Omicidio Vasto, il padre di Andrea Sciorilli al giudice: “L’ho ucciso per legittima difesa”. Domani i funerali

Si è tenuta nella mattinata di oggi, giovedì 23 aprile, l'udienza per la convalida dell'arresto di Antonio Sciorilli, l'uomo che domenica scorsa ha ucciso in casa il figlio Andrea. Il corpo del giovane, assassinato con tre colpi d'ascia, come emerso dall'autopsia eseguita mercoledì, è stato trovato nel garage del condominio dove abitava con la famiglia a Vasto.
Come spiegato a Fanpage.it dall'avvocato Alessandro Orlando, il legale che insieme al collega Massimiliano Baccalà difende il 52enne, l'uomo ha reso dichiarazioni spontanee sostenendo di aver agito "per legittima difesa", ma ha preferito avvalso della facoltà di non rispondere. "Non è ancora in grado di ricordare tutto, è sotto shock", ha spiegato l'avvocato.
Il pubblico ministero, dopo l'arresto in flagranza, ha richiesto la convalida e l'applicazione della custodia cautelare in carcere e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino si è riservato la decisione.
I legali, a conclusione dell'udienza, hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare o, in subordine, l'applicazione di una meno afflittiva. La decisione è attesa nelle prossime ore.
Domani, venerdì 24 aprile, ci dice ancora il legale, verranno svolti ulteriori accertamenti all'interno dell'abitazione dove è avvenuto il fatto. "Ci sono una serie di attività che la Procura sta ponendo in essere per ricostruire il quadro completo", aggiunge Orlando.
E sempre domani si terranno nella Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista a Vasto i funerali del 21enne. Il rito funebre è in programma alle 15.30. La salma giungerà direttamente da Chieti dove ieri è stata sottoposta ad autopsia su disposizione della magistratura.
Secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, l'omicidio che sarebbe scaturito da continui conflitti con il ragazzo che, nel 2024, era stato denunciato dal padre e dalla sorella per violenza facendo scattare il Codice rosso.
La denuncia era stata successivamente ritirata ma, a quanto si apprende, i litigi sarebbero di fatto proseguiti anche dopo il trasferimento della sorella in un'altra abitazione, sempre a Vasto.