Esce con il cane a Foggia, Annibale “Dino” Carta viene ucciso a colpi di pistola in strada: si indaga

Annibale Carta, personal trainer 42enne, è stato ucciso nei pressi della sua abitazione nella serata del 13 aprile mentre portava a spasso il cane. L’uomo, noto a Foggia come “Dino”, è stato ucciso sul colpo da 4 proiettili.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Il 42enne Annibale Carta
Il 42enne Annibale Carta

È stato ucciso per la strade di Foggia mentre portava a spasso il cane, Annibale Carta, personal trainer 42enne molto conosciuto in città. L'omicidio è avvenuto nella serata del 13 aprile, poco lontano da casa dell'uomo. Dino, come era conosciuto in città, era incensurato e chi lo conosce giura che non avesse nemici. Sulla vicenda indagano i carabinieri, ma sono ancora pochissimi i dettagli messi in ordine.

Annibale Carta è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco in via Caracciolo, a poca distanza dalla sua abitazione, mentre stava portando a spasso il suo cane. Contro di lui sono stati esplosi almeno 4 colpi di arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo. Carta sarebbe stato colpito alle spalle da un misterioso killer poi fuggito in bici.

L'area è stata transennata per permettere i rilievi del caso. Per capire cosa sia accaduto, sarà fondamentale la verifica delle telecamere di sorveglianza della zona. Gli occhi elettronici del comune e delle diverse attività commerciali, infatti, potrebbero aver ripreso l'agguato al personal trainer. Il 42enne aveva due figlie e la seconda ha compiuto da poco 10 mesi.

Dino è descritto dal vicinato, che lo conosceva bene, come una persona tranquilla, dedita alla famiglia e alle attività di volontariato. "Una persona a modo – raccontano dispiaciuti alcuni residenti della zona -. Non ci siamo accorti di nulla, abbiamo solo sentito alcuni colpi, ma non abbiamo capito subito cosa fosse accaduto".

Chi ha agito, come è emerso dalle indagini, ha utilizzato una pistola di piccolo calibro, abbandonando poi sull'asfalto il suo caricatore durante la fuga. Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono diverse: al momento non si esclude alcuna pista, anche se il ritratto che emerge dai racconti dei residenti, degli amici e di chi conosceva Dino anche grazie al suo lavoro, è quello di un uomo tranquillo che non aveva nemici. Secondo quanto apprende Fanpage.it, si ipotizza che prima del delitto il personal trainer abbia discusso con un conoscente che ha poi aperto il fuoco.

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