara. Perez ha poi aggiunto il passaggio più significativo: "Di solito, se piove a Miami, piove forte. Vedremo. Sarà interessante in un modo o nell'altro. So che ci sarà un incontro più tardi con la FIA per ricontrollare lo scenario per domenica, perché a quanto pare la situazione sembra davvero brutta. Quindi vedremo se ci saranno cambiamenti nel programma del fine settimana".

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Uno scenario sul tavolo è quello di anticipare l'orario della gara, così da evitare la fase più critica del maltempo. Non sarebbe una novità assoluta: nel 2024 in Brasile la Formula 1 modificò il programma proprio per provare a correre nella finestra meteo meno problematica. Anche a Miami la FIA ha la facoltà di intervenire sugli orari se le previsioni dovessero peggiorare o se il fronte temporalesco dovesse arrivare proprio nella fascia della partenza.

Il vero rischio non è la pioggia ma i fulmini: perché il GP può essere fermato

La pioggia, da sola, non basta a cancellare un Gran Premio. La Formula 1 può correre sul bagnato, a patto che le condizioni di visibilità, aderenza e sicurezza restino gestibili. Il punto, a Miami, è un altro: il rischio di fulmini. Negli Stati Uniti gli eventi sportivi all'aperto possono essere interrotti in caso di temporali nelle vicinanze, e per la F1 si aggiunge anche il vincolo dell'elicottero medico, che non potrebbe operare in sicurezza in caso di attività elettrica nell'area.

In quel caso la corsa verrebbe fermata con bandiera rossa, le vetture rientrerebbero in pit lane e commissari, personale in pista e spettatori dovrebbero mettersi al riparo. La FIA ha già fatto sapere di avere un piano d'emergenza, preparato anche sulla base dell'esperienza dello scorso anno a Miami, quando il rischio temporali era stato monitorato fino a poche ore dalla gara. "Stiamo monitorando attentamente le previsioni meteorologiche per questo fine settimana", ha spiegato un portavoce FIA, aggiungendo che esiste un piano per "ridurre al minimo le interruzioni al programma in pista".

Anche Carlos Sainz ha insistito sul punto sicurezza: "Mi piace guidare sotto la pioggia, ma solo con le dovute precauzioni di sicurezza". È questa la linea che guiderà le prossime ore: correre se possibile, cambiare il programma se necessario, fermarsi se il temporale dovesse rendere il contesto ingestibile. Il programma del GP Miami 2026 al momento è quello originale, ma la riunione convocata dalla FIA racconta bene il livello di preoccupazione dentro il paddock. La Formula 1 è tornata, ma prima ancora della pista deve fare i conti con il cielo sopra Miami.

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