Andrea Sciorilli morto nel garage di casa a Vasto: il 21enne ucciso a coltellate, fermato il padre

Il papà di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato morto ieri, domenica 19 aprile, nel garage del condominio dove viveva a Vasto, è in stato di fermo. A confermare la notizia è l'avvocato dell'uomo, Massimiliano Baccalà. Il fermo sarebbe scattato al termine di un lungo interrogatorio che si è svolto la notte scorso nella caserma dei carabinieri della città abruzzese.
Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente dell'ufficio legale della Asl Lanciano Vasto Chieti, giurista e avvocato, ascoltato per ore in caserma, avrebbe confessato. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura , con il coordinamento dei pubblici ministeri Silvia Di Nunzio e Miriam Manfrin, alla luce dei gravi indizi raccolti.
Gli interrogatori di parenti e amici del 21enne erano partiti nella tarda serata di domenica. Il padre di Sciorilli è stato il primo a lanciare l'allarme dopo aver rinvenuto il cadavere del figlio nel garage. Dopo il completamente dei rilievi, il corpo è stato rimosso dal luogo in cui è stato trovato, davanti ai garage dello stabile, per essere trasferito all'obitorio di Chieti.
La Procura di Vasto, che coordina le indagini, ha disposto l'autopsia sul cadavere del ragazzo, fissata per mercoledì prossimo, 22 aprile, e affidata ai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna.

Ieri sul posto è intervenuto in pochi minuti il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso, insieme a pattuglie di Carabinieri e Polizia che hanno isolato l’intera zona.
Il ragazzo, diplomato in amministrazione, finanza e marketing, sarebbe stato ucciso con almeno tre coltellate al torace. Come anticipato, il giovane è stato trovato senza vita all'imbocco del garage del palazzo in cui abitava con la famiglia, ma il delitto potrebbe essere l'ultimo atto di una lite cominciata in casa.
Secondo quanto riportano alcuni quotidiani locali, infatti, alcune tracce di sangue sarebbero state trovate anche sul pianerottolo dell'abitazione del giovane e nell'ascensore. Non è da escludere, dunque, che il giovane abbia percorso con l'aggressore il tragitto fino al garage.

Gli uomini del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche hanno lavorato a lungo negli spazi esterni del condominio che si affaccia sulla Circonvallazione Histoniense. Ma le analisi sono state estese anche all'interno dell'appartamento in cui viveva il ragazzo che è stato posto sotto sequestro.
Controlli anche su un terreno incolto che si trova immediatamente davanti alla palazzina. In attesa di capire se le telecamere di videosorveglianza della zona abbiano potuto registrare qualche immagine utile alle indagini, da quanto si apprende il giovane era stato visto sereno, ieri sera, in pizzeria in compagnia di amici.
I Carabinieri sono ancora alla ricerca dell'arma del delitto. A quanto pare i rapporti in famiglia, erano tesi da tempo. Nel 2024 il padre aveva denunciato il 21enne per atti di violenza all'interno delle mura domestiche. Si indaga per omicidio volontario.