Continua il giallo sull'aereo della Ukraine International Airlines precipitato lo scorso mercoledì 8 gennaio poco dopo essere decollato da Teheran, in Iran, provocando la morte di tutti i 176 passeggeri a bordo, compresi i membri dell'equipaggio. Dopo le rivelazioni dell'Intelligence Usa a Newsweek dell'abbattimento del Boeing 737 diretto a Kiev da parte di un missile di una batteria anti aerea iraniana, di fabbricazione russa, "per errore", indiscrezione confermata dal presidente Donald Trump e dal premier canadese Justin Trudeau, arriva la smentita di un responsabile dell'aviazione civile di Teheran. Secondo Ali Abedzadeh, "una cosa è certa: questo aereo non è stato colpito da un missile. È una bugia". Lo ha ribadito nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, in cui ha negato ancora una volta le accuse rivolte dai due Paesi nord americani. "Nessuno si assumerà la responsabilità di una così grande menzogna una volta che si saprà che si tratta di una tesi disonesta", ha detto il portavoce del governo iraniano, Ali Rabiei, citato dai media locali.

Insomma, continua il botta e risposta tra le due parti senza tuttavia arrivare a fare luce sulla vicenda, verificatasi all'alba dello scorso mercoledì, poco dopo che l'Iran, per vendicarsi dell'uccisione del generale Soleimani, ha attaccato con un raid aereo due basi Usa in Iraq. Il volo 732 dell'Ukraine International Airlines era da poco decollato quando sarebbe prima stato avvolto dalle fiamme, come hanno evidenziato alcuni filmati e dichiarazioni di testimoni oculari, e poi si sarebbe schiantato al suolo, esplodendo. Nessuna delle persone a bordo è sopravvissuta all'impatto. In totale, si tratta di 176 passeggeri, di cui 82 di nazionalità iraniana, 63 del Canada, che tra i paesi occidentali è quello che ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane, quattro afghani, due britannici e tre tedeschi, oltre agli otto membri dell'equipaggio tutti proveniente dall'Ucraina.

Gli investigatori iraniani hanno subito parlato di un "problema", ma ieri Newsweek, citando tre fonti ufficiali Usa, di cui una del Pentagono e un'altra dell'Intelligence, ha sganciato la bomba: l'aereo ucraino sarebbe stato abbattuto da un missile di una batteria anti-aerea iraniana. Dunque, non si sarebbe trattato di avaria, ma di un incidente che tuttavia "non è stato intenzionale". Il presidente americano Donald Trump ha commentato la notizia affermando che "qualcuno avrebbe potuto commettere un errore". Gli ha fatto eco il premier canadese Trudeau, che nella serata di giovedì ha addirittura affermato di essere in possesso di prove che dimostrerebbero che il velivolo potrebbe essere stato colpito in maniera "non intenzionale" da un missile iraniano. "Abbiamo informazioni d'intelligence da diverse fonti, compresi i nostri alleati e la nostra intelligence. Le prove indicano che l'aereo è stato abbattuto da un missile iraniano terra-aria. Queste informazioni rafforzano la necessità di una indagine approfondita". Ma Teheran ha smentito. Le indagini continuano intanto per cercare di stabilire l'esatta dinamica della strage, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che intende discutere dello schianto con il segretario di Stato Usa Mike Pompeo e una delegazione di esperti ucraini già è arrivata in Iran per fare luce sulla vicenda.