
L'Oms ha confermato 11 casi sospetti, 9 positivi e 3 decessi. Una donna francese ricoverata in condizioni gravi, un americano e uno spagnolo presentano sintomi. In Italia è stata disposta la quarantena per due giovani: un 24enne originario di Torre del Greco (Napoli) e un 25enne della Calabria. Quest'ultimo è risultato sintomatico: suoi campioni biologici saranno trasferiti allo Spallanzani di Roma. La nave da crociera è ora diretta verso i Paesi Bassi per la sanificazione. Il ministro della Salute Orazio Schillaci: " Voglio soprattutto tranquillizzare gli italiani che oggi non c'è alcun pericolo".
Ministero della Salute: "Test su caso sospetto e quarantena per un contatto a Messina"
Il Ministero della Salute informa che nella serata di oggi, martedì 12 maggio, è stato richiesto ed effettuato un test per Hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma.
La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite. Quest'oggi è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per Hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario.
Sempre oggi è stato anche rintracciato sul suolo italiano, a Milano, un turista britannico che viene considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima.
Oggi l'Italia ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il Ministero della Salute, con il supporto del Ministero dell'Interno, ha rintracciato il turista e contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata.
Il turista è stato trasportato all'ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale dell’11 maggio. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista. Il Ministero continuerà a informare con tempestività e trasparenza sull'evolversi della situazione.
Hantavirus: grave la donna francese, attaccata a supporto vitale
È in condizioni gravi la donna francese ricoverata a Parigi per l'Hantavirus: la malattia le ha causato problemi polmonari e cardiaci potenzialmente letali ed è attualmente collegata ad un dispositivo di supporto vitale che pompa il sangue attraverso un polmone artificiale, che le fornisce ossigeno e lo reimmette nel corpo. Lo ha reso noto il dottor Xavier Lescure, specialista in malattie infettive presso l’ospedale francese Bichat.
La donna ha contratto il virus a bordo della nave da crociera MV Hondius. Lescure ha definito la situazione "la fase finale delle cure di supporto"; la speranza, ha proseguito Lescure, è che il dispositivo allevi la pressione sui polmoni e sul cuore in modo da dare agli organi il tempo necessario per riprendersi.
Hantavirus, tutti asintomatici i 27 rimasti a bordo della Mv Hondius
Sono tutte asintomatiche le 27 persone (di cui 25 membri dell'equipaggio) rimaste ancora a bordo della nave da crociera salpata ieri dal porto di Tenerife alla volta dei Paesi Bassi; lo riferisce la Oceanwide Expeditions, compagnia che gestisce la MV Hondius. Nessuna di loro, si legge in un comunicato, "presenta sintomi associati all'hantavirus"; il monitoraggio, affidato ai due membri del personale medico, continuerà per tutto il resto del viaggio.
La nave da crociera arriverà, secondo le previsioni, domenica 17 maggio o lunedì 18 nel porto di Rotterdam, in Olanda; all'arrivo l'equipaggio sbarcherà e verrà sottoposto alla quarantena, come disposto dal protocollo deciso dalle autorità sanitarie e dall'Istituto nazionale di salute pubblica e ambiente dei Paesi Bassi. La nave, su cui c'è una delle tre vittime decedute, sarà sottoposta a sanificazione.
Hantavirus, l'OMS: su nave Hondius 11 casi sospetti, 9 positività confermate e 3 decessi
I casi di infezione da Hantavirus Ande fino ad ora segnalati sono stati 11 (di questi, 9 sono confermati e due probabili) e ci sono stati 3 decessi: lo indica l'Organizzazione Mondiale della Sanità, riferendosi ai casi rilevati fra i passeggeri e i membri dell'equipaggio della nave MV Hondius. Quattro delle persone che erano a bordo della nave sono in osservazione in Italia (in Veneto, in Toscana, in Campania e in Calabria).
"Ci aspettiamo ulteriori casi, data la dinamica di diffusione su una nave e il periodo di incubazione del virus – dichiara l'OMS – al momento. non ci sono indicazioni che stiamo assistendo all'inizio di un focolaio più ampio. I passeggeri e l'equipaggio stanno venendo seguiti nei rispettivi Paesi, dove l'Oms raccomanda una quarantena di 42 giorni a casa o in una struttura, a partire dal giorno della partenza dalla nave".
