I Modà dallo stadio di Torino al palazzetto, Kekko: “Pochi biglietti venduti, ho peccato di presunzione”

I Modà hanno spostato il concerto previsto all’Allianza Stadium di Torino all’Inalpi Arena. Kekko Silvestre spiega: “Pochi biglietti venduti, ho peccato di presunzione”.
A cura di Redazione Music
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I Modà
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I Modà hanno cambiato la location del loro concerto del prossimo 30 giugno, passando dall'Allianz Stadium di Torino all'Inalpi Arena. Lo spiega il cantante Kekko Silvestre in un video su Instagram in cui spiega che questo cambio è dovuto alla mancanza di biglietti venduti. Il cantante scherza e inizialmente dà una delle classiche scuse, ovvero "problemi tecnico-logistici" poi dà la motivazione reale: "Sono qui perché devo darvi una notizia che probabilmente non vi farà molto piacere (…), purtroppo per problemi tecnico-logistici dovuti… non è vero, siccome non abbiamo venduto abbastanza biglietti, la data all'interno di una struttura così grande è meglio evitarla".

Non è comune che un artista ammetta che il cambio location o l'annullamento di un concerto è dovuto ai pochi biglietti venduti. I Modà, però, non cancelleranno la data ma si trasferiranno in un posto più piccolo: "C'è anche una bella notizia: la data non verrà annullata, ma si farà nello stesso giorno, sempre a Torino, all'interno del Palazzo dello Sport, che tra l'altro è bellissimo e questo mi fa molto piacere". Kekko Silvestre si assume la responsabilità di questo cambio e ammettendo la differenza tra il clima allo stadio e quello al palazzetto spiega: "Probabilmente avrò peccato di presunzione dopo il bagno di folla dell'anno scorso a San Siro, ho pensato che ce l'avremmo fatta anche quest'anno e invece, insomma, le cose non sono andate, però dagli errori si impara".

L'augurio che si dà è non commettere lo stesso errore quando organizzeranno un nuovo tour. I Modà, quindi, punteranno su un concerto più intimo, in cui saranno più vicini al pubblico. Silvestre sottolinea che la scaletta non cambierà: "Mi fa molto piacere che la data non sia stata annullata soprattutto per le persone che da dicembre hanno già comprato i voli, prenotato gli alberghi, così non perderanno questi soldi perché i soldi sono soldi, soprattutto quando si tratta di famiglie che arrivano da fuori". Ultimamente è accaduto a Eddie Brock di cancellare un tour per pochi biglietti venduti, proprio mentre negli Usa si parla di "Blue dot fever", ovvero la febbre da punto blu, termine che rappresenta gli invenduti sulle mappe dei concerti, che ultimamente è stato associato ad artisti come Zayn Malik e Post Malone.

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