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Governo, Mattarella interviene sul decreto Sicurezza. Crosetto: “Navi a Hormuz anche senza Onu”

Il decreto Sicurezza non sarà modificato, nonostante il colloquio tra Mantovano e Sergio Mattarella. I tempi sono strettissimi. La premier si è detta pronta a contribuire a una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, in presenza di una tregua stabile. Il ministro Crosetto apre alla partecipazione italiana senza via libera dell’Onu.

20 Aprile 2026 07:32
Ultimo agg. 20 Aprile 2026 - 23:15
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L'iter del decreto Sicurezza si complica. Dovrebbe arrivare domattina nell'Aula della Camera, dove verrà posta dal governo la questione di fiducia, ma il testo ora potrebbe cambiare. La norma che vuole incentivare economicamente gli avvocati sembrava aver obbligato il governo a un passo indietro, richiesto dal Quirinale. Tuttavia, non ci sarà nessun nuovo emendamento. Il senatore Lisei (Fdi), primo firmatario della proposta, aveva tirato dritto, sostenuto dalla Lega. Forza Italia e Noi Moderati erano contrari. Poi il presidente Mattarella è intervenuto: il sottosegretario Alfredo Mantovano ha incontrato il capo dello Stato, che ha chiarito che non metterà la firma alla norma per come è formulata.

La premier Giorgia Meloni prepara la missione in Azerbaigian il prossimo 5 maggio, per aumentare le forniture di gas attraverso il gasdotto TAP e fra fronte così allo shock energetico generato dal conflitto in Iran. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito che l'Italia è pronta a unirsi alla missione dei Volenterosi per garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz (inviando alcune navi per rimuovere le mine subacquee, quando il conflitto si sarà concluso) anche senza il via libera dell'Onu.

22:58

Il Pd attacca: "Il governo va allo scontro con il Colle, inaccettabile"

"Il governo e la maggioranza stanno andando deliberatamente allo scontro con il Colle. Si tratta di un fatto molto grave: siamo davanti a una fibrillazione istituzionale senza precedenti". Un "atteggiamento inaccettabile" con cui si tenta "di arrampicarsi sugli specchi", ha attaccato Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera. "Il Partito Democratico denuncia con forza questa deriva e chiede il ripristino immediato di un corretto e trasparente iter parlamentare. Non si può procedere prendendo in giro le opposizioni e ignorando le regole e il confronto".

A cura di Luca Pons
22:56

Colpo di scena, niente emendamento al decreto Sicurezza: il centrodestra tira dritto

Il governo non presenterà un emendamento per cancellare il bonus agli avvocati che fanno rimpatriare: lo ha annunciato alle commissioni il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni. Il motivo è che i tempi non permetterebbero di arrivare all'approvazione finale entro il 25 aprile. Non è chiaro, dunque, come intenda muoversi il governo. Per il momento, ciò che si sa è che il testo dovrebbe arrivare domani in Aula alla Camera, e che l'esecutivo dovrebbe porre la questione di fiducia come già previsto.

A cura di Luca Pons
22:08

Il Pd chiede di fermare i lavori sul decreto Sicurezza: "Rinviamo a domani"

"La maggioranza continua a forzare tutti i passaggi parlamentari. Prima al Senato, oggi alla Camera sotto troppi punti di vista. La commissione non può riprendere stasera, non ha senso, anche se verrà presentato un emendamento non ci sarebbero i tempi per esaminarlo e subemendarlo. Non possiamo accettare questa ulteriore forzatura, chiediamo di rinviare a domani la commissione", ha detto la capogruppo del Partito democratico in commissione Affari costituzionali, Simona Bonafè. Al momento sembra che le opposizioni continueranno a ostruire l'iter del decreto, per allungare i tempi il più possibile e farlo scadere. Resta da vedere se la linea cambierà nelle prossime ore.

A cura di Luca Pons
21:54

Alla Camera le commissioni riprendono il lavoro sul decreto Sicurezza, convocate alle 22.30

Sessione notturna per le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, le due che stanno lavorando al decreto Sicurezza. Era già previsto, ma la novità è che probabilmente non sarà l'ultima seduta di notte: il governo Meloni ha deciso di modificare il decreto dopo l'intervento del Quirinale. I parlamentari sono convocati alle 22.30.

A cura di Luca Pons
21:53

Magi esulta: "Grazie Mattarella, ora il governo lasci decadere il decreto Sicurezza"

"Il governo ha superato il limite di decenza Costituzionale se il presidente della Repubblica, la più alta carica dello Stato, è costretto a intervenire nel corso dell’iter di conversione del decreto legge". Presidente Mattarella "che ringraziamo per avere fermato la norma incostituzionale che introduce un ‘premio’ agli avvocati che rimpatriano i propri clienti stranieri. Il Parlamento ora ritrovi la sua dignità e lasci decadere questo decreto incostituzionale e antiparlamentare". Lo ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi.

