Elezioni Midterm, ora Trump prova a comprare i voti: 5mila euro a persona se vincono i repubblicani

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Nel suo show a Dallas il presidente degli Stati Uniti ha promesso 5mila euro a tutti i cittadini adulti americani se i repubblicani vinceranno alle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre. “Si chiamerà il dividendo Trump”, ha annunciato.

Cinquemila dollari a tutti gli americani. È la ricompensa promessa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump se riuscirà a superare indenne le elezioni di metà mandato che si terranno il prossimo 3 novembre. La convention repubblicana di midterm a Dallas si è trasformata in uno show in cui il  presidente ha parlato quasi due ore elencando i suoi successi ed esortando ripetutamente gli americani a votare per i repubblicani.

"Posso promettervi una cosa: se i repubblicani vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5mila dollari a tutti gli adulti, un po' come le aziende di successo erogano i dividendi agli azionisti", ha annunciato. La ricompensa ha già un nome: "Si chiamerà il dividendo Trump", ha dichiarato.

C'è un solo limite: i soldi andranno spesi all'interno dei confini federali statunitensi."Non consentiremo al comunismo di vincere, non in America, non nel nostro 250mo anno", ha detto Trump attaccando i democratici e ricordando che "l'America ha già battuto il comunismo in passato, e lo farà ancora".

Non è la prima volta che il leader MAGA si lascia andare a questo tipo di annunci. L'anno scorso, aveva avanzato la proposta di pagare con 5mila dollari ogni palestinese che avrebbe accettato di lasciare la Striscia di Gaza.

Ora però Trump vuole alzare l'asticella. Le midterm infatti sono voto dalla grande portata politica, un giudizio sull'operato del governo, capace di condizionare il resto del mandato dell'inquilino della Casa Bianca. Il prossimo 3 novembre i cittadini dei 50 Stati saranno chiamati a votare per il rinnovo del Congresso. Per Trump si tratta della seconda elezione di metà mandato dopo quella di novembre 2018. In questo momento il partito repubblicano può contare su una maggioranza solida sia alla Camera dei rappresentanti, che al Senato. Le cose però potrebbero cambiare.

Se Trump dovesse perdere la maggioranza in uno dei due rami o addirittura in entrambi, il presidente Usa ne uscirebbe fortemente indebolito (la cosiddetta "anatra zoppa"). Senza una maggioranza infatti, il Congresso potrebbe paralizzare gli ultimi due anni dell'amministrazione Trump.

In questo momento sono diversi i dossier spinosi – dal conflitto in Iran alla crisi economica, passando per i dazi – che potrebbero mettere in difficoltà il tycoon. Il suo gradimento nei sondaggi è crollato e nelle famiglie statunitensi è forte il malcontento per i rincari su diesel, benzina e prezzi al consumo.

Anche per questo motivo, dal palco di Dallas, Trump ha esortato gli elettori a votare per i repubblicani, sostenendo che una loro sconfitta comporterebbe la perdita dei tagli fiscali, della sicurezza e della ricchezza privata. "Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso". Un intervento aperto con l'appello a votare per il Gop "per permetterci di finire il lavoro che abbiamo iniziato con i due anni migliori nella storia della presidenza".

Trump ha poi promesso che ridurrà le commissioni sulle transazioni delle carte di credito,  oltre a rendere legamente impossibile riaprire il confine con il Messico. "Dobbiamo assicurarci che i democratici non abbiano la chance di distruggere il paese".

E ancora sui dazi, "la mia parola preferita in assoluto", ha dichiarato: "renderanno l'America ricca. Ci sta rendendo molto più ricchi di quanto avessimo mai immaginato; stiamo incassando migliaia di miliardi di dollari. D'accordo. Ma quando ho detto che ‘dazi' era la mia parola preferita, i media delle fake news sono impazziti. Dicevano: "E l'amore? E la moglie? E Dio, la religione, la famiglia?" Così ho fatto scendere ‘dazi' al quinto posto della classifica. E ora va bene. Ora mi lasciano in pace", ha concluso.

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