Il piano cashless del governo, per combattere l’evasione attraverso un ricorso minore all’uso del contante, prosegue spedito. Non solo con la lotteria degli scontrini, su cui è arrivato anche l’ok del Garante per la privacy per i premi agli esercenti, ma anche attraverso il cashback (qui una guida su cosa è il cashback). I rimborsi per le transazioni avvenute con carta o bancomat dovrebbero partire già a dicembre, attraverso una sorta di sperimentazione: saranno sufficienti 10 pagamenti tracciabili per ottenere il cashback. Un obiettivo, quello dei 10 acquisti, ritenuto alla portata complice anche il Natale, con un aumento delle spese degli italiani. Anche se rimane l’incognita Covid, con la possibilità di chiusure e restrizioni che non può essere esclusa. Non rientrano tra i 10 acquisti possibili quelli effettuati online, mentre sono accettati quelli attraverso le app come Apple Pay, Samsung Pay e Satispay. Altro importante aspetto del cashback è che per aderire è necessario utilizzare l’app Io.

L’app Io per accedere al cashback

A partire dal primo dicembre, quindi, si può partecipare su base volontaria al meccanismo messo in piedi per il cashback. Per farlo servirà l’app Io, quella che gli italiani hanno iniziato a conoscere con il bonus vacanze. Bisogna accedere all’app, associare il proprio codice fiscale e poi una o più carte di credito e di debito. Bisogna, inoltre, indicare l’Iban su cui poi si chiede di accreditare il rimborso. Tutte le carte utilizzate da un unico utente concorrono al raggiungimento della soglia minima delle 50 operazioni a semestre (a partire dal 2021) per una restituzione ogni sei mesi che può arrivare fino a 150 euro, ovvero il 10% della spesa massima fissata a 1.500 euro. Ci sarà, inoltre, anche un super-cashback che premia i primi 100mila acquirenti che hanno effettuato più acquisti pagati con carte o bancomat.

Cashback, il via libera del garante della Privacy

Il decreto attuativo riguardante il meccanismo del cosiddetto cashback di Stato ha ottenuto il via libera del Garante per la privacy. I dati trasmessi non saranno utilizzati per finalità diverse dal rimborso degli importi pagati con carte e bancomat. Inoltre ci saranno limitazioni anche per evitare che il Fisco abbia dei dati sensibili riguardanti gli acquisti effettuati senza contanti. Ancora, le informazioni dovranno essere trasmesse solamente per il tempo necessario alle finalità specifiche, venendo poi cancellate. Il Garante ha quindi dato l’ok, ma ci sarà un successivo controllo da effettuare sulle caratteristiche dell’app Io, soprattutto riguardo all’utilizzo di notifiche push, all’attivazione automatica di servizi non richiesti dall’utente e al trasferimento di dati personali verso Paesi terzi.