Tuta mimetica, cappello da cacciatore in testa e fucile in mano. Norbert Feher alias Igor Vaclavic fa il suo ingresso in un bar di Riccardina di Budrio, nel Bolognese, dove di lì a poco sarebbe rimasto ucciso Davide Fabbri. Le immagini del video, diffuso dal tg1, sono quelle registrate dalla telecamera di sorveglianza del locale, risalenti allo scorso primo aprile, un mese e mezzo fa, esattamente da quando è cominciata l’interminabile fuga del Killer di Budrio.

Nel filmato – già agli atti dell’inchiesta procura di Bologna – si vede “Igor” entrare nel bar armato di fucile. All’interno ci sono Fabbri e la moglie, oltre a due clienti che si fanno in disparte. L’ex militare minaccia il titolare, gli dice di avvicinarsi alla cassa e consegnargli i soldi della giornata. Fabbri si avvicina e, con mossa fulminea, cerca di disarmarlo. Arriva anche ad impossessarsi dell'arma, tenendola dalla parte della canne. Poi insegue il rapinatore nella stanza accanto. Parte un colpo: a sparare è Igor ‘il russo’, con una pistola rubata qualche giorno prima a un vigilante ferrarese. Per il barista è la fine. Il filmato continua e si vede Maria, la moglie del titolare. Ha una scopa in una mano per difendersi, nell’altra il telefonino. Il killer riesce in qualche modo a lasciare il bar, non prima di aver recuperato il fucile, e a fuggire nelle campagne tra il Bolognese e il Ferrarese, dove è tuttora ricercato da oltre quaranta giorni.

La settimana successiva, l'8 aprile, Feher-Vaclavic, a Portomaggiore, nel Mezzano ucciderà la guardia ecologica volontaria 62enne Valerio Verri, ferendo la guardia provinciale, Marco Ravaglia ora ricoverato all'ospedale ferrarese di Cona. Ma l’uomo è ricercato anche per un terzo omicidio, quello di un metronotte, nel 2015.