Attualmente i casi documentati di Hantavirus nel mondo sono 338, secondo la piattaforma HantavirusLive, che pubblica i dati sulla diffusione di tutti i tipi di virus di questo tipo, compreso l'Hantavirus Andes, quello responsabile delle infezioni sulla Hondius; nella mappa del sito mancano però i dati relativi alla Cina, dove gli Hantavirus sono molto diffusi. Secondo le stime dell'OMS, in Asia orientale, e soprattutto in Cina e Corea del Sud, la febbre emorragica con sindrome renale provocata dagli Hantavirus causa ogni anno migliaia di casi.
Hantavirus in Francia, Macron: "Situazione sotto controllo"
In Francia "la situazione è sotto controllo" e "il Governo ha preso le decisioni giuste": lo ha detto il presidente Emmanuel Macron, in merito al focolaio di Hantavirus, nel corso della sua visita in Kenya; lo riporta BfmTv. "La Francia ha adottato un protocollo estremamente rigoroso", ha assicurato, "che tiene conto di tutti gli elementi noti agli scienziati". Il presidente francese ha aggiunto che "è un virus conosciuto, le cui caratteristiche sono diverse dal Covid 19. La situazione è sotto controllo, adesso è importante che l'OMS possa coordinare tutto questo come deve. Mobilitazione, vigilanza e rigore".
Hantavirus, scienziati francesi: "Non esiste vaccino e nemmeno antivirali efficaci"
Contro il virus delle Ande "non c'è alcun vaccino" e "non abbiamo trattamenti antivirali approvati ed efficaci". Lo ha detto l'infettivologo Xavier Lescure, prendendo parola durante la conferenza stampa con cui la ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, ha fatto il punto sulla situazione dell'hantavirus. Lescure ha aggiunto che "al momento non conosciamo i fattori di rischio di gravità della malattia, contrariamente al Covid. Abbiamo pochi dati. Abbiamo pochi elementi chiari per considerare che una popolazione è a rischio"; la forma grave, ha aggiunto, provoca un peggioramento rapido delle condizioni di salute del malato, che in pochi giorni passa dall'accusare stanchezza all'essere "in rianimazione, intubato e con l'ossigeno".
"È un virus che conosciamo da 30 anni – ha replicato Yazdan Yazdanpanah, primario malattie infettive dell'ospedale Bichat, dove sono ricoverati i francesi risultati positivi – anche se ci sono delle incognite, non siamo nella situazione del gennaio 2020″. L'epidemiologo Antoine Flahault ha definito "inedita" la situazione attuale: "A memoria di ricercatore – ha spiegato – non ho visto altre emergenze epidemiche nella situazione molto particolare che si ritrova in una nave, chiusa all'esterno, dove i casi si possono contare".
Hantavirus, negativi i 26 passeggeri della Hondius atterrati nei Paesi Bassi
Sono risultati tutti negativi all'infezione da Hantavirus i 26 passeggeri della nave da crociera MV Hondius atterrati nei Paesi Bassi; lo hanno dichiarato le autorità olandesi. Il volo proveniente da Tenerife è arrivato domenica sera, con a bordo passeggeri ed equipaggio della Hondius; tutti i 26, ha spiegato l'Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l'ambiente, sono stati sottoposti a "screening medico approfondito".
"Sono stati prelevati campioni da tutti all'aeroporto per le analisi di laboratorio. Il risultato del test è stato negativo – ha detto l'Istituto in una dichiarazione – ciò significa che in questi individui non è stato rilevato alcun virus andino". I passeggeri dovranno in ogni caso sottoporsi alle procedure di quarantena. Successivamente sono arrivati altri due voli di rimpatrio nei Paesi Bassi, con a bordo altre 28 persone; anche queste dovranno osservare la quarantena.
