Elezioni Usa, Trump spinge al voto nelle Midterm mentre colpisce l’Iran: “Fate finta che io sia sulla scheda elettorale”
"Fingete che io sia sulla scheda elettorale e votate", cosi Donald Trump ha spinto al voto gli elettori repubblicani a poche ore dall’apertura dei seggi delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti che apriranno a partire dal pomeriggio di oggi, 3 novembre, ora italiana e chiuderanno a notte inoltrata in Italia. Parole non casuali quelle del Presidente Usa visto che queste elezioni per rinnovare alcuni seggi al Congresso si sono trasformate di fatto in un voto pro o contro il Presidente Usa e la sua amministrazione.
Del resto Trump sa bene che in caso di vittoria dei Democratici, potrebbe perdere la maggioranza al Congresso visto che in palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera e 35 del Senato, un terzo sul totale, e i sondaggi dell’ultima ora vedono proprio i Dem in vantaggio. Anche per questo il Tycoon ha cercato di trasformare la tornata elettorale in una sorta di presidenziali bis spendendo il suo nome e la sua faccia.
"Quando sono sulla scheda elettorale ho vinto ogni volta e otteniamo il 50% di voti in più rispetto a quando non ci sono, quindi chiedo semplicemente a tutti di fingere che io sia candidato" ha detto nell’ultimo intervento pubblico il numero uno della Casa Bianca consapevole che un Congresso contro di lui e le sue leggi potrebbe essere un grosso ostacolo alla sua amministrazione.
Trump ha spiegato che se i Democratici dovessero conquistare il controllo del Congresso nelle elezioni di medio termine, gran parte dei progressi compiuti dalla sua amministrazione potrebbero essere vanificati. “In un certo senso ci sono su quelle schede perché niente tasse sulle mance, niente tasse sulla previdenza sociale per i nostri anziani, niente tasse sugli straordinari, tutte le cose che abbiamo fatto, tutto è a rischio” ha detto Trump in un intervento telefonico a Fox News, invitano gli elettori Repubblicani al voto di massa in queste elezioni di metà mandato. “Abbiamo abolito la tassa di successione per gli agricoltori e le piccole imprese. Abbiamo fatto tantissime cose. Tutto questo verrà spazzato via se vincono loro", ha aggiunto il presidente Usa.
"Devono andare a votare, fingere che io sia sulla scheda elettorale, fate quello che volete, ma dobbiamo votare. Se la nostra gente vota, vinciamo a valanga" ha ribadito Trump poche ore dopo che la Casa Bianca aveva avviato una diretta streaming per illustrare i risultati ottenuti dalla sua amministrazione.
Sul voto però peserà anche la politica estera, dalla guerra in Ucraina e quella in Iran che proseguono nonostante le continue promesse di pace. Proprio nelle stesse ore l’aviazione Usa, infatti, ha bombardato alcune postazioni iraniane sull’isola di Qeshm. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna, sono state udite cinque esplosioni. Secondo un funzionario Usa citato da Cnn, sarebbe stato un attacco difensivo in risposta al lancio di un missile terra-aria contro un aereo da combattimento americano che ha risposto al fuoco per legittima difesa.
“Non si può parlare di una guerra nel senso tradizionale del termine. È una sorta di guerra, sì. Potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un'intesa" ha Trump, concludendo: “Ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere. Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo, salverebbe molte vite".