video suggerito
video suggerito

“Papà vieni, gli devi rompere la faccia”: messa alla prova per il 16enne che minacciò il prof Sergio Manni

Chiamò il padre per picchiare il prof di chimica: lo studente di Casarano, all’epoca 16enne, ha ottenuto la messa alla prova. Citati in giudizio i familiari che lo spalleggiarono.
0 CONDIVISIONI
Il professor Sergio Manni, 66 anni (Facebook)
Il professor Sergio Manni, 66 anni (Facebook)

Uno studente chiama il padre e gli ordina: "Vieni a scuola a picchiare il mio prof". E lui lo fa davvero. L'episodio risale al 17 dicembre 2024, in un istituto superiore di Casarano, provincia di Lecce. Oggi, a distanza di oltre un anno dai fatti, la vicenda approda nelle aule di tribunale con risvolti differenti per i protagonisti.

Lo studente, che all'epoca dei fatti aveva 16 anni, ha ottenuto la messa alla prova davanti al Tribunale per i Minorenni. Per il padre e il fratello maggiore, invece, la Procura ordinaria ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio.

Nonostante i percorsi processuali distinti, i capi d'imputazione restano i medesimi per tutti:violenza o minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale. L'aggravante di aver agito ai danni di un docente nell'esercizio delle sue funzioni.

Il caso, che ha suscitato un forte clamore mediatico, ha avuto origine da un comportamento disciplinare "fuori dalle regole". Il ragazzo era appena rientrato in classe dopo una sospensione di 14 giorni ma, nonostante il provvedimento, aveva ripreso a disturbare i compagni con insulti, arrivando a bruciare i bordi del banco con un accendino.

Il professor Sergio Manni, docente di chimica, ha tentato ripetutamente di richiamarlo all’ordine. Di fronte all'ennesimo sbeffeggiamento, il docente è passato dai richiami verbali ai provvedimenti formali, inserendo quattro note sul registro. La reazione dello studente è stata immediata, ha impugnato il telefono e chiamato il genitore intorno alle 13.20 dicendo: "Papà, vieni, gli devi rompere la faccia".

Inizialmente incredulo, il professor Manni si è ritrovato in pochi minuti faccia a faccia con il genitore, arrivato a scuola insieme al figlio maggiore in veste di "spalleggiatore". Intuito il pericolo, il docente ha cercato una via di fuga: ha tentato di rifugiarsi in presidenza (trovandola chiusa) per poi barricarsi nei bagni.

Sentendosi "in trappola", l'insegnante ha allertato le forze dell'ordine, il cui intervento ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Gli agenti della polizia locale identificarono i responsabili e accompagnarono l’insegnante a prendere l’auto, scortandolo fino all’uscita di Casarano. Oltre alla denuncia, la scuola in quella circostanza ha applicato una nuova sospensione di 14 giorni nei confronti del ragazzo.

Fanpage.it ha sentito l'avvocato Biagio Palamà che difende il professor Manni: "Il mio assistito è un professore coraggioso, non ha avuto nessun tentennamento a denunciare i fatti così come sono accaduti. Nonostante il contesto sociale non sia uno dei più facili da gestire". Il legale ha aggiunto: "So per certo che il processo- in riferimento ai due maggiorenni- sta andando avanti e c'è stata un'udienza, con un decreto di citazione diretta a giudizio, per il minore la competenza rimane del tribunale per i minori".

Per lo studente il tribunale per i minorenni ha accolto la richiesta di messa alla prova per una durata di 8 mesi, un percorso rieducativo che, se completato con successo, estinguerà il reato senza lasciare macchie sulla fedina penale.

Diverso il percorso giudiziario che attende il padre, di 48 anni, e l’altro figlio, di 21, per i quali ha proceduto la Procura ordinaria: entrambi sono stati destinatari di un decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal pubblico ministero Massimiliano Carducci. Sarà il giudice Fabrizio Malagnino a decidere, nell’udienza predibattimentale fissata per il 27 aprile 2027, se sussistano gli estremi per proseguire il processo. In quella sede il docente, assistito dall’avvocato Biagio Palamà, potrà costituirsi parte civile.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views