Maxifurto da 300mila euro sfuma a Savona: i ladri forano e devono abbandonare il camion in autostrada

Un guasto meccanico ha trasformato quello che sembrava un successo criminale in una fuga a piedi tra le campagne. È finita sulla corsia di emergenza dell'autostrada Torino-Savona la corsa di una banda di ladri che, pochi giorni fa, aveva messo a segno un colpo da 300 mila euro ai danni di un magazzino di elettronica nel Milanese.
A mandare all'aria i piani dei banditi è stata la foratura di uno pneumatico anteriore. Il furgone, carico di refurtiva, è stato intercettato poco dopo il casello di Altare da un addetto alla manutenzione autostradale. Il veicolo era fermo, con il motore ancora acceso e la portiera danneggiata, ma dei passeggeri nessuna traccia: i ladri, vistisi impossibilitati a proseguire, hanno preferito abbandonare il mezzo e il prezioso carico pur di non finire in manette.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Stradale di Mondovì, allertati dal Centro operativo autostradale. Le verifiche, condotte in collaborazione con la Polizia Scientifica di Savona, hanno rivelato la portata del furto. All'interno del mezzo erano stipati centinaia di tablet, smartwatch e monopattini elettrici, sottratti poche ore prima da un hub commerciale alla periferia di Carcere. Il veicolo presentava evidenti segni di scasso sulla carrozzeria e sulla parte frontale, a testimonianza della violenza dell'effrazione avvenuta nel Milanese.
Il recupero della refurtiva ha permesso il salvataggio di una azienda che rischiava il fallimento immediato. Il titolare del magazzino, infatti, si trovava in una posizione di estrema vulnerabilità economica. "Altrettanta è stata la sorpresa del proprietario – riporta una nota della Questura di Cuneo – quando è stato contattato e informato del recupero dei beni che, per sua stessa ammissione, costituivano un ingente investimento per il futuro della sua attività. Per ritardi burocratici, non disponeva ancora della copertura assicurativa, circostanza che avrebbe verosimilmente comportato la chiusura della ditta".