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Epidemia di hantavirus su una nave da crociera: gravi altri due membri dell’equipaggio e un passeggero inglese

Oltre ai tre turisti olandesi morti dopo aver contratto il virus, un uomo britannico di 69 anni è ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg e due membri dell’equipaggio restano in gravi condizioni a bordo.
A cura di Davide Falcioni
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I passeggeri che presentavano il sospetto hantavirus e che sono deceduti a bordo della nave da crociera MV Hondius avrebbero contratto l'infezione prima di salire a bordo. È quanto sostiene la Bbc, che cita un epidemiologo, Michael Baker, interpellato per il caso della presunta epidemia che ha finora causato la morte di tre persone – tutti cittadini olandesi, tra i quali una coppia di 70 e 69 anni – mentre un uomo britannico di 69 anni è ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg e due membri dell'equipaggio restano in gravi condizioni a bordo.

Secondo l'epidemiologo è raro che gli esseri umani contraggano l'hantavirus ed è "molto insolito" che la malattia si sviluppi su una nave da crociera."È il peggior posto possibile in cui ammalarsi gravemente", ha affermato il professor Baker, ricordando che chiunque presenti sintomi a bordo dovrebbe essere "evacuato rapidamente" e portato in ospedale in terapia intensiva per aumentare le sue possibilità di sopravvivenza. Alla domanda su quali misure dovrebbero essere adottate in seguito, il professor Baker ha risposto che l'epidemia deve essere "indagata a fondo" per verificare se vi fossero fattori prevedibili, inclusi gli itinerari di viaggio per accertare se i passeggeri siano stati esposti ad ambienti ad alto rischio.

Cos'è l'Hantavirus: trasmissione, sintomi e rischi

L'Hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori (come ratti e topi campagnoli). L'uomo può contrarre l'infezione attraverso l'inalazione di polvere contaminata da urina, feci o saliva di animali infetti, oppure tramite il contatto diretto con i loro escrementi e, più raramente, attraverso morsi.

I sintomi iniziali possono essere ingannevoli poiché simili a quelli di una forte influenza: febbre alta, dolori muscolari (specialmente alle cosce e alla schiena), stanchezza e brividi. Tuttavia, dopo pochi giorni, il quadro clinico può degenerare rapidamente nella Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS), caratterizzata da tosse e grave difficoltà respiratoria dovuta all'accumulo di liquidi nei polmoni.

Ad oggi non esiste una cura specifica, un vaccino o un trattamento antivirale per l'infezione; la terapia è esclusivamente di supporto e richiede il ricovero immediato in terapia intensiva per assistere la respirazione meccanicamente. Le probabilità di sopravvivenza dipendono direttamente dalla tempestività dell'intervento medico: l'Hantavirus è estremamente pericoloso, con un tasso di mortalità che si aggira intorno al 38-40% dei casi diagnosticati.

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