Hantavirus, in Francia donna contagiata è in rianimazione; 22 i casi di contatto
La cittadina francese contagiata dall'Hantavirus e rientrata in Francia due giorni fa con i primi sintomi è in condizioni gravi ed è ricoverata in rianimazione; lo ha detto la ministra della Salute, Stéphanie Rist. I casi di contatto identificati in Francia, ha proseguito la ministra, sono 22, "sono stati tutti contattati, testati, ricoverati o in corso di ricovero e sono oggetto di un monitoraggio sanitario rigoroso". Per Stéphanie Rist "non ci sono elementi che lascino pensare ad una circolazione diffusa del virus" in Francia.
Hantavirus, il 25enne non sarà ricoverato allo Spallanzani. Rocca: "Malinteso tra medici"
Il 25enne calabrese in quarantena per l'Hantavirus non sarà ricoverato nell'ospedale Spallanzani di Roma, dove arriveranno soltanto i campioni. Lo ha precisato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, arrivando al ministero della Salute per una riunione coi sindacati medici. "C'è stato un malinteso tra i medici nella comunicazione dell'ospedale", ha spiegato, rispondendo a una domanda dei cronisti.
Il giovane, aveva spiegato in un post su Facebook la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, "è a casa, sta bene e non è stato né sarà trasferito allo Spallanzani". Il 25enne è stato sottoposto alla quarantena obbligatoria perché è stato a bordo del volo Klm insieme alla donna di 69 anni poi deceduta per Hantavirus a Johannesburg; non ha mai avuto sintomi riconducibili all'infezione, domani verrà sottoposto, come gli altri italiani a rischio, ad esami disposti in via precauzionale e i campioni verranno inviati all'ospedale romano.
L'Agenzia europea del farmaco (Ema): "Ad oggi non ci sono vaccini autorizzati per Hantavirus, ma pronti a supportare sviluppo"
L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha fatto sapere che sta "monitorando attivamente l'epidemia di Hantavirus in corso, collegata alla nave da crociera" Mv Hondius, "in coordinamento con gli altri organismi dell'Ue". L'ente regolatorio ha pubblicato una nota nella quale ricorda che il virus è stato "identificato come Andes, l'unico Hantavirus che può essere trasmesso da persona a persona, in genere tramite contatto stretto e prolungato", e che, "sulla base delle evidenze disponibili finora, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) classifica il rischio per la popolazione generale in Europa come molto basso".
Ad oggi, ha sottolineato Ema, "non ci sono trattamenti antivirali o vaccini autorizzati" e la "gestione clinica" dei pazienti "si basa su cure di supporto e sull'accesso tempestivo a strutture di terapia intensiva". L'ente si è detto comunque pronto, "attraverso la sua Emergency Task Force (Etf), a supportare lo sviluppo e la valutazione regolatoria di vaccini e terapie per gli Hantavirus". L'agenzia, infatti, "ha mappato i produttori di farmaci, in particolare antivirali, anticorpi monoclonali e vaccini contro gli Hantavirus" e "continuerà a scambiare informazioni con l'Ecdc, con la Commissione europea e con la Rete europea di regolamentazione dei medicinali nei prossimi giorni e settimane fornendo aggiornamenti secondo necessità". Nel frattempo, secondo l'Ema, "una priorità per ridurre la morbilità e la mortalità delle persone attualmente colpite" è "l'identificazione di immunomodulatori riproposti per il trattamento e di antivirali riproposti per la profilassi post-esposizione".
25enne in quarantena per Hantavirus in Calabria, la sindaca: "Sta bene, non ha sintomi. Sarà sottoposto a controlli"
"Federico è a casa, sta bene e non è stato né sarà trasferito allo Spallanzani". Lo ha scritto in un comunicato pubblicato su Facebook Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni (in provincia di Reggio Calabria). Federico Amaretti è il marittimo di 25 anni che è stato sottoposto a quarantena obbligatoria per essere stato a bordo del volo Klm insieme alla donna di 69 anni poi deceduta per Hantavirus a Johannesburg. "Federico non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus", ha sottolineato la sindaca, "domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani". Lo stesso Istituto nazionale per le malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani' di Roma aveva già smentito l'ipotesi di ricovero per il 25enne.
