Tommaso Paradiso dopo il lancio del microfono: “Ho sbagliato ma non l’ho lanciato verso il pubblico”

Tommaso Paradiso si scusa dopo il gesto di stizza che, all’inizio di maggio, durante un concerto tenuto a Napoli, lo aveva spinto a scagliare a terra il microfono con il quale stava cantando. Il video di quel momento era diventato rapidamente virale, cosa che gli era valsa numerosi attacchi ai quali il cantante replica oggi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Nella vita ho fatto centinaia di concerti e non mi era mai capitata una situazione del genere. Sul palco ogni emozione è amplificata al massimo e a Napoli, per continui problemi alle cuffie, ho cantato per oltre un’ora senza sentire nulla”, ha spiegato Paradiso, chiarendo il contesto nel quale è maturato quello scatto di rabbia che non è riuscito a contenere.
Già all’epoca, però, direttamente dal palco, l’artista si era scusato con il pubblico venuto ad assistere alla sua performance, consapevole di avere commesso un errore: “Ho fermato lo spettacolo più volte e poi è subentrata la frustrazione che mi ha fatto perdere per un attimo la lucidità. Ho sbagliato e me ne sono reso conto, tanto che mi sono scusato subito. Mi è dispiaciuto però che si pensasse che avrei potuto colpire qualcuno perché ho lanciato il microfono sulla mia passerella, non verso il pubblico. È un gesto di stizza sbagliato, ma non certo contro la gente”.
Tommaso ha quindi aggiunto che proprio la frustrazione legata al fatto di non poter offrire al pubblico accorso a vederlo lo spettacolo che si aspettava avrebbe fatto montare in lui la rabbia, poi scaricata con quel gesto. Già all’indomani del concerto, Fanpage.it aveva appreso le ragioni di quel momento di rabbia, scaturito dalla stanchezza e dalla frustrazione legate alle difficoltà tecniche incontrate per oltre un’ora durante quella che Paradiso sperava potesse essere la migliore performance possibile. I presenti avevano già mostrato di avere apprezzato le scuse ricevute sul palco, accompagnando l’artista nell’esecuzione di una canzone che era riuscita a rasserenare il clima.