Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

La famiglia Poggi non sarà parte civile nel processo su Andrea Sempio: la conferma a Fanpage

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A Fanpage.it, il giorno dopo che la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, i legali della famiglia Poggi confermano che non saranno parte civile nel processo.

La famiglia Poggi non sarà parte civile nel processo a carico di Andrea Sempio. Lo hanno confermato a Fanpage.it il giorno dopo che la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per l'amico di Marco Poggi accusato di essere l'omicida di Chiara Poggi. A breve quindi per Sempio si potrebbero aprire le porte del Tribunale di Pavia almeno per l'udienza preliminare: il gup entro 5 giorni dovrà fissare udienza che non dovrà essere oltre 30 giorni. Staremo a vedere anche perché la difesa dell'indagato potrebbe fermare tutto e appellarsi a una possibile sospensione del procedimento perché c'è già un condannato in via definitiva per lo stesso caso, ovvero Alberto Stasi. Quindi prima bisognerà procedere con la revisione del processo per il condannato? Non si sa, c'è il rischio che il caso Garlasco passi in Corte Costituzionale per decidere come si dovrà procedere. Resta il fatto che tra le poche certezze procedurali c'è quella che la famiglia Poggi non sarà in aula, ovvero non si presenterà come parte civile del processo su Sempio.

Da sempre infatti sostiene l'innocenza dell'attuale indagato. O meglio, Marco Poggi in una intervista rilasciata al programma tv "Quarto Grado" aveva precisato: "Non è che non vogliamo cambiare idea. La convinzione su Alberto Stasi come colpevole è che noi abbiamo assistito a tutte le udienze del processo. Ci hanno convinto in maniera definitiva. All'inizio ho pensato che lui era innocente, Chiara aveva lui come persona più vicina. Era la persona che le mostrava affetto. Era una persona che non volevo fosse l'assassino. Leggendo le motivazioni della carcerazione ho capito che nelle sue dichiarazioni tante cose non tornavano. Per esempio riguardo a quello che ha detto sul DNA di Chiara sui pedali della bici. Tante cose mi hanno lasciato stranito".

Mentre su Andrea Sempio aveva detto: "Non mi ha convinto quello che è stato detto su di lui, non ho cambiato idea. Sono invece convinto che la sentenza su Stasi sia la verità. Non pretendiamo che lo sia per tutti".

Invece la Procura di Pavia sembra non avere dubbi al contrario: a uccidere Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007 è stato Andrea Sempio dopo che lei ha rifiutato un suo approccio sessuale. In questi mesi avrebbe anche scritto una nuova dinamica del delitto: "Dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la p.o. provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi. A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso".

Secondo la Procura, Andrea Sempio avrebbe agito con crudeltà. Gli è stato contestato anche l'aggravante dei motivi abietti. I pm di Pavia hanno ipotizzato il movente nel fatto che l'amico di Marco Poggi avrebbe visto per caso un video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi tanto da diventare ossessionato dalla ragazza. Tutto dovrà essere accertato in un processo.

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