Il 24enne di Torre del Greco non presenta sintomi di Hantavirus, l'Asl: "Il tampone si farà solo su richiesta delle autorità"
Non presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus il 24enne di Torre del Greco (nella Città Metropolitana di Napoli) posto in quarantena fiduciaria per decisione del sindaco Luigi Mennella e dell'Asl di competenza. Lo ha dichiarato Carmine Carbone, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria Napoli 3 Sud, intervenuto alla trasmissione televisiva Campania 24. Il giovane, infatti, è sottoposto a verifiche quotidiane e un monitoraggio costante e Carbone ha assicurato che per ora "non c’è assolutamente da preoccuparsi", spiegando che "le disposizioni emanate dal ministero della Salute hanno ridefinito i criteri legati ai contatti stretti e a quelli ad alto e basso rischio" e che "su queste indicazioni verranno ora adottate le prossime misure".
Stando a quanto ricostruito, il 24enne avrebbe avuto un contatto lieve con la donna olandese di 69 anni poi deceduta in un ospedale di Johannesburg. I due si erano imbarcati sullo stesso aereo diretto ad Amsterdam, dal quale però la 69enne era stata fatta scendere dal personale di volo pochi minuti prima del decollo a causa delle sue condizioni di salute. Per il momento, il 24enne non è stato sottoposto ad alcun tampone: "Questo tipo di verifica scatta su richiesta delle autorità nazionali e internazionali, che finora, in presenza anche di un quadro clinico dove non si registrano particolare sintomi, non hanno ritenuto di procedere in tal senso", ha chiarito Carbone, aggiungendo che il ragazzo è sottoposto a controlli della temperatura corporea e di eventuali difficoltà respiratorie.
Ragazzo di 25 anni calabrese in quarantena per Hantavirus, "campioni biologici" trasferiti allo Spallanzani
Avrebbe sintomi riconducibili dell'Hantavirus il 25enne residente in Calabria che si trovava a bordo del volo Klm sul quale è stata per pochi minuti una donna sudafricana poi deceduta per il virus. Il giovane si trovava già in quarantena e nelle prossime ore suoi "campioni biologici" verranno inviati all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. L'ospedale, infatti, ha chiarito che per il momento non è previsto il suo ricovero.
Spagna: dieci casi di positività confermati nel focolaio dell'Hondius
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, ha fornito le cifre aggiornate sui casi di Hantavirus registrati finora e relazionati al focolaio che si è sviluppato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Garcia ha affermato che al momento i positivi sono in tutto 10. Di questi, 8 erano già noti, ovvero le tre vittime e i cittadini fatti sbarcare a Capo Verde. A loro si aggiunge la cittadina francese che era a bordo della nave e che ha sviluppato sintomi durante il volo di rientro, e il cittadino spagnolo, che era anche lui a bordo della Hondius e che è ricoverato all'ospedale Gomez Ulla di Madrid, con sintomi respiratori lievi. È invece risultato negativo il cittadino statunitense che in un primo momento era risultato lievemente positivo. La ministra spagnola ha spiegato che lo statunitense a Capo Verde era stato sottoposto a due prove, una provvisoria risultata positiva e una negativa. "Ha rifatto la prova ed è negativa", ha detto. Garcia ha rimarcato che quando la nave è arrivata a Tenerife "non c'era nessun positivo né qualcuno con sintomi. Nessuno aveva la febbre", ha aggiunto, affermando poi che è "prevedibile" che nelle prossime ore si registrino nuovi casi in quanto il periodo di incubazione del virus "è lungo".
Negativi all'Hantavirus gli ultimi tre cittadini turchi a bordo dell'Hondius, il ministero: "Rimarranno in quarantena"
Sono risultati negativi al test per l'Hantavirus i tre cittadini turchi che si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius e che sono tornati in Turchia ieri sera, lunedì 11 maggio, con un volo di Stato dalla Spagna. Lo ha affermato il ministero della Sanità di Ankara, le cui dichiarazioni sono state riportate dai media locali, ribadendo che comunque "rimarranno in quarantena per il periodo raccomandato". Le loro condizioni, infatti, saranno monitorate costantemente dalle équipe mediche per i prossimo 42 giorni, così come indicato dal protocollo pubblicato dall'Oms, e resteranno isolati nelle rispettive abitazioni. Insieme a loro tre, altri due cittadini turchi presenti sulla Hondius erano stati già rimpatriati e risultati a loro volta negativi ai test. Nessuno dei cinque passeggeri della nave colpita dal focolaio di Hantavirus avrebbe manifestati sintomi sospetti.
