Giacomo Solinas scomparso, messaggi e minacce alla mamma: “Se non avrò i soldi venderò gli organi”

Attorno alla scomparsa di Giacomo Solinas, il 39enne sardo allontanatosi da casa l'8 luglio del 2023 con il cellulare e la carta di identità, sembra essere sceso il silenzio. Le ricerche proseguono senza fare rumore e anche l'ultima segnalazione arrivata alla madre di Solinas, Maria Lidia Pistis, è stata verificata dalle forze dell'ordine. Il giovane ripreso dalle telecamere di sicurezza di un centro commerciale di Cagliari non era purtroppo Giacomo. "Io non mi arrendo e continuo a cercare", ha sottolineato Maria Lidia Pistis a Fanpage.it.
Tramite la sua legale, Pistis ha fa fatto formale richiesta a Google per risalire al proprietario di un'utenza telefonica sconosciuta ai familiari e registrata nell'account email di Giacomo. Della serie di numeri che compongono l'utenza, è possibile vedere solo l'ultima cifra, il 58. "Per questo abbiamo chiesto ufficialmente a Google di decriptare il resto, vorremmo risalire all'intestatario della sim. Ho controllato i tabulati telefonici e non ci sono numeri con questa cifra finale tra i contatti avuti da Giacomo prima di sparire. Potrebbe essere un'utenza inglese riattivata da lui dopo la scomparsa o il numero di qualcuno che ha approfittato del momento di fragilità di mio figlio per allontanarlo da casa".

"Non riesco a restare ferma", ha concluso Pistis che recente è stata vittima di un tentativo di estorsione. Uno sconosciuto, tramite un'utenza telefonica camerunense, si è finto il rapitore di Giacomo Solinas, chiedendo denaro in cambio del rilascio. "I toni assunti sono diventati quasi subito violenti – ha ricordato Pistis -. Ho sporto regolare denuncia quando ho capito che si trattava di un tentativo di estorsione".
Nei messaggi, visionati da Fanpage.it, lo sconosciuto si presenta come "l'unica persona sulla terra che sa dove si trova Giacomo". "Vi dirò cosa succede – scrive – e dovrete solo fare una scelta. Sarò diretto, la vostra e la sua vita dipende da questo". E poi: "Non ho tempo per giocare. Se ci sentiamo te lo riprendi vivo, altrimenti lo recuperi senza vita. Lo avrai, vivo o morto, tutto dipenderà da te. Ho rapito Giacomo, era prigioniero in una delle mie residenze e mi deve dei soldi. Attualmente è legato e imbavagliato in un furgone abbandonato. Sta diventando ingombrante e me ne sbarazzerò stasera stesso".
Poi scrive: "Se mi date quello che vi chiedo, vi dirò dove recuperarlo, altrimenti chiamerò uno specialista che estrarrà i suoi organi. Venderò i reni e lascerò il corpo in un sacco della spazzatura". Lo sconosciuto ha poi chiesto 2500 euro nei primi 30 minuti, 5000 in un'ora e 1000 in 2 ore. "Oltre questi termini – scrive ancora – capirò che non è importante per voi. Se pensi che io sia un mitomane, ti prendi il rischio e domani te ne pentirai".
Il codice Iban inoltrato dall'utente a Pistis, come apprende a Fanpage.it, fa capo a un anziano che aveva perso i documenti e che ne aveva denunciato lo smarrimento.