Elezioni Midterm 2026

Sondaggi Usa, Trump ai minimi: solo il 31% approva il suo operato e il 47% sceglierebbe i Democratici

A cura di Giulia Renda
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Il caro benzina, l’insoddisfazione per la gestione dell’economia e i sospetti di arricchimento personale pesano sul consenso di Donald Trump. Secondo i sondaggi Washington Post-ABC e Reuters/Ipsos, solo il 31% degli americani approva il suo operato, mentre il 47% sceglierebbe i democratici se si votasse oggi per il Congresso, a poche settimane dalle elezioni di midterm del 3 novembre.

Dopo aver promesso 5mila dollari a testa ai cittadini americani, dopo aver annunciato la pace e fatto la guerra, dopo aver bullizzato i piu fragili con "la legge del piu forte", Donald Trump 47esimo presidente degli Stati Uniti si troverà a breve ad un faccia a faccia con le elezioni di midterm (metà mandato), che fungono da vero e proprio "referendum" sull'operato del presidente. Il 3 novembre gli elettori americani saranno chiamati alle urne per rinnovare i 435 membri della Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. Su questo Washington Post-ABC e Reuters–Ipsos, hanno raccolto opinioni e dati trafromandoli in un sondaggio dal risultato storico per gli Stati Uniti: il 66% disapprova Trump e il suo operato secondo Washington Post-ABC e secondo Reuters-Ipsos alla domanda, "Su quale partito voterebbe ⁠se le elezioni del Congresso si svolgessero oggi?", circa il 47% degli elettori ha scelto i democratici.

Trump ai minimi nei sondaggi: solo il 31% degli americani approva il suo operato

"Il tasso di approvazione del presidente Donald Trump è sceso a un minimo storico, poiché gli americani sono preoccupati per gli alti prezzi della benzina e sembrano pronti a punire il suo Partito Repubblicano nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre", afferma il sondaggio Reuters/Ipsos, che si è chiuso lunedì. Secondo ABC News, testata giornalistica statunitense, nel 2026 il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha superato i 4 dollari al gallone per 158 giorni, stabilendo un nuovo record annuale e superando quello precedente del 2022, registrato in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. Il dato si affianca alle rilevazioni dell'American Automobile Association, una delle principali organizzazioni statunitensi dedicate agli automobilisti e ai viaggiatori, che monitora quotidianamente l'andamento dei prezzi dei carburanti.

Dunque, le scelte portate avanti del presidente statunitense, soprattutto la guerra in Iran iniziata a febbraio di questo anno che ha causato la chiusura dello stretto di Hormuz, canale vitale in cui transita circa il 20% del greggio mondiale, hanno contribuito ad alimentare le tensioni sui mercati energetici internazionali, con ripercussioni dirette sul costo dei carburanti e poi delle materie prime. Decisione che secondo il sondaggio di Washington Post-ABC ha portato i cittadini statunitensi a considerare dopo più di un decennio i democratici come migliori nel gestire l'economia.

Ma nonostante ciò pochi giorni fa, nella paura delle elezioni di Midterm e del loro risultato, Donald Trump scrive cosi in un post di Truth Social: "Quello che sta facendo salire ⁠La benzina non è più lo stretto di Hormuz, ma la parola, "Raffinerie", dove la Russia viene fatta saltare in aria dall'Ucraina, e dove la nostra viene chiusa ⁠up, negli Stati Blu, come la California, dai Dumocratici". La risposta a questo arriva qualche giorno fa dal responsabile dei prezzi per la società di intelligence delle materie prime Argus che afferma alla BBC: "Le nostre stime sono che il tuo aumento di prezzo da circa 3 dollari al gallone fino a 6 dollari al gallone sia collegato al 60% allo Stretto di Hormuz, il 40% collegato al conflitto Russia-Ucraina".

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Donald Trump, 5 ottobre su Truth

Il 66% degli americani pensa che Trump si stia arricchendo grazie alla presidenza

Stando allo stesso sondaggio di Washington Post-ABC il 66% degli americani pensa che Trump stia usando la presidenza per arricchirsi. "Il denaro non è mai stato una grande motivazione per me, se non come un modo per mantenere il punteggio. La vera eccitazione è giocare al gioco", nonostante questa sia una delle citazioni più famose attribuite al presidente, Trump oggi, secondo Forbes, avrebbe un patrimonio netto di 7 miliardi di dollari.

A rafforzare questo quadro c'è anche il giudizio negativo degli americani sulla gestione economica della Casa Bianca. Il 31% degli intervistati boccia l'operato di Trump in campo economico, mentre il 38% esprime insoddisfazione per la gestione dell'inflazione. Il dato conferma le difficoltà della Casa Bianca nel mantenere il consenso dell'opinione pubblica, mentre le questioni economiche continuano a pesare sul giudizio degli americani nei confronti dell'amministrazione.

Il voto del 3 novembre rappresenterà un banco di prova per capire se l'insoddisfazione rilevata dai sondaggi resterà una semplice manifestazione di dissenso o si tradurrà in una perdita concreta di seggi al Congresso.

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