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Uccide il cane a bastonate e lo seppellisce in giardino: 60enne di Bellaria rischia tre anni di carcere

Ucciso a bastonate e sepolto in giardino: un 60enne di Bellaria è indagato per aver ammazzato il suo labrador di 10 anni con violenti colpi alla testa. La scoperta è arrivata grazie a una segnalazione alle Guardie Ecozoofile di Rimini. L’autopsia ha confermato il trauma cranico. L’uomo rischia fino a 3 anni di carcere e 30mila euro di multa.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Un colpo violentissimo alla testa, forse due. È questo, secondo i risultati dell’autopsia, il destino riservato a un labrador di dieci anni, morto a Bellaria, in provincia di Rimini, dopo essere stato colpito con un oggetto contundente. Il corpo dell’animale è stato disseppellito dal giardino della casa del proprietario, un uomo di 60 anni ora indagato per uccisione di animali. Rischia fino a tre anni di carcere e una multa di 30mila euro.

Tutto è emerso alla fine di aprile, quando alle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente Rimini è arrivata una segnalazione precisa: un cane tenuto in condizioni pessime, picchiato e poi fatto sparire. Gli operatori, coordinati dal responsabile provinciale, hanno subito incrociato i dati dell’anagrafe canina. Il microchip ha portato dritto all’indirizzo del 60enne.

Quando si sono presentati a casa per un controllo, l’uomo ha negato di avere un cane. Solo di fronte ai documenti ufficiali ha cambiato versione: il labrador – ha detto – era morto di vecchiaia e per questo lo aveva seppellito in giardino. Una spiegazione che non ha convinto gli investigatori, anche perché le condizioni generali dell’animale descritte nella segnalazione iniziale facevano pensare a ben altro.

La Procura di Rimini ha autorizzato l’esumazione. Il corpo è stato recuperato e affidato al servizio veterinario dell’Ausl per l’esame necroscopico. I risultati non hanno lasciato spazio a dubbi: il cane è morto per un trauma cranico grave, con frattura della mandibola, lesioni compatibili con uno o più colpi inferti con forza usando un corpo contundente, forse una mazza o una vanga. Anche una zampa posteriore presentava ferite, segno di una possibile aggressione prolungata.

"Un episodio di una violenza inaudita", commentano dalle Guardie Zoofile, che hanno seguito passo dopo passo l’indagine. Per loro non si tratta di un caso isolato: troppe volte gli animali pagano con la vita l’incapacità o la rabbia dei loro padroni.

L’uomo è stato denunciato e iscritto nel registro degli indagati. Ora si cercano anche di capire se ci siano stati precedenti maltrattamenti nei confronti del cane. L’età avanzata della povera bestia (dieci anni per un labrador non sono pochi) rende ancora più grave il gesto: un animale anziano, che probabilmente aveva bisogno di cure e attenzioni, è stato invece eliminato con brutalità.

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