Spara e uccide l’ex fidanzata incinta di 16 anni e ferisce le sue due amiche: 18enne arrestato in Arizona

Una ragazza di appena 16 anni, incinta, è stata uccisa insieme al bambino che portava in grembo, mentre due sue amiche – una delle quali pure in stato di gravidanza – sono finite in ospedale in condizioni gravi. I fatti sono avvenuti nella serata di giovedì sera a Buckeye, nello Stato USA dell'Arizona.
La sparatoria è scoppiata poco dopo le 20:15 fuori da una casa nella zona di Elwood Street. Quando la polizia è arrivata, ha trovato tre persone a terra, colpite da colpi d’arma da fuoco. Per la giovane Rylee non c'è stato nulla da fare. Le altre due, di 17 e 22 anni, sono state trasportate d’urgenza in ospedale. La più giovane ha dovuto partorire prematuramente il suo bambino alla 25ª settimana.
Le indagini hanno preso una direzione molto rapida. Nel giro di poche ore gli investigatori hanno identificato in Michael Sanchez, 18 anni, l’ex fidanzato di Rylee e padre del bambino che aspettava. Secondo quanto emerso finora, Sanchez avrebbe raggiunto il gruppo di amiche e avrebbe sparato.
Venerdì mattina è stato arrestato ad Avondale, nella casa dove si era rifugiato. L’operazione ha visto l’intervento dello SWAT, della polizia locale e dello U.S. Marshals Service. Ora si trova in carcere senza cauzione, accusato di due omicidi di primo grado – uno per Rylee e uno per il feto – oltre a tentato omicidio e altri reati.
Quello che rende questa storia ancora più pesante è il fatto che Sanchez non era uno sconosciuto per le forze dell’ordine. Da marzo si trovava già in libertà vigilata e indossava un braccialetto elettronico dopo aver puntato una pistola contro la stessa Rylee. La famiglia della ragazza aveva denunciato più volte minacce, comportamenti violenti e persino uno strangolamento, ma – secondo i parenti – nessuno era riuscito a fermarlo in tempo.

Rylee era alla quattordicesima settimana di gravidanza e, come hanno scoperto solo dopo la morte, aspettava una femmina. La piccola comunità di Buckeye è chiaramente sotto shock di fronte a una violenza così brutale, che molto probabilmente si sarebbe potuta evitare.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con esattezza la dinamica e le ore precedenti alla sparatoria. Sanchez comparirà in tribunale nei prossimi giorni.