Il volo della Ukraine Airlines che si è schiantato mercoledì 8 gennaio a Teheran, appena dopo il decollo, provocando la morte dei 176 passeggeri a bordo, è stato colpito da un missile di una batteria anti-aerea iraniana: lo hanno riferito un funzionario del Pentagono, un alto funzionario dell'intelligence statunitense e un funzionario dell'intelligence irachena a Newsweek. Le due fonti del Pentagono, non autorizzare a parlare ufficialmente, hanno aggiunto che l'incidente non é stato intenzionale. Nessuna avaria, dunque, ma un missile, precisamente un terra-aria Tor M-1, di fabbricazione russa, noto come Gauntlet presso la Nato. Anche la Cbs accredita la tesi: in particolare, secondo le fonti citate dall'emittente Usa, l'intelligence americana avrebbe intercettato segnali di due missili lanciati dagli iraniani, probabilmente degli SA-15, seguiti poco dopo da un'esplosione. Tuttavia, il comando centrale degli Stati Uniti ha rifiutato di commentare la questione, contattato da Newsweek. Nessuna risposta è arrivata dal Consiglio di sicurezza nazionale o dal Dipartimento di Stato.

Sull'ipotesi dell'abbattimento missilistico è intervenuto anche l'inquilino della Casa Bianca. "Qualcuno potrebbe aver fatto un errore", ha detto Donald Trump a chi gli ha chiesto cosa potesse essere successo all'aereo della Ukraine Airlines. Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, ha poi dichiarato in un post pubblicato su Facebook che il team di investigatori ucraini inviato in Iran cercherà di capire se quanto riferito dalla stampa a stelle e strisce sia la realtà. La notizia è l'ultimo colpo di scena nelle indagini sulle cause della strage aerea, verificatasi nello stesso giorno in cui l'Iran ha attaccato due basi Usa in Iraq come vendetta per l'uccisione del generale Soleimani. In mattinata dall'inchiesta iraniana sull'incidente era emerso che il velivolo, diretto a Kiev, stava rientrando a causa di un "problema". Poi, le autorità ucraine, citate dalla CNN, avevano dichiarato di non poter escludere l'ipotesi di un missile o di un atto terroristico alla base dell'incidente.

Teheran, tuttavia, nega. In una nota il ministero dei trasporti iraniano ha dichiarato che "non hanno senso" le voci su missili iraniani come causa dello schianto, ieri, del volo della compagnia aerea ucraina: "Numerosi voli nazionali e internazionali volavano contemporaneamente nello spazio aereo iraniano alla stessa altezza e questa storia dell'attacco missilistico contro l'aereo non puà assolutamente essere esatta",

Il Boeing 737-800 era da poco decollato da Teheran e diretto allo scalo di Kiev quando ha prima preso fuoco, pochissimi minuti dopo aver preso quota, e poi è precipitato al suolo, non lasciando alcun superstite. Tra le vittime, si contano 82 persone di nazionalità iraniana, 63 canadesi, quattro afghani, due britannici e tre tedeschi, oltre agli otto membri dell'equipaggio tutti proveniente dall'Ucraina. La più giovane aveva solo 1 anno di vita ed era in viaggio con i suoi genitori. Alcuni filmati mostrano, nel buio della notte, un velivolo in fiamme prima dell'esplosione a terra, fortissima perché i serbatoi di carburante erano ancora pieni. Forse il mistero sulla strage è stato risolto.