Ci sono almeno 125 persone che in queste ore sono in pericolo nel Mediterraneo e chiedono soccorso ma per ora nessun li ha aiutati. A lanciare l'allarme è Alarm Phone segnalando oggi due diversi naufragi di barconi carichi di migranti in viaggio tra l'Africa e l'Italia. "Non sappiamo più nulla delle circa 125 persone in pericolo. Abbiamo perso i contatti stanotte all’1. La cosiddetta guardia costiera libica non le ha cercate, come al solito" si legge in un tweet dell'organizzazione umanitaria, che aveva segnalato il barcone alcune ore prima. "Ieri notte ci hanno chiamato circa 125 persone in pericolo su un gommone. Chiedevano soccorso ma non abbiamo ricevuto una posizione GPS accurata. Abbiamo allertato tutte le autorità e richiesto una ricerca urgente" si legge infatti in un precedente messaggio. "Quando non c’è la Flotta Civile a monitorare, le barche spariscono, in silenzio" denunciano da Alarm Phone.

E proprio una nave delle Ong che monitorano il Mediterraneo è riuscita a salvare invece un gruppo di un centinaio di persone che avevano segnalato ad Alarm Phone di essere alla deriva in mare su un barcone da 3 giorni con il motore in avaria nella zona SAR di Malta. "Siamo felici che le persone che ci avevano chiamati siano state soccorse da SeaWatch4. Quando la Flotta Civile è in mare, le persone vengono soccorse senza crudeli ritardi o omissioni, non abbandonate per giorni, lasciate morire o respinte" scrivono da Alarm Phone dopo ave lanciato l'allarme.

"Abbiamo tratto in salvo 97 persone, molte stipate sottocoperta, da un barcone in legno che Malta ha rifiutato di soccorrere" spiegano i volontari di SeaWatch4 ricordando che ora a bordo della nave della Ong  ci sono adesso oltre 400 persone recuperato in mare in questi giorni. Intanto è stata una notte di sbarchi a Lampedusa dove, con 4 diverse imbarcazioni, sono approdati 532 migranti. A soccorrere le "carrette del mare" sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.

Anche la Ocean Viking, la nave della Ong europea Sos Mediterranee, è giunta ad Augusta per far sbarcare le 236 persone salvate da due gommoni in difficoltà martedì 27 aprile. Molti di loro hanno raccontato le violenze che hanno subito in Libia per mano dei trafficanti. che li hanno costretti a salire a bordo nonostante le condizioni del mare. Violenze da parte della Guardia costiera libica denunciate invece da Sea Watch che ha documentato in un video un intervento nel Mediterraneo. "Ecco come si svolge un'intercettazione della cosiddetta guardia costiera libica: persone in pericolo picchiate e costrette con la forza a tornare nell'inferno da cui fuggivano": è la denuncia dell'Ong tedesca.