La difesa di Sempio chiederà la sospensione dell’udienza preliminare: cosa vuol dire e cosa c’entra Stasi
La difesa di Andrea Sempio ha intenzione di chiedere la sospensione del procedimento dopo che il gup fisserà la data dell'udienza preliminare. Sarebbe questa la strategia che potrebbero adottare gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti nei prossimi giorni. Questo perché c'è già un condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco, ovvero Alberto Stasi, e quindi non si può processare un'altra persona per lo stesso reato.
Ad oggi si sa per certo che ieri 3 novembre la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio e ora le decisioni passano nelle mani del giudice per l'udienza preliminare. Per i magistrati l'indagato ha ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007 dopo che gli ha rifiutato un approccio sessuale. Ma come potranno agire difesa e accusa in un caso simile? A Fanpage.it lo spiega l'avvocato penalista Daniele Bocciolini.
Avvocato, cosa vuol dire che la difesa Sempio può chiedere la sospensione dell'udienza preliminare?
Secondo la difesa di Sempio l’udienza preliminare nei confronti di Sempio non può esser celebrata prima che venga definita con l’eventuale revisione la posizione di Stasi. Per questo motivo proporrà una questione di legittimità costituzionale per violazione di alcune norme. La questione dovrà però essere valutata dal Gup che potrà decidere se trasmettere o meno gli atti alla Corte Costituzionale qualora la ritenga rilevante e non manifestamente infondata. Nel momento in cui viene emessa l'ordinanza di rimessione alla Consulta, e solo in questo caso, il processo penale principale viene sospeso in via necessaria fino alla pronuncia della Corte costituzionale.
Si potrà andare a udienza preliminare anche senza una richiesta di revisione del processo a Stasi?
Nel nostro ordinamento è presente il principio del cd. “ne bis in idem” che prevede che non si possa processare due volte la medesima perdona persona per lo stesso fatto. Ma non esiste un principio che vieta che per quello stesso fatto vengano processate due persone diverse in momenti diversi, anche dinanzi a una sentenza già irrevocabile di condanna. Uno dei casi di revisione è proprio il conflitto tra giudicati. In linea teorica, anche se nella storia processuale si è verificato pochissime volte, è possibile.
Cosa potrà fare ora il gup?
Il Gup, ove non sospenderà il processo, potrà 1) emettere una sentenza di non luogo a procedere qualora ritenga che non ci siano gli elementi per una ragionevole previsione di condanna 2) rinviare a giudizio Sempio qualora invece ritenga che siano stati raccolti elementi tali da condurre ragionevolmente ad una sentenza di condanna 3) chiedere ulteriori integrazioni di indagine.