A cura di Luca Pons
21:40

Il governo Meloni si prepara a cambiare il decreto Sicurezza: corsa contro il tempo per l'approvazione

Già questa notte, con tutta probabilità, nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera arriverà un emendamento del governo mirato a modificare il decreto Sicurezza. La norma sugli avvocati e il bonus per i rimpatri va cambiata o cancellata: è ciò che è emerso dal colloquio con il Quirinale. Dunque ora il tempo stringe ancora di più. Entro la mezzanotte di venerdì serve il via libera definitivo del Parlamento. Con un nuovo emendamento il testo dovrà passare dalla Camera e poi nuovamente al Senato. Si prospettano giorni di lavoro notturno per i parlamentari.

A cura di Luca Pons
21:30

Borghi (Lega) se la prende con Mattarella: "Sarebbe da rimandargli il decreto Sicurezza paro paro"

"Già so che non lo faranno perché ‘Oddio oddio IL COLLE! accontentiamolo, tanto è solo una norma minimale in rapporto al resto' ma se MATTARELLA si rifiutasse di firmare il decreto SICUREZZA per quanto mi riguarda sarebbe da rimandarglielo PARO PARO ex articolo 74 Costituzione". Lo ha scritto sui social il senatore della Lega Claudio Borghi.

A cura di Luca Pons
21:16

Mattarella dice di no al bonus per avvocati nel decreto Sicurezza: il governo deve cambiarlo

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non metterà la firma sulla conversione in legge del decreto Sicurezza, se all'interno ci sarà ancora la norma sul bonus per avvocati legato al rimpatrio. È questo che il capo dello Stato avrebbe detto al sottosegretario Mantovano nel colloquio tra i due al Quirinale. Le opzioni quindi sarebbero solo due, per il centrodestra e il governo: cambiare il decreto, rendendo necessario un nuovo passaggio al Senato, oppure lasciarlo decadere (cosa che sembra improbabile).

A cura di Luca Pons
20:49

Il decreto Sicurezza va verso la modifica: l'iter si allunga, dovrà tornare al Senato ancora una volta

La norma sugli avvocati e il ‘bonus' per i rimpatri mette nei guai la maggioranza. Stando a fonti d'agenzia, il governo starebbe pensando a un emendamento che cambi il decreto Sicurezza per correggerla, dopo il confronto con il Quirinale. A quel punto, però, il testo dovrebbe tornare automaticamente al Senato per il via libera definitivo. Considerando che il tutto va concluso entro sabato 25 aprile, quando il decreto scadrà se non convertito in legge, le tappe diventerebbero forzate.

A cura di Luca Pons
20:49

Magi: "La norma sugli avvocati sta facendo esplodere il governo"

"La norma sugli avvocati pagati per far rimpatriare i propri clienti stranieri sta facendo esplodere governo e maggioranza, finiti in un vicolo cieco a causa della loro bulimia repressiva e incostituzionale. Dovrebbero ritirarla, così come dovrebbe essere ritirato l’intero pacchetto di emendamenti del governo introdotti dai relatori di maggioranza in extremis al Senato". Lo ha dichiarato il segretario di +Europa Riccardo Magi. "Ovviamente noi auspichiamo che questo decreto sicurezza decada, portando finalmente il governo a dichiarare bancarotta politica".

A cura di Luca Pons
20:38

Centrodestra apre a modifica del dl Sicurezza, Noi moderati: "Soluzione condivisa, anche in terza lettura"

"Auspichiamo che la pausa dei lavori di commissione consenta una sintesi politica e istituzionale che corregga il nodo sul ruolo dell'avvocatura. L'obiettivo è arrivare all'approvazione del provvedimento, anche in terza lettura al Senato, nei termini e rispettando con questa modifica i principi fondamentali dell’ordinamento e della dignità della funzione difensiva". Lo ha detto il deputato Alessandro Colucci, relatore per Noi Moderati del decreto Sicurezza. È la prima apertura del centrodestra a una modifica della norma, che obbligherebbe a ritornare al Senato. I tempi sarebbero strettissimi, con la scadenza fissata comunque al 25 aprile.

