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Il significato e il testo di Posatenebre, Mew torna con una canzone che racconta la depressione

Mew, ex allieva di Amici, ha pubblicato il nuovo singolo Posatenebre che segna il ritorno ufficiale con un brano sulla depressione. Ecco il testo e il significato della canzone.
A cura di Redazione Music
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Mew
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Il nuovo singolo di Mew, ex allieva della scuola di Amici si chiama Posatenebra e arriva dopo "Mercoledì mai" e "Vivo", ma soprattutto dopo la decisione di abbandonare la trasmissione in cui si era fatta conoscere. Una decisione avvenuta all'improvviso e dovuta al bisogno di stare meglio mentalmente come aveva spiegato sui suoi social: "Ho deciso insieme a tutti che è giusto essere sincera, soprattutto con me stessa, e di continuare ad affrontare questo percorso senza indossare maschere. Purtroppo la depressione esce fuori anche nei momenti più belli, ho cercato di non farlo vedere a nessuno ma poi ho capito che si può stare male, si può crollare ma è importante parlarne". E questa canzone parla proprio di questo momento buio: nei giorni scorsi, intanto, la cantante ha deciso di affidarsi a Fabrizio Giannini, ex manager di Tiziano Ferro e ha firmato per Capitol.

Il testo di Posatenebre

Chiudo ancora la porta di camera
Non ho ancora la forza di uscire
C’è un elastico tra il letto e l’anima
Che mi tira e mi riporta qui

Sto ascoltando una canzone
Che non riuscirò a cantare
E prendo gocce per dormire
Solo per poter sognare
È come se dimenticassi le parole
Solo quando devo spiegare che cos’ho
Sento papà, che mi chiama da di là
Ed io so solo dire: Sono qua!

Io respirerò, però non me lo chiedere
Mi consumerò sola in un posatenebre
Distesa nel centro di una stanza senza muri
In cui con me rimangon solo le paure
A farmi compagnia
Mentre sparisco al buio

Oggi ho aperto la porta di camera
Ho trovato la forza di uscire
C’è un elastico tra il cielo e l’anima
Che mi ha presa e mi ha portata qui

Sto cantando una canzone
Che non riesco mai a cantare
Se non chiudo gli occhi, piango
Perché mi ricorda il male di star soli

E poi, io parlerò la lingua del silenzio
vorrei sentirmi meglio
Io parlerò, la lingua del silenzio
vorrei sentirmi meglio, dove sto.

Io respirerò, però non me lo chiedere
Mi consumerò sola in un posatenebre
Distesa nel centro di una stanza senza muri
In cui con me rimangon solo le paure
A farmi compagnia
Mentre sparisco al buio.

Il significato di Posatenebre

Mew
Mew

Posatenebre riprende i temi della salute mentale e della depressione di cui aveva parlato Mew – il cui vero nome è Valentina Turchetto – nei mesi scorsi. Il suo ritorno è con un brano che racconta cosa vuol dire finire nella stanza buia della depressione e cercare di uscire: "Chiudo ancora la porta di camera Non ho ancora la forza di uscire C’è un elastico tra il letto e l’anima Che mi tira e mi riporta qui" è l'incipit della canzone che prosegue raccontando la difficoltà di uscire dalla stanza anche quando il padre la chiama: "E prendo gocce per dormire". C'è uno spiraglio di luce in questo testo, quando Mew canta "Oggi ho aperto la porta di camera Ho trovato la forza di uscire" e "vorrei sentirmi meglio, dove sto". Nella nota stampa lo si racconta così: "Le parole di Mew scorrono intense sulle note di un pianoforte e si trasformano in un grido di dolore sussurrato che lascia intravedere una luce al termine dell’oscurità".

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