Blocco conti della Lega, la procura: “Agito a tutela Parlamento”. Salvini annuncia ricorso

Nessun attentato alla Costituzione, ma una azione a tutela del Parlamento: questa la motivazione che hanno portato il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, a optare per il blocco dei conti correnti della Lega Nord. “Abbiamo il massimo rispetto per la Lega e per tutti i partiti – ha spiegato -, ma noi non abbiamo messo in atto nessun attentato alla Costituzione, anzi è stata intrapresa una azione a tutela del Parlamento”.
Secondo le parole di Cozzi, il motivo che ha portato a questa decisione è stato il fatto che Camera e Senato si sono costituiti parte civile nel processo “per avere risarcito un danno derivante dalla erogazione di contributi che non dovevano essere dati perché fondati su bilanci non corretti”. “I processi che questo ufficio manda avanti – conclude il procuratore capo di Genova – dimostrano che non si guarda in faccia a nessuno e, tantomeno, a nessun colore politico”.
I giudici di Genova che hanno accolto la richiesta della procura, motivano così la decisione: “Considerando da un lato l’entità rivelante della somma oggetto di confisca, e quindi del presente provvedimento di sequestro, e dall'altro la diminuzione delle entrate e il depauperamento del patrimonio del movimento, documentato dalle stesse difese, si ritiene ad ogni buon conto esistente anche il requisito del periculum in mora”, ovvero il rischio che un ritardo nell'attuazione del sequestro possa di fatto compromettere il recupero delle somme. I giudici sostengono inoltre che la Lega abbia percepito “profitto dei reati commessi da Bossi e Belsito”.
La Lega presenterà ricorso la prossima settimana
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ieri aveva definito questa mossa della magistratura come un “attacco alla democrazia”, ha annunciato che la settimana prossima il Carroccio presenterà ricorso. “Lunedì pomeriggio è stato convocato un consiglio federale d’urgenza”, ha riferito Salvini in conferenza stampa. “Contavamo che in Italia ci fosse giustizia, ci ritenevamo parte lesa. In Appello agiremo come Lega”, ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se la Lega non avesse dovuto costituirsi parte civile nel processo contro Umberto Bossi e il tesoriere Francesco Belsito.
Salvini: ‘Sul conto della Lega solo 30mila euro'
I soldi non ci sono, secondo Salvini che spiega: “Sul conto della Lega ci sono solo 30mila euro”, a fronte dei 49 milioni di risarcimento che la procura ha chiesto. “Sequestrano i soldi di chi li ha tirati su per pagare gli affitti delle sedi – attacca Salvini – il finanziamento pubblico non esiste più, quello che abbiamo è frutto di donazioni, e questo è un esproprio proletario. Faremo ricorso non solo personalmente ma sarà firmato da migliaia e migliaia di cittadini che hanno volontariamente donato fondi alla Lega, non sarà il ricorso di un singolo ma di un popolo”.
Salvini attacca ancora la decisione della procura di Genova: “Cercano di toglierci dai giornali, dalle tv, dalle radio, dal Parlamento. Cercano di farlo alla turca, ma non ci riusciranno”. E intanto annuncia quelle che definisce “scelte impegnative” in arrivo domenica a Pontida, nel tradizione raduno leghista: “Faremo scelte impegnative che non si ricordano nella storia del Dopoguerra. Non si può permettere che in uno stato di diritto qualcuno venga imbavagliato”.
Parla di “danno grave” il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, che si dice comunque convinto che la “Lega saprà reagire”. Per Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, “la richiesta di sequestro cautelare di 48 milioni da parte della procura di Genova ai danni della Lega è un atto gravissimo che segna un’escalation nei rapporti tra magistratura e politica”.
