Scomparsi, l’iniziativa delle mamme: “Locandine in lingua per i turisti, così diffondiamo le loro storie”

La partenza di migliaia di persone per l'estero e l'arrivo di altrettanti turisti in Italia in vista delle ferie estive rappresenta un'opportunità per le famiglie dei tantissimi giovani scomparsi nel nostro Paese del quale non si hanno più notizie da anni. Lo scambio di culture, lingue e informazioni è fondamentale per diffondere la storia di ragazzi come Riccardo Branchini, scomparso nell'ottobre 2024 ad Acqualagna, Giacomo Solinas, comparso in Sardegna nel luglio 2023, Alessandro Venturelli, allontanatosi da casa nel dicembre 2020 e Michael Frison, 25enne scomparso nel luglio del 2024.
"Per questo abbiamo deciso di diffondere delle locandine informative sui nostri figli – ha spiegato a Fanpage.it Federica Pambianchi, mamma di Riccardo Branchini -. In questi mesi abbiamo fatto rete e la nostra esperienza comune ci porta a sperare sempre in un orecchio o due occhi in più. Diffondere le informazioni sulle scomparse dei nostri figli può fare la differenza, soprattutto perché purtroppo le ricerche sembrano proseguire a fatica".

Pambianchi fa riferimento alle difficoltà riscontrate nello svuotamento della diga del Furlo, lì dove è stata trovata l'auto di Riccardo subito dopo la sua scomparsa. Dopo un iniziale ok alle operazioni, lo svuotamento era stato interrotto dalla Provincia di Pesaro e Urbino per le "poche garanzie per la salvaguardia dei pesci". Gli ostacoli sono arrivati anche per Roberta Carassai, mamma di Alessandro Venturelli, per cui le indagini sono state recentemente archiviate. Per Maria Lidia Pistis, che invece cerca Giacomo Solinas dal luglio 2023, c'è stato un tentativo di estorsione, mentre la madre di Frison, Cristina Pittalis, fa i conti con due anni di silenzio e l'impossibilità di rintracciare la cittadina britannica che per ultima avrebbe visto Michael prima della sua scomparsa.

La realizzazione di locandine con informazioni in diverse lingue è stata una decisione comune guidata dall'esperienza. Non c'è stato un accordo, come spiega a Fanpage.it Pambianchi, ma la volontà di continuare a cercare e la consapevolezza che il passaparola può fare la differenza nei casi di scomparsa ha portato il gruppo di mamme ad attrezzarsi per diffondere la storia dei propri figli su larga scala e facilitare le ricerche anche all'estero.

Le locandine, realizzate in italiano, inglese, francese e tedesco, sono state diffuse tra amici, conoscenti, gruppi social e persone che online seguono gli sviluppi delle ricerche. "Una grande mano possono darla anche i camionisti, che in genere si prodigano per la diffusione delle informazioni sui nostri figli", continua Pambianchi. La speranza è che le descrizioni in diverse lingue possano raggiungere le persone giuste.

Importante è però ricordare che qualsiasi segnalazione deve essere corredata da foto o video per permettere ai familiari e a tutti coloro che lavorano per il ritrovamento degli scomparsi di verificare l'informazione in tempi rapidi.
"Quello che chiediamo – spiega ancora la mamma di Branchini – è di mantenere gli occhi aperti. Qualsiasi informazione può fare la differenza, così come la diffusione di queste locandine. La cosa fondamentale, però, è mantenere alta l'attenzione e far caso ai dettagli". Chiunque abbia informazioni utili alle ricerche può contattare il 112.