Il piano cashless del governo si appresta a partire con il meccanismo del cashback. Il suo avvio sembra confermato per dicembre, anche se – probabilmente – con qualche giorno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Resta salvo, però, il maxi-rimborso previsto per gli acquisti natalizi. Ma, prima di tutto, cos’è il cashback? Si tratta di un meccanismo che prevede un rimborso per le spese effettuate nei negozi con carte, bancomat e app. Il sistema è stato messo in piedi con l’obiettivo di contrastare l’evasione, disincentivando i pagamenti in contanti. Un aiuto indiretto, inoltre, ai negozi fisici, considerando che per rientrare nel cashback bisogna effettuare gli acquisti di persona: vengono esclusi quelli online.

Il problema che si pone il governo riguarda la partenza del cashback. Sembra stonato l’invito a effettuare acquisti di persona in questo periodo, nel quale si chiede ai cittadini a evitare gli spostamenti e gli assembramenti. Potrebbe però aiutare sia la diminuzione dei contagi che l’apertura prolungata, anche serale, dei negozi a dicembre. L’idea sembra essere quella di rinviare la partenza di qualche giorno. Repubblica riporta come data quella dell’8 dicembre, con un ritardo di una settimana rispetto alla partenza della sperimentazione di dicembre prevista inizialmente per il primo del mese. La misura entrerà poi a regime a partire da gennaio 2021.

Il cashback e il maxi-premio di dicembre

Rimane l’intenzione di prevedere un super-bonus per gli acquisti di Natale. Il rimborso arriverà fino a 150 euro per il solo mese di dicembre, ma solamente nel caso in cui vengano effettuate almeno dieci operazioni pagate con carte o app. Il premio sarà uguale a quello di un intero semestre e il pagamento potrebbe arrivare già a febbraio. Per finanziare il rimborso sperimentale di dicembre il governo ha già stanziato 230 milioni di euro.

Come funzionerà il cashback da gennaio

Dal gennaio 2021 il cashback entrerà a regime, con premi erogati ogni sei mesi. Si arriverebbe, con questo sistema, fino al 30 giugno del 2022. Il meccanismo prevede un rimborso del 10% per gli acquisti pagati con carte e app, per un massimo di 150 euro a semestre, ma solamente se vengono effettuate almeno 50 operazioni, un limite imposto per incentivare anche i micro-pagamenti. Il massimo rimborsabile ammonta quindi a 300 euro l’anno. Viene imposto anche un limite alle singole spese: quelle oltre i 150 euro varranno comunque un rimborso massimo di 15 euro. I rimborsi sono previsti per luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022.

La partecipazione è su base volontaria: possono aderire i cittadini maggiorenni e residenti in Italia. Per partecipare servirà l’app Io, a cui si accede con lo Spid. I cittadini dovranno caricare il loro codice fiscale e l’Iban su cui desiderano ricevere il rimborso e indicare gli strumenti di pagamento da associare al proprio codice fiscale. Il meccanismo prevede anche un ulteriore premio per i 100mila maggiori utilizzatori, che riceveranno 1.500 euro ogni sei mesi, con le ‘classifiche’ che si azzereranno ad ogni semestre. In totale, quindi, si può arrivare a un premio annuale di 3.300 euro, che diventa 3.450 se pensiamo anche ai rimborsi del mese di dicembre.