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La Giuria della Biennale d’Arte di Venezia 2026 si è dimessa: i premi saranno assegnati dai visitatori

La Giuria della 61esima Esposizione internazionale d’Arte si è dimessa. A seguito di questa scelta la Biennale di Venezia ha deciso che ad assegnare i premi saranno i visitatori.
A cura di Ilaria Costabile
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Si è dimessa la Giuria della 61esima Esposizione Internazionale d'Arte, al via dal 9 maggio, come comunicato in una nota ufficiale dalla Biennale di Venezia. La mostra era dedicata all'artista Koyo Kouoh, scomparsa a maggio dello scorso anno, che sarebbe stata la prima curatrice africana della Biennale d'arte. La decisione arriva dopo la visita degli ispettori del Ministero della Cultura. La giuria era composta dalla presidente Solange Farkas, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi.

Le dimissioni della giuria e i nuovi premi assegnati dai visitatori

A seguito di questa decisione maturata dalla giuria, che aveva dichiarato di voler escludere dall'assegnazione dei premi Russia e Israele, la Biennale di Venezia ha dichiarato che la cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 22 novembre, che corrisponde all'ultimo giorno di apertura ai visitatori. Per questa ragione, quindi, sono stati istituiti premi differenti da quelli canonici. Si tratta di due Leoni dei Visitatori che verranno attribuiti al migliore partecipante della 61esima Esposizione In Minor Keys di Koyo Kouoh e uno alla migliore Partecipazione Nazionale. A votare, come specificato in una nota della Biennale, saranno i possessori di biglietto che avranno visitato le due sedi della mostra nell'arco temporale che va dal 9 maggio al 22 novembre.

Perché la giuria si è dimessa

Nei mesi precedenti alle dimissioni della giuria, non sono mancate polemiche e scontri, come quelli piuttosto accesi tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, sfociate poi in richieste di dimissioni di alcuni membri del consiglio d'amministrazione. Il focus dei vari dissidi era, ovviamente, la partecipazione della Russia, sostenuta dal presidente della Mostra, ma aspramente criticata da Giuli. La giuria, presieduta da Solange Oliveira Farkas, aveva comunicato nei giorni scorsi che non avrebbe mai assegnato premi tanto alla Russia quanto a Israele, a causa delle guerre ancora in corso e poiché chi li governa è accusato di crimini contro l'umanità. Una decisione che, di fatto, si scontra con l'apertura stessa della Biennale alla partecipazione dei due Paesi e anche con il regolamento stesso della mostra. Dopo un ulteriore incontro con Buttafuoco, probabilmente volto a trovare un punto di incontro, le giurate si sono dimesse all'unanimità.

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