A dx Lorenza Famularo, a sn le proteste
in foto: A dx Lorenza Famularo, a sn le proteste

Un migliaio di abitanti di Lipari si sono riuniti al porto per chiedere chiarezza sulla morte, nell'ospedale dell'isola, di Lorenza Famularo, di 22 anni deceduta nella notte tra sabato e domenica nell’ospedale del comune in provincia di Messina. A prendere l'iniziativa per la manifestazione è stato il fidanzato della ragazza, Antonio Marino, insieme ai familiari, amici e concittadini che hanno risposto alla chiamata.

L'ipotesi di negligenza sanitaria

La protesta ha lo scopo di mantenere l'attenzione viva sul caso di fronte ai dubbi della famiglia rispetto all'ipotesi di negligenza sanitaria. I manifestanti hanno chiesto che l'assessore alla salute Razza vada a Lipari. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un’inchiesta. Stando a quanto riferito dal Direttore Generale dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia, sarebbe emersa una prima irregolarità, imputabile all'infermiere del pronto soccorso che ha indirizzato Lorenza Famularo verso la guardia medica, senza attenersi alle procedure sanitarie previste. Lorenza è morta nella sala d'attesa dell'ospedale dopo aver lamentato forti dolori all'addome e aver assunto gli antidolorifici somministrati al momento.

Il corteo è partito stamane dal pronto soccorso dell'ospedale teatro dei fatti. Da lì, i manifestanti e si è riversati in strada diretti alla piazza di Marina Corta, passando per il Corso e la banchina di Sottomonastero. L'approdo degli aliscafi è rimasto occupato e per un po' non si è permesso lo sbarco dei passeggeri, tra i quali molti turisti. A presidiare il corteo i carabinieri e la Guardia costiera, che stanno vigilando per mantenere l'ordine.

Il ministero della Salute invia degli ispettori a Lipari

Intanto il ministero della Salute ha deciso che nei prossimi giorni invierà degli ispettori a Lipari per fare luce sulla vicenda. Gli amici e i familiari della ragazza nel frattempo continuano a presidiare il nosocomio per protesta. Oggi hanno manifestato sul molo del porto rallentando le operazioni di imbarco e sbarco dagli aliscafi. Oltre all'inchiesta della procura di Barcellona Pozzo di Gotto c'è anche un'indagine interna dell'Asp di Messina.