A cura di Luca Pons
20:14

Braga (Pd): "Maggioranza allo sbando sul decreto Sicurezza"

La capogruppo del Pd alla Camera ha detto che l'iter del decreto Sicurezza è stato "compresso e forzato" finora, con norme "palesemente sbagliate e incostituzionali". Per quanto riguarda il bonus rivolto agli avvocati per i rimpatri, il lavoro delle commissioni parlamentari è sospeso – su richiesta delle opposizioni – perché "non si può lavorare alla cieca": il sottosegretario Mantovano, infatti, è salito al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Mattarella. Non è ancora chiaro cosa uscirà dal confronto tra governo e capo dello Stato. "Registriamo che la maggioranza è allo sbando", ha concluso Braga.

A cura di Luca Pons
19:58

Domani un Cdm straordinario, mercoledì arrivano le nomine e i documenti sui conti pubblici

Domani, martedì 21 aprile, dovrebbe svolgersi una riunione non prevista del Consiglio dei ministri. L'obiettivo sarebbe di intervenire rapidamente su alcune norme in scadenza. La premier Meloni sarà al Salone del mobile di Milano in giornata, per cui il Cdm si terrà in serata e sarà probabilmente di pochi minuti. Mercoledì è attesa una riunione con decisioni più sostanziali sul tavolo. Si parlerà della nomina di diversi sottosegretari (tra dimissioni e cambi di ruolo, ci sono diversi ‘buchi' nel governo) e anche del Dfp, Documento di finanza pubblica, il tomo con cui il governo fa il punto sulla situazione dei conti pubblici.

A cura di Luca Pons
19:40

Riccardo Magi 'sfiduciato' dall'assemblea di +Europa, Bonino interviene: "Non è il momento di dividerci"

Durante l'assemblea di +Europa che si è conclusa ieri, 52 partecipanti su 100 hanno votato per azzerare l'attuale segreteria del partito (guidata dal deputato Riccardo Magi) e svolgere un congresso straordinario. La proposta veniva da una mozione presentata dal presidente del partito, Matteo Hallissey, e sostenuta anche dall'ex segretario Benedetto Della Vedova. Tuttavia, la mozione è stata dichiarata non valida perché un nuovo congresso si può svolgere solo se il segretario viene sfiduciato, e per farlo – recita lo statuto di +Europa – serve una maggioranza dei due terzi.

Dunque, Magi rimane segretario del partito perché, stando alle regole interne, non c'è stata alcuna votazione di sfiducia. Il segnale politico, però, è piuttosto chiaro. Oggi Emma Bonino, fondatrice del partito, è intervenuta nel dibattito con una nota: "Non è questo il momento dividerci e guardarci l’ombelico con un nuovo congresso. Abbiamo già dato e ci siamo dati regole precise per poterlo convocare. Sarebbe solo un favore a chi in questi anni ha provato ad assorbirci, proprio ora che il nostro apporto può essere decisivo per costruire un’alternativa al Governo Meloni", ha detto. E ha concluso dicendo di avere "fiducia" in Magi e negli altri componenti della segreteria: "Confido che sapranno accogliere le critiche costruttive e le istanze di tutti".

A cura di Luca Pons
19:32

Crosetto: "La deterrenza non si fa a parole, ha ragione Macron. Per fermare i dittatori quanto fai paura"

"Macron ha detto una cosa vera: la deterrenza nasce dalla capacità di poter esprimere la forza se serve, la deterrenza non si fa a parole. Un dittatore non si ferma di fronte a un cartello, ma quando ha paura di farsi male. La strategia dell'istrice dice che non conta quanto sei grande ma quanto fai paura. Purtroppo viviamo tempi in cui la deterrenza non sempre ferma chi hai davanti". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto. Che ha anche ribadito l'intenzione di portare avanti la missione per la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz anche senza l'approvazione dell'Onu: "Se devo scegliere pragmaticamente fra la necessità di mettere in sicurezza Hormuz con una coalizione internazionale con 30 o 50 nazioni, senza un mandato dell'Onu, perché quella crisi entra in ogni casa, lo faccio anche senza mandato dell'Onu, che vorrei a tutti i costi ma che magari viene bloccato dalla Russia per qualche motivo".

A cura di Luca Pons
19:22

Le commissioni sospendono i lavori sul decreto Sicurezza, riprendono alle 21

Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera hanno sospeso i lavori sul decreto Sicurezza. Riprenderanno alle ore 21. La pausa è stata anticipata rispetto a quanto previsto inizialmente (era fissata alle ore 20), forse anche per prendere atto del colloquio in corso tra il presidente della Repubblica Mattarella e il sottosegretario Mantovano. Il tempo per la maggioranza stringe: la tabella di marcia prevede di portare il decreto in Aula già domani mattina, per permettere al governo di porre la questione di fiducia e procedere alla votazione mercoledì. La scadenza è sempre la stessa: il decreto perderà efficacia sabato 25 aprile, quindi va convertito in legge entro le ore 23:59 di venerdì.

