Omicidio Poggi, spunta un audio inedito di Sempio sul “sistema Garlasco”: “Se mi dai i soldi ti aiuto”
"Se mi dai i soldi ti aiuto". È l'audio di Andrea Sempio fatto ascoltare durante la trasmissione Lo Stato delle Cose condotta sulla Rai da Massimo Giletti. Nell'intercettazione, Sempio farebbe riferimento a Silvio Sapone, ex responsabile della Polizia Giudiziaria della Procura di Pavia.
Sempio è attualmente indagato per l'omicidio della 26enne Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva il fidanzato dell'epoca, Alberto Stasi. Nel marzo 2025 la Procura di Pavia apre una nuova indagine, questa volta l'indagato è Sempio.
L'audio di Sempio contenuto nel fascicolo d'indagine
Nell'intercettazione captata durante una conversazione in ambito familiare, Sempio fa riferimento a quello che definisce un presunto "sistema" attraverso il quale alcune persone sottoposte a indagine sarebbero state aiutate in cambio di denaro. La frase riportata nell’audio è: "Se mi dai i soldi ti aiuto".
Poi Sempio aggiunge: "Lui mi ha chiamato un giorno ché voleva parlare con me". La persona sarebbe stata un "colonnello o maresciallo" che non avrebbe voluto interrogarlo ma "parlare" con lui. Dal contenuto dell’intercettazione, non emerge però che Sempio abbia consegnato denaro a Sapone, né che quest’ultimo gli avesse chiesto un pagamento.
Si tratta dell'ultima parte di intercettazioni riportate nelle carte lette da Fanpage.it, risalenti al settembre 2025, dove si fa riferimento proprio all'inchiesta "Clean" sulla possibile corruzione relativa alle indagini sul caso Garlasco.
No, hanno sbagliato, è SPOTO che era venuto all'Iper … SAPONE era uno di quelli sul quale … inc … intercettazioni … che adesso è nell'inchiesta CLEAN, quella che stanno facendo perchè quello che hanno … inc … praticamente c'era un giro ehhh … che praticamente intercettavano, per dire, vari imprenditori cosi, eh dicevano cicio guarda che … che ne so, ti arriva la Finanza il mese prossimo … e in cambio, diciamo, di protezione .. inc … delle robe, pigliavano dei soldi. Il problema è che quello lì si occupava anche del caso Garlasco… nella questione della parte delle intercettazioni .. inc.. danno le persone da intercettare. Aveva intercettato anche noi in quel periodo. Questo SAPONE mi ha chiamato una volta perchè, a quanto mi hanno detto, c'era anche un sistema in cui loro cercavano di prendere le persone che erano sottoposte ad indagine o che … inc … se mi dai i soldi ti aiuto. Lui mi ha chiamato un giorno perchè voleva parlare con me … e mi ha detto, non so, sono il Maresciallo o il Colonnello, quello che era, e io gli ho detto detto: ma è un interrogatorio? Mi fa: no no ti dobbiamo parlare della … inc … Dato che ai tempi, tra giornalisti e robe, mi chiamavano ogni due per tre, io ľ'ho passato a SOLDANI, il mio Avvocato, e non ho più saputo niente… quando, tempo dopo, ho chiesto a Soldani, mi ha detto: è un pirla lascia perdere, va beh finita lì con SAPONE.
L'audio in sé, dimostra solo che Sempio parlò di un presunto sistema, non che questo esistesse realmente né che Sapone avesse un qualche ruolo. Inoltre, né il maresciallo Giuseppe Spoto né Sapone sono indagati dalla Procura di Brescia in relazione al presunto "sistema Garlasco".
Il "sistema" sotto la lente della Procura di Brescia
Parallelamente all'inchiesta sull'omicidio Poggi, la Procura di Brescia indaga per corruzione in atti giudiziari in relazione all'inchiesta aperta nel 2017 nei confronti di Sempio. Pochi giorni fa, il pm allora titolare del fascicolo, Mario Venditti, è stato prosciolto dalle accuse. Resta però aperta l'ipotesi di reato nei confronti di altre persone.
Durante questa indagine, il 20 novembre è stata eseguita una perquisizione in un appartamento di proprietà di Silvio Sapone, ex luogotenente dell'Arma, per anni a capo della polizia giudiziaria della Procura di Pavia.
Sapone si è sempre difeso da ogni accusa sostenendo di "non avere mai agevolato nessuno". E sulla presenza di quattro telefonate senza riposta indirizzate all'epoca all'indagato, l'ex militare ha replicato: "Si pensava di sentire Sempio a verbale e l'ho chiamato per fargli la notifica. Poi i magistrati hanno cambiato idea perché lo volevano prima intercettare".