Quando arrivano exit poll e risultati delle elezioni Midterm USA con il fuso orario
Gli americani oggi sono tornati alle urne per le elezioni di metà mandato, le Midterm, che rinnoveranno tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Il voto riguarda anche l'elezione dei governatori in 36 Stati, oltre a numerose consultazioni locali e referendum. Per seguire lo scrutinio dall'Italia bisognerà aspettare la notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre: i primi seggi chiuderanno a mezzanotte italiana, mentre gli ultimi termineranno le operazioni quando da noi saranno le 7 del mattino. Exit poll e prime proiezioni arriveranno progressivamente nel corso della notte, ma per conoscere gli eletti e soprattutto il nuovo equilibrio del Congresso potrebbe essere necessario attendere anche diversi giorni.
A che ora italiana arrivano i primi exit poll e proiezioni alle elezioni Midterm
Non esiste un orario unico per la diffusione degli exit poll negli Stati Uniti. Le rilevazioni vengono aggiornate nel corso della giornata elettorale e i dati relativi alle intenzioni di voto non possono essere utilizzati per anticipare l'esito di una competizione prima della chiusura delle urne nel relativo Stato. Le prime informazioni nazionali sui comportamenti e sulle motivazioni degli elettori sono attese dalle 23 italiane, corrispondenti alle 17 sulla costa orientale americana. Per conoscere le indicazioni sull'effettiva scelta dei candidati bisognerà invece aspettare la chiusura dei singoli seggi.
I primi exit poll utilizzabili per valutare l'andamento delle sfide elettorali arriveranno quindi dalle 00:00 italiane di mercoledì 4 novembre, quando termineranno le operazioni di voto nelle zone orientali di Indiana e Kentucky. Alle 1 di notte sarà poi possibile disporre di un quadro più ampio, con la chiusura delle urne in Georgia, South Carolina, Vermont e Virginia, oltre che nel resto di Indiana e Kentucky e nella maggior parte della Florida.
Le rilevazioni saranno aggiornate progressivamente, mentre le principali emittenti americane e le agenzie di stampa inizieranno a elaborare le prime proiezioni. È importante distinguere, però, gli exit poll dalle assegnazioni dei seggi: i primi fotografano le caratteristiche e le scelte degli elettori intervistati, mentre le seconde vengono formulate sulla base delle schede effettivamente scrutininate e di modelli statistici. Una proiezione può arrivare anche poco dopo la chiusura delle urne, ma soltanto quando i dati disponibili consentono di individuare un vincitore con sufficiente affidabilità.
Quando arrivano i primi risultati delle elezioni di metà mandato negli USA
I primi risultati parziali cominceranno a essere pubblicati dopo la chiusura dei seggi, a partire dalla mezzanotte italiana. Gli orari cambiano da uno Stato all'altro e, in alcuni casi, anche all'interno dello stesso territorio, perché gli Stati Uniti si estendono su diversi fusi orari. La maggior parte delle urne apre tra le 6 e le 8 del mattino locali e chiude tra le 18 e le 21.
Ecco la successione delle principali chiusure dei seggi, con gli orari convertiti in quelli italiani:
- Alle 00:00 chiudono i primi seggi nelle zone orientali di Indiana e Kentucky.
- All'1:00 terminano le votazioni in Georgia, South Carolina, Vermont e Virginia, nel resto di Indiana e Kentucky e nella maggior parte della Florida.
- All'1:30 chiudono le urne in North Carolina, Ohio e West Virginia. Particolare attenzione sarà rivolta alle competizioni per il Senato in North Carolina e Ohio.
- Alle 2:00 arriva una delle fasce più importanti della notte elettorale: chiudono i seggi in Pennsylvania, New Jersey, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts e in numerosi altri Stati, oltre che nelle zone interessate dalla seconda chiusura della Florida e in parte di Texas, Kansas e Michigan.
- Alle 2:30 terminano le operazioni di voto in Arkansas.
- Alle 3:00 chiudono le urne a New York, Arizona, Colorado, Iowa, Minnesota, Wisconsin e in gran parte del Texas, oltre che in Michigan, Kansas e altri Stati del Midwest e dell'Ovest.
- Alle 4:00 è il turno di Nevada, Montana e Utah, oltre alle zone interessate dalle ultime chiusure di alcuni Stati distribuiti su più fusi orari.
- Alle 5:00 chiudono i seggi in California, Washington e nelle restanti aree di Oregon e Idaho.
- Alle 6:00 terminano le votazioni alle Hawaii e nella maggior parte dell'Alaska.
- Alle 7:00 chiudono infine gli ultimi seggi nelle isole Aleutine occidentali, in Alaska.
La differenza di sei ore tra la costa orientale americana e l'Italia permette di convertire gli orari di New York e Washington senza particolari difficoltà. Il riferimento è l'ora solare: sia in Italia sia negli Stati Uniti il passaggio all'ora solare è già avvenuto, rispettivamente il 25 ottobre e il primo novembre.
Quando sapremo i risultati definitivi e gli eletti dei 36 Stati al voto
La chiusura delle urne e la diffusione dei primi dati non significano che lo scrutinio sia terminato. Già nella notte tra martedì e mercoledì sarà possibile conoscere i primi vincitori delle competizioni con margini ampi, mentre per quelle più combattute bisognerà attendere che vengano conteggiate ulteriori schede. In particolare, il voto anticipato e quello per corrispondenza possono incidere sensibilmente sui tempi: le procedure per verificare e conteggiare queste schede variano da Stato a Stato e non sempre consentono di pubblicare i risultati già nelle prime ore.
La situazione potrebbe essere particolarmente delicata in Stati come Arizona, Nevada e California, dove il conteggio delle schede per posta può proseguire anche nei giorni successivi. Anche in Michigan, Minnesota e New Hampshire, precedenti tornate elettorali hanno mostrato tempi di scrutinio più lunghi rispetto ad altri territori. Per le sfide al Senato e per quelle alla Camera decise da pochi voti potrebbero inoltre rendersi necessari ulteriori controlli o riconteggi.
Un primo quadro sull'assegnazione dei seggi al Congresso potrebbe emergere già nella mattinata italiana di mercoledì 4 novembre, ma non è detto che sia sufficiente per stabilire quale partito avrà la maggioranza in entrambe le Camere. Lo stesso vale per le elezioni dei governatori nei 36 Stati interessati dal voto: le emittenti e le agenzie potranno attribuire le vittorie sulla base delle proiezioni, ma i risultati ufficiali arriveranno soltanto al termine delle procedure previste dalle singole amministrazioni.
Per i risultati definitivi e la proclamazione degli eletti non esiste quindi una scadenza nazionale comune. Dopo lo scrutinio, le autorità locali devono verificare i conteggi, riconciliare le schede e completare eventuali controlli e riconteggi. Solo successivamente si procede alla certificazione statale. Secondo le procedure previste nei diversi territori, questo passaggio può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane. I numeri diffusi durante la notte elettorale e nei giorni immediatamente successivi restano pertanto provvisori fino alla certificazione.