In Brasile un uomo è morto per Hantavirus, il governo: "Non è collegato con il focolaio della MV Hondius"
Una persona è morta in Brasile a causa dell'Hantavirus. Come ha spiegato il Dipartimento della Salute dello Stato di Rio Grande do Sul, si tratta di un uomo che ha contratto la malattia nella zona di Paulo Bento, come confermato attraverso diagnosi clinico-epidemiologica. Un altro, inoltre, risulta al momento positivo al virus e, quest'ultimo, lo ha contratto ad Antônio Prado, nella regione della Serra (confermato in laboratorio). Le autorità sanitarie locali hanno sottolineato che questi due casi non sono collegati al focolaio della MV Hondius, la nave salpata dall'Argentina a inizio aprile e diretta a Capo Verde.
I media locali, infatti, ribadiscono come l'Hantavirus in Brasile sia considerata ormai una malattia endemica. Questa circola soprattutto nelle aree più rurali del Paese, poiché tra le situazioni associate al rischio di infezione ci sono attività che favoriscono il contatto con roditori selvatici o ambienti contaminati, quindi anche lavori agricoli, pulizia di capannoni, escursioni e pesca. I dati pubblicati dal Dipartimento della Salute dello Stato di Rio Grande do Sul indicano otto casi confermati di Hantavirus nel 2025, altri sette nel 2024 e sei nel 2023.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci: "Assolutamente tranquillo, in Italia oggi non c'è alcun pericolo"
"Credo che oggi in Italia ci sia una situazione di assoluta tranquillità", ha dichiarato Orazio Schillaci, ministro della Salute intervenuto a margine della Giornata internazionale dell'Infermiere: "Le quattro persone che erano venute in contatto con una paziente nel volo sono monitorate con attenzione, quindi non c'è alcun allarmismo e sono assolutamente tranquillo. Voglio soprattutto tranquillizzare gli italiani che oggi non c'è alcun pericolo". All'evento, organizzato dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) all'Auditorium Antonianum di Roma, il ministro ha affermato: "Oggi purtroppo i sistemi sanitari sono in sofferenza per la carenza di alcune figure professionali, prima fra tutte proprio quella infermieristica. In Italia formiamo delle eccellenze che poi vengono spesso attratte dall'estero. Questa è una criticità che va affrontata con ancora più forza".
"Lievemente positivo" al primo test a Capo Verde, paziente statunitense risulta "negativo" al secondo esame in Spagna
Il passeggero statunitense della nave da crociera MV Hondius che era risultato "lievemente positivo" a un primo test effettuato a Capo Verde, "è risultato negativo" a un secondo controllo in Spagna. Lo ha reso noto il ministero della Salute spagnolo, guidato da Mónica García Gómez, con un post pubblicato su X (ex Twitter).
Nel testo, vengono indicate anche le condizioni delle altre persone ancora sotto osservazione presso l'Ospedale Gómez Ulla. In 13 casi, i testi per l'Hantavirus hanno dato risultato negativo. Un paziente che ieri risultava "provvisoriamente positivo", è stato invece "confermato positivo" e l'altro che presentava febbre leggera e sintomi respiratori lievi è ancora ricoverato in condizioni stabili, senza evidenti peggioramenti clinici.
La presidente della Federazione infermieri: "Abbiamo alle spalle l'esperienza Covid, per l'Hantavirus formazione costante"
"Stiamo adottando tutte le precauzioni necessarie e devo dire che abbiamo alle spalle un'esperienza importante, quella del Covid, quindi la formazione degli operatori costante a tutte le modalità e le procedure è costante". Lo ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi) a margine del convegno ‘Un secolo di sapere infermieristico' organizzato a Roma in occasione della Giornata internazionale dell'infermiere. Per Mangiacavalli, riguardo l'Hantavirus "non si deve assolutamente abbassare la guardia, ma riteniamo che quanto messo in atto dal punto di vista delle precauzioni e della prevenzione universale possa essere in questo momento utile". Tra le raccomandazioni, anche il non sottovalutare "l'igiene delle mani, i contatti interpersonali, l'utilizzo di dispositivi di protezione quando ci sono delle sindromi da raffreddamento".
Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo: "Accogliere i passeggeri dell'Hondius era un obbligo morale e legale"

"Questo mondo non ha bisogno di più egoismo e paura, ma di Paesi solidali pronti a fare un passo avanti". Con queste parole Pedro Sanchez, presidente del Governo di Spagna, ha difeso la decisione di far sbarcare a Tenerife i passeggeri e l'equipaggio della nave da crociera MV Hondius: "Era una nostra responsabilità legale, come prevede il regolamento sanitario internazionale di cui la Spagna è firmataria, era un nostro obbligo morale, con 150 famiglie di turisti e lavoratori che stavano attraversando il peggior momento della loro vita inclusi connazionali spagnoli, e perché abbiamo voluto mostrare al mondo che la Spagna è impegnata per la salute globale, il diritto internazionale e il multilateralismo".
Durante la conferenza stampa congiunta con Tedros Adhanom Ghebreyesu, direttore generale dell'Oms, alla Moncloa (sede della presidenza del Governo spagnolo) Sanchez ha ricordato di aver ricevuto richiesta di aiuto da parte della MV Hondius, dell'Oms, dall'Unione europea e da 23 governi lo scorso martedì 5 maggio per rimpatriare le persone presenti a bordo della nave da crociera. "Alcuni ci hanno raccomandato di ignorare la chiamata, pochi hanno cercato di imporci di ignorarla, e altri hanno osservato un silenzio interessato", ha sottolineato il primo ministro, "in quei giorni molti rappresentanti pubblici ci chiedevano perché" non potessero "sbarcare a Capo Verde e dovessero farlo in Spagna ma la domanda giusta era un'altra: perché non proteggere i nostri connazionali che erano a bordo della crociera e perché non aiutare chi ne aveva bisogno?".
Ghebreyesus, direttore generale Oms: "Rintracciati tutti i passeggeri dell'Hondius, ora la responsabilità è dei Paesi"
Sono oltre 120 i passeggeri e i membri dell'equipaggio della nave MV Hondius, nella quale è scoppiata l'epidemia da Hantavirus, che sono stati rimpatriati tra domenica 10 e lunedì 11 maggio in 23 Paesi diversi. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha sottolineato come siano loro ora i "responsabili" della gestione dei casi sospetti, auspicando che seguano "le raccomandazioni" di una "supervisione stretta in casa o in strutture adeguate fino al 21 giugno". L'Oms ha fornito linee guida sui protocolli da seguire, ma Ghebreyesus ha ribadito che "i Paesi possono apportare aggiustamenti" e "hanno anche la sovranità, non possiamo costringerli ad accettare i nostri protocolli".
Per il direttore generale dell'Oms, i 42 giorni di quarantena raccomandata devono essere contati a partire dal 10 maggio, e non dal 6 maggio come era stato annunciato precedentemente dal ministero della Sanità spagnolo. Il primo contagio è avvenuto il 6 aprile, ma sono trascorsi diversi giorni prima della conferma. Per questo, secondo Tedros Adhanom ci saranno "sicuramente altri casi", ma per il momento tutti i passeggeri che erano a bordo dell'Hondius sono stati rintracciati, "anche quelli sbarcati nelle isole più remote" del sud Atlantico.
Fabrizio Pregliasco: "Attualmente in Italia non c'è emergenza sanitaria da Hantavirus, non si può parlare di allarme"
"Sull’Hantavirus la situazione è abbastanza chiara: in Italia non c’è attualmente un’emergenza sanitaria né un rischio diffuso per la popolazione generale. Anche il Ministero della Salute e l’ISS hanno ribadito che non esistono elementi per parlare di allarme". Lo ha dichiarato con una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva presso l'università Statale degli Studi di Milano: "In questo contesto, una parte della comunicazione mediatica tende però a enfatizzare casi isolati o scenari estremi, usando toni che possono generare ansia sproporzionata".
