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Innsbruck, 14enne morta di overdose: è la quinta vittima in poco tempo, prima di lei morte le amiche di 16 e 13 anni

Una ragazzina di 14 anni è stata trovata morta in un appartamento a Innsbruck nella giornata di mercoledì 15 aprile. Si tratta della quinta vittima nel giro di poche settimane: prima di lei erano decedute le amiche, due ragazze di 16 e 13 anni. Secondo chi indaga, le tre potrebbero essere anche parte di un giro di sfruttamento sessuale per procurarsi la droga.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Una ragazza di 14 anni è stata trovata morta nella giornata di mercoledì 15 aprile in un appartamento del rione Dreiheiligen, a Innsbruck. Si tratta della quinta vittima nel giro di poche settimane in città: secondo chi indaga, la minore sarebbe morta di overdose. Anche gli altri 4 decessi avvenuti prima del suo sarebbero legati all'abuso di sostanze stupefacenti. A fine febbraio, infatti, è morta una 16enne che, insieme a un'altra ragazzina di 13 anni, conosceva l'ultima vittima accertata. 

Le tre frequentavano gli stessi ambienti di tossicodipendenti nei pressi della stazione ferroviaria. Il gruppo, secondo quanto emerso, frequentava appartamenti di persone più grandi che fornivano la droga. Si indaga sulla vicenda e tra gli approfondimenti degli investigatori, ci sarebbe anche l'ipotesi di un giro di sfruttamento sessuale delle tre ragazzine che cercavano di procurarsi gli stupefacenti.

A marzo sono deceduti anche un 24enne e un 28enne, sempre per overdose dopo aver frequentato il giro di tossicodipendenti. Nel Tirolo, secondo quanto emerge dalle indagini, almeno 180 minorenni farebbero uso di droghe pesanti. 

Gli adolescenti vengono trascinati nel giro delle sostanze stupefacenti con modalità sempre uguali: inizialmente le vittime vengono intercettate e convinte a prendere droga a buon mercato. In cambio vengono richieste solitamente fotografie compromettenti, cedute dai ragazzini adescati che si sentono in trappola. Quando il bisogno di droga aumenta con la dipendenza, le vittime si ritrovano a pagare con favori sessuali. Un vero e proprio sistema di sfruttamento che vede coinvolti in questi mesi ragazzi e ragazze sempre più giovani.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire chi abbia fornito la dose letale di stupefacente ai ragazzi deceduti negli ultimi mesi. Se si riuscisse a rispondere a questa domanda, per i coinvolti l'accusa sarebbe quella di omicidio colposo.

Gli adolescenti trascinati nel giro delle dipendenze però non denunciano, spaventati all'idea di non ricevere più droga. Sono spesso sotto minaccia degli spacciatori e di chi li sfrutta.

 

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