Annibale Carta ucciso a Foggia, si cercano le impronte del killer. L’avvocato della famiglia: “Non avevano nemici”

Si cerca un uomo incappucciato che è andato via in bicicletta o in monopattino dopo aver ucciso in strada a Foggia Annibale Carta, il personal trainer di 42 anni molto conosciuto in città freddato con colpi di pistola nella serata del 13 aprile, poco lontano da casa sua. Famiglia e amici giurano che la vittima non avesse nemici.
In un audio, che avrebbe ripreso i minuti dell'omicidio, si sentono vittima e assassino discutere. Annibale Carta, che era uscito per la passeggiata con il cane, dice: "Mi ammazzi mo'? Oh ma che fai? ”Basta! Porca, non ti arrabbiare per niente oh? Ma che fai oh? Mi spari, oh?". I residenti della zona, allarmati dalle urla, avrebbero visto solo il killer incappucciato scappare via: nella corsa per allontanarsi ha però fatto cadere a terra il caricatore della pistola. Sarà subito analizzato e sarà fondamentale per risalire al nome e cognome del killer.
Stando a quanto spiegato da fonti di Fanpage.it, è il tempo ora di tutti gli accertamenti del caso: si stanno facendo tutte le verifiche sul caricatore della pistola, si cercano le impronte dell'aggressore. Così come si stanno analizzando i video delle telecamere di sicurezza di tutta la zona, che non sarebbero poche. Resta infatti da capire se i due si conoscessero. Non è esclusa al momento nessuna pista investigativa anche perché è stato diffusa solo una piccola parte dell'audio delle telecamere, che dovrà essere ascoltato nella sua integrità. I dubbi sono anche sul tono e sulla qualità della voce, per questo sarebbe stato chiesto alla famiglia e all'avvocato un campione originale della voce della vittima. Spetterà agli investigatori fare un'analisi dettagliata e capire quali frasi appartengono al killer.
La famiglia di Annibale Carta è seguita dall'avvocato Michele Vaira che a Fanpage.it ha tenuto a precisare: "Ribadisco l'invito fatto alla popolazione di rivolgersi al Comando dei Carabinieri Comando Provinciale dei Carabinieri per offrire ogni informazione rilevante, anche apparentemente marginale. In questa fase è utile assolutamente contribuire. Abbiamo una grande fiducia nelle risorse umane degli investigatori e della Procura di Foggia sebbene siano sottodimensionati rispetto alle esigenze di questo territorio. Svolgono un grandissimo lavoro di grande qualità".
E poi aggiunge: "L'omicidio è avvenuto in un quartiere popolare, ma uno dei più tranquilli di Foggia. Annibale Carta e la famiglia non avevano nessun problema economico e nessun problema dal punto di vista umano. La famiglia dice di non avere nemici". Intanto proseguono le indagini, l'assassino non è stato ancora identificato. Lunedì è prevista l'autopsia sul corpo di Annibale Carta.