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Amici 25, le pagelle della semifinale del Serale: Elena (7,5) supera Lorenzo (6,5) ed Angie (6) e ora la finale è aperta

Sabato 9 maggio 2026 è andata in onda la semifinale del Serale di Amici 25, dove si sfidano gli allievi di Maria De Filippi. La sfida di Elena (7,5) con Angie (6), l’ennesima proposta in questo Serale, è diventata un terreno scivoloso, ma non per lei. E proprio questo potrebbe sovvertire l’ordine creatosi negli scorsi mesi.
A cura di Vincenzo Nasto
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Elena, Lorenzo e Angie, Amici 25
Elena, Lorenzo e Angie, Amici 25

Sabato 9 maggio 2026 è andata in onda la semifinale del Serale di Amici 25, dove si sfidano gli allievi di Maria De Filippi. La giuria è composta da Amadeus, Elena D'Amario, Gigi D'Alessio e Cristiano Malgioglio. Irama e Giordana Angi sono state gli ospiti musicali della serata: l'ex Amici 17 si è esibito con "Cabana". Mentre Giordana Angi ha invece presentato il nuovo singolo "Quando poi ci lasceremo". Ritorna anche il format "Password" condotto da Alessandro Cattelan: hanno partecipato al gioco Belen Rodriguez e Giulia Michelini.

Nella serata in cui nulla cambia e tutti arrivano in finale, c'è qualcosa che si trasforma davvero ed è la percezione, anche da parte del pubblico, di Elena (7,5). Un elemento che fino alle scorse settimane si "limitava" alle buone performance musicali e che invece stasera sembra avere ancora di più ampliato la sua presa. Mentre non mancano le perplessità su alcuni aspetti di Lorenzo (6,5), come la macchinosità nel riuscire a osservare, nettamente, coraggiose sperimentazioni nelle cover proposte. Un segno di difesa, forse di furbizia. Qui le pagelle.

Angie, voto: 6

C'è poco da salvare in questa puntata, se proiettiamo le aspettative, gli sforzi di Angie in questa lunga corsa di 8 mesi. Un processo che soprattutto nelle ultime settimane l'ha vista brillare in un contesto musicale ben preciso e che eleva la sua grande estensione vocale. Questo però non sembra più nascondere alcune imprecisioni sulle strofe dei brani, come in "Could You Beloved" di Bob Marley (a sua discolpa, neanche Elena ha brillano in questo brano. Angie ha lasciato per strada alcune opportunità di costruire nuove strade per la sua musica, non insistendo però su ciò che l'aveva distinta tra tutti: la dimensione musical in cui aveva brillato in "Don't Rain On My Parade", "Never Enough" e "I'll Never Love Again". Un limbo che sembra ancora più evidente in "Signorina", un tentativo pop fin troppo "piatto" nella sua esecuzione, anche se sarà necessario risentirlo.

Elena, voto: 7,5

Nella serata in cui nulla cambia e tutti arrivano in finale, c'è qualcosa che si trasforma davvero ed è la percezione, anche da parte del pubblico, di Elena. Un elemento che fino alle scorse settimane si "limitava" alle buone performance musicali e che invece stasera sembra avere ancora di più ampliato la sua presa. Un brano come "A parte te" restituisce l'identità libera e selvaggia, che talvolta contrasta con l'immagine della cantante, ma proprio per questo motivo crea un cortocircuito interessante all'interno della trasmissione. Mentre, nella sua zona di comfort, interpreta "Remedios" di Gabriella Ferri: un canto esoterico che riesce a restituire con il solito senso di urgenza che la contraddistingue. La sfida con Angie, l'ennesima proposta in questo Serale, è diventata un terreno scivoloso, ma non per lei. E proprio questo potrebbe sovvertire l'ordine creatosi negli scorsi mesi.

Lorenzo, voto: 6,5

Sapevamo sarebbe successo, bisognava solo aspettare quando: l'accoppiata Lorenzo/Lucio Dalla in "La Sera Dei Miracoli" potrebbe diventare l'assegnazione più telefonata, almeno di quest'edizione del Serale. Un prodotto con una sicura riuscita, anche per le grandi abilità del cantante, ma soprattutto una vetrina per il suo timbro. L'arrivo in finale, anche se commissariato al pubblico che dovrà decidere attraverso il televoto durante questa settimana, è un risultato giusto. Almeno solo per sentire di nuovo "Dimmelo tu", il suo inedito che, tra qualche mese, potremmo decretare come il più riconoscibile di quest'edizione. Non mancano le perplessità su alcuni aspetti, come la macchinosità nel riuscire a osservare, nettamente, coraggiose sperimentazioni nelle cover proposte. Un segno di difesa, forse di furbizia.

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