Riccardo Branchini, 3 nuove segnalazioni da Trento, Losanna e Mantova. La mamma: “Non è lui ma continuo a cercare”

Federica Pambianchi continua a cercare Riccardo Branchini, affidandosi anche alla rete di segnalazioni di persone che, anche tramite l'Associazione Nostos, inviano foto, luoghi e riferimenti per aiutare questa mamma a mettersi sulle tracce del figlio, scomparso ad Acqualagna nell'ottobre del 2024. Recentemente è stato svelato il contenuto dell'ultima lettera dell'allora 19enne, trovata nella sua stanza poco dopo la sua scomparsa. La mamma l'ha letta davanti alle telecamere di "Chi l'ha visto?" e nella missiva Riccardo parlava di un addio, mostrando un certo risentimento nei confronti di amici e conoscenti. L'ipotesi, vagliata anche durante le indagini delle autorità, è che Riccardo possa aver pensato di togliersi la vita.
Per scongiurare quest'ipotesi servirebbe però lo svuotamento della Diga del Furlo, lì dove è stata trovata l'automobile con la quale Riccardo si esercitava in vista dell'esame pratico della patente di guida. Un primo ok per lo svuotamento della diga era stato dato dalla regione Marche lo scorso 28 aprile,ma c'era poi stato un passo indietro dalla Provincia di Pesaro e Urbino, che alle condizioni di Enel Green Power non poteva garantire la salvaguardia della Riserva e dei pesci.

Da quello stop, purtroppo, nulla si è mosso per Pambianchi, che continua però a ricevere segnalazionidi avvistamenti dall'Italia e dall'Estero. "Nessuna delle 3 segnalazioni ricevute in questi giorni riguardava mio figlio – ha sottolineato -. Ho apprezzato lo sforzo di allegare delle foto, ma in nessuna di quelle c'era il mio Riccardo. Chiedo comunque a tutti di tenere gli occhi aperti, qualsiasi dettaglio può essere utile. Colgo l'occasione per ringraziare Francesco Castelletti dell'Associazione Nostos che sta diffondendo le nuove locandine per le ricerche di Riccardo ma anche quelle per Alessandro Venturelli e Denise Pipitone".

La prima segnalazione, come spiega Pambianchi a Fanpage.it, è arrivata da Trento. Il 2 luglio scorso, una persona sostiene di aver incontrato un ragazzo molto simile a Riccardo a bordo di una bicicletta nera. Il giovane, secondo quanto recita la segnalazione, stava percorrendo alcune vie secondarie della città. "Abbiamo visto le foto e non si trattava di mio figlio, purtroppo", ha sottolineato Federica che però non si arrende e continua a cercare.
Nella giornata di sabato, invece, un'altra persona ha segnalato la presenza di un giovane molto simile a Branchini davanti a un McDonald's di Losanna, in Svizzera. "Anche in quel caso purtroppo non si trattava di mio figlio, ma sono molto grata a chi continua a mandarmi segnalazioni corredate da foto, fondamentali per me".
L'ultimo avvistamento risale invece a ieri, domenica 5 luglio, quando una persona molto simile al 19enne scomparso è stata avvistata a Mantova da alcuni senzatetto. Anche questa segnalazione, purtroppo, non ha portato al ritrovamento di Riccardo.
"Sono molto riconoscente per l'affetto attorno a mio figlio e per tutte le segnalazioni che mi arrivano, anche se non si tratta di lui. Una grande mano arriverebbe per me dallo svuotamento della diga del Furlo – spiega Pambianchi a Fanpage.it -. Vorrei solo sapere se Riccardo è lì, se magari l'ho cercato dove non era. Mi aiuterebbe a chiudere un cerchio anche solo avere la risposta negativa, sapere che invece mio figlio è vivo da qualche parte nel mondo. Continuerei a cercarlo con la stessa intensità di oggi, ma prima avrei messo un punto a una delle mille domande che ogni giorno affollano la mia testa".
"Oltre alle persone che ogni giorno dalle loro case cercano di contribuire, devo essere riconoscente a Francesco Castelletti dell'Associazione Nostos che pur essendo in vacanza si è prodigato per diffondere le foto di Riccardo, di Alessandro Venturelli e di Denise Pipitone", ha sottolineato Pambianchi.
"Per me è un grande aiuto, anche perché con le ferie e l'aumento dei viaggi potrebbe esserci un importante passaparola per le ricerche. Non smetterò mai di cercare mio figlio nel mondo, eppure ogni giorno mi sveglio con la consapevolezza che la diga del Furlo è a pochi chilometri da me e che lì potrebbe esserci Riccardo. Senza lo svuotamento non lo saprò mai, purtroppo. Rinnovo il mio appello alle istituzioni: sono una mamma in cerca di risposte".
Riccardo è scomparso nell'ottobre 2024 ad Acqualagna. È alto 1.82 metri, pesa 82 chili e ha gli occhi azzurri. Al momento della scomparsa portava gli occhiali da vista, ha i capelli castani e tre nei sul viso. Quando parla tende a toccarsi la barba e indossa due orecchini a forma di croce. In caso di avvistamenti, contattare il 112 o la mamma di Branchini, Federica Pambianchi.