Omicidio nel Bolognese. Una donna di 65 anni, Anna Lisa Cacciari, è stata trovata morta accoltellata in una villetta di Budrio: avrebbe almeno due ferite, di cui una alla schiena. A dare l'allarme sarebbe stato il marito, che quando è rientrato nel pomeriggio ha trovato il cadavere della consorte. A scoprire le due ferite da arma da taglio, una sul petto e una sulla schiena, sono stati i sanitari del 118, intervenuti dopo la chiamata dell'uomo. All'interno dell'abitazione non ci sono apparentemente segni di colluttazione. La casa dove è stato trovato il corpo si trova in aperta campagna. La frazione è Armarolo di Budrio, via Luzzo.

Indagano i Carabinieri della Compagnia di Molinella. L'arma del delitto non sarebbe stata trovata e i carabinieri, sul posto con il Reparto Investigazione Scientifiche, stanno cercando di stabilire con precisione cosa sia stato utilizzato per colpire la vittima. Nella villetta non sono state trovate tracce di una colluttazione, né segni evidenti di effrazione. Dalle prime informazioni, non ci sarebbero segni di violenza sessuale sul corpo della donna, ma una conferma a questa e ad altre domande arriverà solo dopo l'autopsia. Il marito è stato sentito, così come le figlie e altri parenti e si stanno vagliando le loro dichiarazione. Sono stati impiegate anche unità cinofile vicino alla casa.

Ora emerge che dalla casa mancherebbero alcuni oggetti e dunque cresce l’ipotesi della rapina finita male, anche se non c’è certezza su questa pista. In particolare, non è stato ritrovato un portafogli con dentro una somma di denaro in contante e i documenti della vittima. Gli inquirenti si sono accorti di questa mancanza solo in un secondo momento, quando si cercavano proprio i documenti della vittima. Il portafogli probabilmente era nella borsa, trovata vicina al corpo, quasi come se la donna fosse in procinto di uscire: a quanto pare aveva un appuntamento col marito, che avrebbe dovuto raggiungere.

La villetta di via Luzzo si trova a poco più di sette km dal bar Gallo, nella frazione di Riccardina di Budrio, dove lo scorso aprile Davide Fabbri fu ucciso da Igor Vaclavic, alias Norber Feher, il serbo latitante. Gli inquirenti non si sbilanciano e tengono un forte riserbo sulle indagini, che non escluderebbero, in assenza di un elemento chiarificatore, nessuna pista.