Ucciso dal padre a Vasto, eseguita l’autopsia sul corpo di Andrea Sciorilli: “Colpi d’accetta a testa e torace”

Tre colpi d'accetta alla testa e al torace, insieme a lesioni da arma da taglio. È quanto sarebbe emerso dall'esame autoptico eseguito a Chieti oggi, mercoledì 22 aprile, sul corpo di Andrea Sciorilli. Il 21enne è stato ucciso dal padre domenica a Vasto e trovato morto nel garage del condominio dove abitava con i familiari.
Il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite. L'uomo, il 52enne Antonio Sciorilli, ha confessato ed è stato arrestato lunedì 20 aprile. Dell'autopsia, che comprende anche esami istologici e tossicologici, si è occupato il medico legale Ildo Polidoro. L'esame è durato circa cinque ore, il consulente della difesa è il medico legale Pietro Falco.
I risultati si conosceranno fra 60 giorni.
Domani l'udienza di convalida per il 52enne Antonio Sciorilli
Intanto, è prevista nella mattinata di domani, giovedì 23 aprile, l'udienza di convalida del fermo per Antonio Sciorilli. I reati ipotizzati sono l'omicidio volontario aggravato e il tentato occultamento di cadavere.
Il 52enne è difeso dagli avvocati Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando. Lunedì scorso il padre è stato trasferito in carcere a Vasto, dove si trova tutt'ora recluso in una cella in isolamento. La conferma arriva da uno dei difensori, l'avvocato Baccalà.
La convocazione per la convalida è fissata per le ore 10. Baccalà ha ottenuto il fascicolo del suo assistito nel pomeriggio di oggi ed è impegnato nella lettura dei documenti. "Sto studiando – ha dichiarato – per l'udienza di domani".
Proseguono le indagini sull'omicidio, il 21enne sarebbe stato ucciso nella sua stanza
Sono infatti ancora molti i punti da chiarire sulla morte del 21enne. Oggi Baccalà è tornato nel carcere di Vasto per un secondo colloquio con il suo assistito, di cui è anche amico di vecchia data. Ieri il legale ha incontrato anche alcuni familiari di Sciorilli, tra i quali la moglie che non era in casa al momento del litigio tra padre e figlio.
I Carabinieri, nel frattempo, continuano a indagare, coordinati dalla Procura. Resta ancora da chiarire come il corpo di Andrea sia arrivato sulla rampa che conduce ai garage del palazzo, nel punto in cui è stato trovato con il padre accanto. Stando a quanto ricostruito finora, la lite fra i due sarebbe iniziata nella camera del ragazzo.