Gli unici due sopravvissuti dell’incidente aereo avvenuto ieri, venerdì 22 maggio, in Pakistan sono il presidente della Banca del Punjab, Zafar Masood, e un giovane ingegnere, Muhammad Zubair. Le vittime totali sono 97,  tra loro anche la modella Zara Abid. Lo ha riferito il ministero della Salute annunciando la fine delle operazioni di soccorso. Nessuna vittima, solo feriti tra le persone presenti nelle cinque case travolte dal velivolo precipitato, un Airbus A-320. La Pakistan International Airline ha avviato un'indagine sull'incidente, che sembra dovuto a un guasto tecnico.

L’aereo si è schiantato mentre era in fase di atterraggio all’aeroporto di Karachi. Partito da Lahore, è precipitato in un’area residenziale nei pressi dell’Aeroporto Internazionale di Jinnah. Stando ai media locali, secondo diversi testimoni oculari l’aereo avrebbe tentare di atterrare due o tre volte prima del dramma. Il problema tecnico è stato confermato dal portavoce della compagna Pia, Abdullah Khan, in una dichiarazione video, riporta Sky News. "I motori non funzionano più, Mayday, Mayday, Mayday!”, questa la disperata richiesta di soccorso del pilota alla torre di controllo prima dello schianto. Anche il sito di monitoraggio aereo liveatc.net ha reso quella che sarebbe stata l’ultima conversazione tra pilota e torre: “Ho perso due motori”, avrebbe detto, prima di lanciare la ripetuta richiesta di aiuto. La scatola nera è stata recuperata e potrà chiarire la dinamica di quanto accaduto.

Secondo quanto riportato da fonti aeroportuali, l'A320 era stato sottoposto a controlli di sicurezza nel novembre 2019, e proprio alla fine di aprile aveva effettuato un ulteriore tagliando. Tutto era risultato regolare. Non è il primo Airbus 320 a precipitare in Pakistan. Il 28 luglio 2010, vicino a Islamabad, un velivolo identico si era schiantato contro una montagna uccidendo tutti i 146 passeggeri e i sei membri dell'equipaggio. In quell’occasione si parlò di tragedia causata dalla della scarsa visibilità.