Toni Morrison da Getty Images
in foto: Toni Morrison da Getty Images

Toni Morrison, l'autrice americana più famosa al mondo e la prima donna afroamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura, è morta ieri all'età di 88 anni. Morrison è stata autrice di 11 romanzi, tra cui "Amatissima", vincitore del Premio Pulitzer nel 1988 per la fiction. Punto di riferimento della letteratura mondiale, prima di diventare una scrittrice famosa, Toni Morrison aveva lavorato per vent'anni alla Random House, importante casa editrice statunitense. Anche in quel caso, aveva cercato – come poi avrebbe fatto in letteratura – di promuovere il racconto degli scrittori e delle scrittrici afroamericane, dall'attività Angela Davis (di cui poi pubblicò l'autobiografia) alle memorie di Muhammad Alì. Il suo ruolo di scrittrice, editrice, pubblicista e attivista l'ha quindi resa un simbolo della comunità afroamericana. Non a caso da ieri, subito dopo la diffusione della notizia della morte di Toni Morrison, si susseguono i tweet e i messaggi di personaggi noti e meno noti che ne ricordano l'infaticabile opera. A partire da Oprah Winfrey, che su Twitter ha pubblicato un messaggio di cordoglio per la grande scrittrice scomparsa, che aveva avuto modo di intervistare nel suo famoso show televisivo in passato:

Lei era la nostra coscienza. Il nostro veggente. La nostra verità. Era una maga con un linguaggio che comprendeva il potere delle parole. Li ha usati per arrostirci, svegliarci, educarci e aiutarci ad affrontare le nostre ferite più profonde…

Tra i primi a scrivere un messaggio di saluto per Toni Morrison, c'è stato, naturalmente, la superstar di Twitter mondiale ed ex presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, che ha postato anche una foto della grande scrittrice alla Casa Bianca (la Morrison è stata una grande sostenitrice di Obama in entrambe le elezioni presidenziali):

Toni Morrison era un monumento nazionale, brava come narratrice, quanto accattivante, di persona era come sulla pagina. La sua scrittura è stata una bella e significativa sfida alla nostra coscienza e alla nostra immaginazione morale. È stato un dono respirare la sua stessa aria, anche se solo per un po ‘.

Non sono mancati i commenti di alcune importanti scrittrici, a partire da quell'Angela Davis che a soli 26 anni, nel 1974, fu contattata dall'allora editor di Random House Toni Morrison per scrivere la sua "Autobiografia di una rivoluzionaria", che ha dichiarato:

Toni era un editor assolutamente fenomenale. Prestava tanta attenzione ai dettagli, eppure non ha mai insistito affinché il mio libro diventasse un riflesso delle sue idee. Mi ha posto domande che hanno sfidato la mia immaginazione, chiedendomi di provare a ricordare in un modo diverso. Il nostro rapporto era fondato su quel lavoro di editing, che è diventato anche un'amicizia.

Anche per la scrittrice Tayari Jones, autrice di "Un matrimonio americano", Morrison è stato un riferimento imprescindibile:

Potrei dividere la mia vita in prima e dopo "Amatissima" di Toni Morrison. Avevo circa 19 anni quando l'ho letto. Odio usare una parola così fredda per descrivere un'esperienza spirituale, emotiva e intellettuale, ma "Amatissima" mi ha fatto sentire "contestualizzata". Questo è l'unico modo in cui posso spiegarlo.