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Mamma e figlia morte a Campobasso

Mamma e figlia avvelenate a Campobasso, confermata positività alla ricina: negativo il marito sopravvissuto

Confermata la positività alla ricina per Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, le donne di Pietracatella morte a dicembre all’ospedale di Campobasso dopo il pranzo di Natale. Negativo invece Gianni Di Vita, marito e padre delle due.
A cura di Eleonora Panseri
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Antonella di Ielsi e Gianni Di Vita con le due figlie
Antonella di Ielsi e Gianni Di Vita con le due figlie
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È stata confermata la positività alla ricina per Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia 15enne Sara. Negativo invece allo stesso veleno Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne di Pietracatella morte tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo il pranzo di Natale.

Inizialmente si parlava di sospetta intossicazione alimentare, ora si ritiene invece che potrebbero essere state avvelenate. Sono le ultime indiscrezioni, riferite da fonti qualificate, relative all'inchiesta sul presunto duplice omicidio. Nei prossimi giorni è attesa dal Centro antiveleni di Pavia la relazione ufficiale con tutti i dettagli e i risultati finali degli esami svolti.

Anche oggi, martedì 14 aprile, sono proseguiti in Questura a Campobasso gli interrogatori nei confronti di alcune persone informate dei fatti riguardo la morte delle due donne.

Sarebbero almeno cinque i nuovi soggetti convocati dalla Polizia, oltre ai 30 già sentiti negli ultimi giorni. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno seguendo diverse piste e, a quanto si apprende, ci sarebbero alcune persone sospettate.

Gli interrogatori proseguiranno nei prossimi giorni e anche Gianni Di Vita sarà nuovamente convocato per essere ascoltato come testimone. Il 29 aprile invece il medico legale Pia Benedetta De Luca ha convocato i legali e i consulenti dei medici indagati e delle parti offese per l'esame dei vetrini relativi alle autopsie svolte sui corpi delle due donne.

L'esame dei vetrini istologici con i prelievi effettuati durante l'esame autoptico, che è stato svolto il 31 dicembre scorso all'ospedale Cardarelli di Campobasso, avverrà alla presenza delle parti perché si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili e quindi con la convocazione viene garantito il contraddittorio.

Nel dettaglio sono stati convocati gli avvocati e i consulenti dei cinque medici indagati per omicidio colposo nella prima fase delle indagini e anche quelli delle parti offese, incluso il nuovo avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, e il suo consulente.

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