Sua madre, in preda ai fumi dell’alcol e della droga, l’ha lasciata in macchina sotto il sole. McKinley Garner ha perso la vita a Panama City, in Florida, il 2 settembre, dopo che Megan Dauphin, 30 anni, si sarebbe “sballata” dimenticandosi di lei. La donna è stata arrestata e accusata di omicidio colposo aggravato per la morte della figlia, meno di due mesi dopo la sua nascita, il 4 luglio. Ora uno degli amici di Dauphin, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto a Metro.co.uk che la 30enne sarebbe andato “a festeggiare” il fine settimana dopo la morte della figlia. “La Megan che conoscevo non l'avrebbe mai fatto, quindi l'intera situazione è davvero scioccante per me – ha raccontato al giornale online britannico – Tutto quello che continuo a immaginare nella mia testa è quella bellissima bambina avvolta nella coperta fasciata che le avevo regalato e pensare che la sua vita venga strappata a causa di una madre che lascia sua figlia incustodita in una macchina sotto il sole… è così inquietante” ha aggiunto l’uomo.

Quando le autorità dell'ufficio dello sceriffo della contea di Bay hanno iniziato a indagare sulla Dauphin hanno trovato accessori per droghe nella sua casa che dimostrerebbero che la 30enne faceva uso di metanfetamina. La Dauphin è stata costretta a fare un esame del sangue, che avrebbe stabilito che “era piena” di metanfetamine il giorno della morte della sua bambina. Non è chiaro cosa stesse facendo la madre mentre McKinley giaceva morente nell'auto. Rapporti non confermati dicono che la Dauphin viveva con la sua famiglia, ma che suo padre era al lavoro e sua sorella dormiva quando avrebbe lasciato la piccolina in macchina. Dauphin è stata arrestata mercoledì ed ora si trova nella prigione della contea di Bay, dove rimane fino alla sua udienza preliminare.