Secondo il professore, "il problema non è informare, ma il modo in cui si informa" poiché "dopo gli anni della pandemia, la popolazione è molto più sensibile ai temi infettivologici. Il " procurato allarme” in senso giuridico è una fattispecie precisa e difficilmente applicabile al normale giornalismo, salvo casi di diffusione consapevole di notizie false o artificiosamente allarmistiche. Tuttavia, sul piano etico e deontologico, esiste certamente una responsabilità dei media nel non amplificare paure ingiustificate. La comunicazione sanitaria dovrebbe sempre mantenere equilibrio tra trasparenza e proporzionalità del rischio".
Le nuove regole dell'Oms per la gestione dei contatti a rischio: "Sorveglianza di 42 giorni e monitoraggio sintomi"
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso un vademecum aggiornato per fornire indicazioni precise agli Stati membri sulle procedure da seguire nel monitoraggio di eventuali casi sospetti, probabili o confermati di Hantavirus. Tra le novità, c'è la distinzione del protocollo da applicare ai contatti ad alto rischio e quello riservato ai contatti a basso rischio.
Come contatti ad alto rischio vengono indicati tutti i passeggeri della nave da crociera MV Hondius, compreso il personale di cabina che ha avuto interazioni con i passeggeri o abbia toccato i loro indumenti, rifiuti o fluidi corporei. Sono considerati ad alto rischio anche i passeggeri di aerei seduti entro due file, in tutte le direzioni, rispetto al posto dove era seduto un caso probabile. Questi dovranno essere sottoposti a sorveglianza attiva per 42 giorni, con inizio dalla data dello sbarco dei passeggeri della nave, ovvero il 10 maggio 2026.
I contatti a basso rischio sono, ad esempio, coloro che hanno partecipato a un evento o è salito su un mezzo di trasporto in cui era presente un caso probabile, ma con il quale non ha avuto interazioni dirette o prolungate. A costoro è raccomandato un periodo di auto-sorveglianza passiva di 42 giorni, ma non sono previste restrizioni alle attività lavorative o ricreative.
Il direttore generale dell'Oms: "Sono 11 i casi di Hantavirus segnalati, basso il rischio per la salute globale"

Sono saliti a 11 i casi di Hantavirus segnalati. Lo ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) durante la conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo Pedro Sanchez alla Moncloa. Di questi, tre sono i decessi, nove pazienti sono stati già confermati come "positivi", mentre presto lo saranno "sicuramente anche gli altri due". Secondo Ghebreyesus, "sono cifre che non sono cambiate molto grazie allo sforzo fatto" per contenere il focolaio, ricordando che non è stato più segnalato alcun decesso dal 2 maggio, quando l'Oms è stata informata dell'emergenza.
"Tutti i casi sospetti sono stati isolati" e si trovano sotto "stretta sorveglianza medica per minimizzare il rischio", ha dichiarato Ghebreyesus, ribadendo come "la valutazione dell'Oms è che il rischio per la salute globale continua a essere basso. Non c'è nulla che suggerisca che ci sarà un'epidemia di maggiori proporzioni", anche se "la situazione può cambiare". Non è escluso, infatti, che nelle prossime settimane verranno registrati altri casi, considerato l'elevato periodo di incubazione del virus.
La virologa Ilaria Capua: "In Italia il rischio epidemia è vicino allo zero"
"Chi si ammala per infezione di Hantavirus ha bisogno di cure importanti, non basta un po' di riposo. Ma ricordiamo che sono virus che difficilmente si contagiano da uomo a uomo". Lo ha dichiarato Ilaria Capua, virologa, senior Fellow alla Johns Hopkins University di Bologna e direttrice emerita del One Health Center of Excellence (Florida University) intervenuta a Radio anch'io: "Se devo dire quale è il rischio per l'Italia, visto che lo zero in biologia non esiste, mi sento di dire un numero quanto più vicino allo zero".
Secondo Capua, "questi virus non hanno capacità di far partire un'emergenza pandemica. Di recente ci sono stati focolai in Argentina e non hanno destato attenzione, nonostante mancassero misure di sicurezza". Per quanto riguarda i pazienti scesi dalla nave da crociera MV Hondius, "sono stati presi e portati in ospedale a bordo di veicoli protetti ed erano senza sintomi", quindi "il rischio di contagio è praticamente zero".
