Dicembre, si sa, è un mese in cui le strade si affollano per le rituali spese natalizie e altre diverse forme di consumo; ciò vuol dire che potrete senza dubbio dare un’occhiata agli scaffali delle librerie della vostra città, cercando nella lettura un'eventuale alternativa "ipocalorica" ai pranzi di rito. Ecco a voi,quindi cinque libri per questo Natale.

1 Antonio Pennacchi, "Canale Mussolini parte seconda", Mondadori, 2010

Antonio Pennacchi ritorna ad uno dei suoi soggetti narrativi preferiti e in questa seconda parte di "Canale Mussolini" racconta con il sarcasmo cui ci ha abituato le vicende di una famiglia di coloni dell’Agro Pontino, i Peruzzi, che parteciparono alla resistenza “assieme al fedele alleato germanico” opposta dal breve interregno fascista di quelle terre, nel 43, all’avanzata degli alleati. La prosa di Pennacchi conquista ancora per freschezza e felicità di stile, oltre che per lo spessore dell’ambientazione storica.

2. Paola Sorge, "Gabriele D’Annunzio e la magia della moda", Elliot, 2015


Al secondo posto ci fa piacere segnalare un testo pubblicato da una piccola realtà editoriale, la Elliot, una casa editrice romana nata pochi anni fa. In questo ironico saggio si ricostruisce la capacità ed il gusto del poeta-vate nonché mago della moda e dell’abbigliamento. La sua capacità di trasformare le sue amanti, che sono state com'è noto moltissime, in altrettante donne di sofisticato gusto non è solo un’inedita curiosità sul poeta novecentesco, ma è anche un’ulteriore testimonianza di come egli possa aver incarnato aspetti cruciali della nostra modernità. Un libro da consigliare sia agli appassionati di D'Annunzio sia a quelli che vogliono avvicinarsi alla personalità del grande poeta e scrittore.

3. Pietro Valsecchi, "Prima Famiglia", Mondadori, 2015

Il romanzo di Pietro Valsecchi è forse uno degli avvenimenti editoriali più interessanti di questo mese, "Nuova famiglia" non è solo un ritratto della mafia italiana espatriata in America, ma anche uno spaccato della vita degli emigranti italiani. Scritto con piglio molto romanzesco potrebbe essere un’ottima possibilità di lettura durante le feste.

4. Amos Oz, "Altrove, Forse", Feltrinelli, 2015

Amos Oz è uno dei narratori contemporanei più completi e interessanti, ritorna a raccontare la realtà del Kibbutz, A Mezudat Ram, un kibbutz isolato nel Nord del paese, "circondato da nemici e sormontato dall’ombra di cupe montagne", con i suoi ideali di miglioramento e di crescita collettiva e personale. Oz esplora la complessità delle relazioni umane ed anche i pregiudizi ideologici di una realtà così singolare nella storia geopolitica novecentesca. Racconta la vita di una comunità di coloni, dediti all’agricoltura e all’allevamento, allo sport, alla musica, al dibattito, ma soprattutto alla purificazione. Un libro che consigliamo non solo ai lettori di Oz, perché ricorda i suoi romanzi migliori, ma ci sembra davvero un romanzo adatto anche a chi vuole entrare in contatto con la sua poetica.

5. Claudio Magris, "Non luogo a procedere", Garzanti, 2015


Claudio Magris dedica la sua ultima fatica narrrativa, edita da Garzanti, all’ossessione bellica, attraverso un acceso senso di grottesco per i conflitti umani, in ogni luogo e in ogni paese. Magris racconta di un uomo che colleziona compulsivamente armi, cimeli storici dei conflitti di ogni epoca. Il protagonista si erge a “catalogatore”, per così dire, della storia bellica attraverso i suoi reperti.