Dazi, Trump sente Von der Leyen e torna a minacciare l’Ue: “Avete tempo fino al 4 luglio o tariffe salgono”

Nuovo ultimatum di Trump sul fronte dei dazi. Il capo della Casa Bianca ha sentito telefonicamente la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al termine del colloquio ha fatto sapere che concederà all'Unione europea fino al 4 luglio per rispettare l'accordo commerciale siglato. Se non lo farà "entro il 250esimo compleanno degli Stati Uniti" le tariffe schizzeranno "immediatamente a livelli ben più elevati", ha scritto su Truth.
L'annuncio è arrivato, come ormai da tradizione per Trump, con una comunicazione social. "Ho avuto un'ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso di molti argomenti, confermando tra l'altro la nostra totale unità nel ritenere che l'Iran non debba mai possedere un'arma nucleare", ha riferito il presidente statunitense. "Attendo pazientemente che l'Ue onori la propria parte dello storico accordo commerciale che abbiamo siglato a Turnberry, in Scozia: il più grande accordo commerciale di sempre", ha aggiunto il presidente sottolineando che l'Ue aveva promesso di adempiere ai suoi obblighi obblighi e che, in conformità con l'accordo, avrebbe dovuto azzerato i propri dazi. "Ho accettato di concederle tempo fino al 250mo anniversario della fondazione del nostro Paese. In caso contrario, purtroppo, i loro dazi schizzerebbero immediatamente a livelli ben più elevati", ha messo in evidenza.
Il riferimento di Trump è alla sigla raggiunta tra Usa e Ue lo scorso luglio, a cui Bruxelles aveva fatto seguire, ad agosto, la pubblicazione di due proposte legislative volte ad attuare gli aspetti tariffari dell'intesa. Nei mesi successivi è partito l'iter di approvazione dell'accordo commerciale che coinvolge le diverse istituzioni europee: Consiglio, Commissione ed Eurocamera. Nonostante le continue minacce di Trump, tra cui quella lanciata meno di una settimana fa di imporre tariffe del 25% su auto e camion provenienti dall'Unione europea, i lavori proseguono.
La questione probabilmente finirà anche sul tavolo dell'incontro tra Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, previsto per domani.
A quanto si apprende per ora i negoziatori dell'Ue non hanno ancora trovato un accordo ma Bruxelles punta a chiudere il dossier commerciale entro il 19 maggio. Al termine del secondo trilogo, conclusosi ieri notte, il relatore ed eurodeputato del gruppo dei Socialisti, Bernd Lange, ha parlato di "progressi positivi" nei negoziati ma restano dei nodi da sciogliere. In particolare "la questione del meccanismo di salvaguardia e la revisione e valutazione del regolamento principale" sono due aspetti su cui si continua a discutere. Il Parlamento europeo però "resta più che mai impegnato a portare avanti e difendere il mandato negoziale", ha aggiunto.
Nelle settimane successive dunque, sono attesi nuovi sviluppi. Al centro del prossimo trilogo ci saranno le due proposte legislative presentate dalla Commissione europea per tradurre in norme gli impegni assunti con Washington. I due regolamenti saranno considerati in una logica di pacchetto. Questo significa che finché non ci sarà un accordo politico su tutto l'intesa non potrà ricevere il via libera definitivo.