Sbagliate le procedure di sicurezza nei Paesi Bassi, 12 persone in quarantena. Positivo un paziente in Spagna
Dodici dipendenti dell'ospedale universitario Radboudumc di Nijmegen, nei Paesi Bassi, saranno sottoposti alla quarantena preventiva per sei settimane. A quanto pare, la misura si sarebbe rivelata necessaria a seguito di un errore nelle procedure di sicurezza relative a un paziente affetto da Hantavirus, ricoverato presso la struttura da giovedì 7 maggio. Una volta ricoverato, al paziente sarebbe stato prelevato un campione di sangue poi analizzato secondo le procedure standard, ma in questo caso avrebbero dovuto seguirne una più rigorosa. Inoltre, non sarebbero state rispettate nemmeno le normative internazionali più aggiornate in materia di smaltimento delle urine del paziente.
Un paziente spagnolo, al momento ricoverato all'ospedale Gomez Ulla di Madrid, è risultato positivo all'Hantavirus e da ieri sera presenta febbre leggera e desaturazione. Le sue condizioni sarebbero comunque stabili.
Quattro casi sospetti in Italia, oggi in quarantena per 6 settimane
Sono quattro le persone in Italia che sono attualmente sottoposte a isolamento fiduciario. Si tratta di una quarantena dalla durata di sei settimane, durante la quale si dovrebbero manifestare gli eventuali sintomi da contagio da Hantavirus. Il periodo di incubazione del virus Andes, infatti, varia di solito tra le due e le quattro settimane, ma può arrivare in alcuni casi anche a 42 giorni. Sono considerate ad alto rischio le persone che hanno avuto un contatto fisico diretto con un caso sospetto, dalla condivisione dello stesso bagno alla permanenza nella stessa stanza per oltre 15 minuti.
Questa mattina è arrivata la notizia della negatività al virus del paziente sudafricano che si trova al momento a Padova. L'uomo, medico 50enne di Johannesburg, era arrivato nel Veneto per partecipare a un convegno. A bordo del suo aereo, però, era salita una donna, poi deceduta in conseguenza di un'infezione da Hantavirus. Il 50enne per il momento non presenta alcun sintomo.
Una 37enne, di origini straniere residente nella provincia di Firenze, era in quello stesso volo e anche lei è sottoposta a quarantena. Ad oggi, anche lei risulta negativa ai test. Infine, un 24enne di Torre del Greco (Napoli) è sottoposto a isolamento obbligatorio per gli stessi motivi, così come anche un 25enne di Villa San Giovanni (Reggio Calabria).
Sette casi accertati, tre morti: la situazione Hantavirus dalla nave Mv Hondius
Come riportato nell'ultima circolare pubblicata dal ministero della Salute, a lunedì 11 maggio 2026 i casi segnalati sono in totale nove e i decessi tre. Di questi nove casi, sette sono stati confermati in laboratorio come infezioni da Hantavirus, tutti identificati come virus Andes (ANDV), mentre gli altri due sono indicati come probabili. Per il momento, il rischio per la popolazione generale è ritenuto "molto basso".
Nonostante questo, il ministero della Salute ha ritenuto "opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria". Per questo motivo, i quattro "contatti ad alto rischio" che sono sbarcati in Italia sono sottoposti a un isolamento fiduciario di sei settimane seppur tutti asintomatici. Intanto, l'ultimo areo con a bordo passeggeri ed equipaggio evacuati dalla nave da crociera Mv Hondius, nella quale si è sviluppato il focolaio, è atterrato a Eindhoven, nei Paesi Passi. A bordo si trovano ancora 25 membri dell'equipaggio e due membri del personale medico.
Hantavirus, ultime notizie in diretta e situazione in Italia: 4 pazienti in quarantena
È risultato negativo al test per l'Hantavirus il cittadino sudafricano che si trova in isolamento a Padova, nel Veneto. Lo ha reso noto Maria Rosaria Campitiello, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute. L'uomo ha viaggiato a bordo del volo Klm, nel quale era presenta anche la donna deceduta a causa del virus. Con loro c'era una donna fiorentina sottoposta a quarantena "precauzionale" che non presenta alcun sintomo, così come anche i due marittimi in isolamento volontario: un 24enne di Torre del Greco (Napoli) e un 25enne della Calabria.