Torino, rapinatore trasformista cambia abito più volte in pochi minuti ma è incastrato dalle telecamere

Lo stratagemma messo in atto da un vero e proprio rapinatore trasformista tra le strade di Torino dopo un colpo in un supermercato gli ha permesso di sfuggire nell’immediato anche a un controllo della polizia ma le analisi delle varie telecamere lo hanno incastrato.
A cura di Antonio Palma
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Cambiarsi di abito più volte in pochi minuti per apparire sempre diverso alle varie telecamere della zona e coprire così la sua fuga. È lo stratagemma messo in atto da un vero e proprio rapinatore trasformista tra le strade di Torino dopo un colpo, coltello in pugno, in un supermercato del capoluogo piemontese. Una tecnica singolare che gli ha permesso di sfuggire nell’immediato anche a un controllo della polizia poco lontano ma che non gli è servito a evitare l’arresto dopo una indagine durata quasi due mesi.

Grazie a una attenta analisi dei video di tutte le strade limitrofe, infatti, gli investigatori della questura di Torino sono riusciti infine a identificare il soggetto autore della rapina stabilendo che quell’uomo immortalato con diversi abiti era sempre lo stesso. Per lui è scattata così un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita nelle scorse ore dalla stessa polizia di Stato, e dovrà ora rispondere del reato di rapina aggravata.

I fatti contestati risalgono al pomeriggio del 10 marzo scorso quando un uomo col volto travisato e armato di un grosso coltello da cucina ha fatto irruzione all’interno del supermercato di via Lajolo intorno alle 16:00 minacciando la cassiera e portando via l’incasso, pari a circa 730 euro. La scena, ripresa anche in un video, mostra chiaramente fin dal primo momento come l’uomo fosse particolarmente attendo a travisare la sua figura.

Il rapinatore infatti si è presentato con una felpa rossa con cappuccio, un cappello giallo e uno scalda collo nero ma anche con un ombrello a quadri rossi e neri per non farsi riprendere dalle telecamere esterne. Durante la fuga successiva è scattata però la meticolosa strategia dei rapidi cambi d'abito possibili grazie a una complice che lo attendeva con un piccolo trolley che, secondo gli inquirenti, serviva per occultare gli indumenti usati durante la rapina.

Già pochi metri dopo il colpo, infatti, l’uomo si è disfatto della felpa rossa per passare a una grigia in via Breglio anche se scarpe e pantaloni erano gli stessi. Pochi minuti dopo un’altra telecamera lo ha immortalato con un altro abito mentre camminava a passo normale in via Roccavione e in compagnia della convivente col trolley.

Circa mezz'ora dopo la rapina, l’indagato è stato fermato e controllato dai poliziotti in via Nigra ma aveva ancora altri vestiti: un giubbotto nero, una felpa gialla e pantaloni grigi. Uno stratagemma che gli è servito per evitare l’arresto immediato ma le successive indagini incrociando i vari fotogrammi, la polizia ha rilevato la compatibilità dell’uomo con il soggetto ripreso dal sistema di videosorveglianza del supermercato. Infine la perquisizione domiciliare ha fornito ulteriori riscontri alle accuse e ha spinto il giudice per le indagini Preliminari ad accogliere la richiesta di arresto del Pubblico Ministero.

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