A cura di Luca Pons
19:10

Mantovano sale al Quirinale per un confronto con il presidente Mattarella

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, fidatissimo collaboratore di Giorgia Meloni e detentore delle deleghe ai servizi segreti, è al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo quanto riferito, l'incontro si concentrerebbe sulla norma del decreto Sicurezza che prevede un bonus per gli avvocati in caso di rimpatrio volontario del loro cliente. "Sarebbe opportuno fare una pausa in attesa di capire che sorte subirà questo decreto", ha detto Laura Boldrini (Pd) nella commissione che sta lavorando sul testo. "In assenza di comunicazioni formali non c'è motivo per interrompere i lavori", ha risposto il presidente di commissione Ciro Maschio (FdI). Non si esclude che il capo dello Stato possa chiedere a Mantovano anche chiarimenti sul caso della Squadra Fiore emerso oggi.

A cura di Luca Pons
18:32

Il Pd chiede alla destra di cambiare il decreto Sicurezza, ma il tempo non basta

"Siamo di fronte a norme manifestamente incostituzionali: in quanto tali, l'unica soluzione praticabile da parte della maggioranza è la loro soppressione. È irriguardoso pensare di poter aggirare il problema con un ordine del giorno, rinviando tutto a future norme attuative del decreto. La toppa è peggio del buco". Lo ha detto la responsabile nazionale Giustizia e deputata del Pd, Debora Serracchiani. Si parla della norma che prevede, di fatto, un bonus economico per gli avvocati i cui clienti accettano il rimpatrio volontario. "È una distorsione grave. E ancora più preoccupante è l'idea che l'avvocatura possa diventare soggetto attuatore delle politiche del governo".

Il centrodestra pensa di tirare dritto e limitarsi ad approvare un ordine del giorno (un atto non vincolante) con cui la Camera chiede al governo di sistemare la questione successivamente. Il motivo è che il decreto Sicurezza scadrà sabato 25 aprile: se dovesse essere modificato ancora, alla Camera dove si trova in questo momento, poi dovrebbe ripassare al Senato per il via libera definitivo. E potrebbe essere impossibile rispettare i tempi.

A cura di Luca Pons
17:59

La protesta degli avvocati contro il 'bonus rimpatri' nel decreto Sicurezza

Riccardo Radi, avvocato cassazionista e consigliere onorario dell'Associazione italiana difensori d'ufficio, ha risposto alle domande di Fanpage.it sulla nuova norma del decreto Sicurezza che premia gli avvocati se il loro cliente richiede e ottiene il rimpatrio volontario: "A parte che giuridicamente è un obbrobrio, dal punto di vista etico io mi vergognerei come avvocato. Se io dovessi aderire a quest'idea eviterei di specchiarmi quando mi faccio la barba la mattina".

A cura di Luca Pons
17:27

Faccia a faccia tra Renzi e Vannacci: cosa si sono detti i due a Pulp Podcast

In un lungo confronto a Pulp Podcast, Matteo Renzi e Roberto Vannacci hanno toccato diversi temi: il generale ha dichiarato che se il centrodestra non diventa più ‘duro' su temi di immigrazione e sicurezza, alle prossime elezioni correrà da solo; ha chiesto ancora una volta di tornare ad acquistare gas dalla Russia; ha anche fatto uno sbaglio quando ha sostenuto che Emma Bonino fosse ministra degli Esteri durante il governo Renzi (lo era con Enrico Letta). Da parte sua, Renzi ha attaccato proprio sulla sicurezza e ha rivendicato che la Costituzione italiana è antifascista.

A cura di Luca Pons
17:00

Conte sfida il governo Meloni: "Domani sostenga lo stop agli accordi tra Ue e Israele"

"Domani il governo italiano deve schierarsi: gli accordi di associazione fra Unione europea e Israele vanno stoppati". Lo ha scritto Giuseppe Conte sui suoi profili social, chiedendo che l'esecutivo sostenga la linea contro gli accordi di associazione con Tel Aviv. "Il ministro Tajani deve prendere una posizione netta nel Consiglio Affari Esteri di domani dove il tema sarà trattato: non possiamo ancora tenere in piedi questi accordi dopo che il Governo Netanyahu si è macchiato di un genocidio e ha portato avanti guerre illegali che hanno causato morte, distruzione e danni economici enormi anche per l'Italia". E ha aggiunto: "Visto che la partecipazione e 15 milioni di voti hanno spinto il Governo ad annunciare retromarcia su alcune delle politiche fallimentari di questi 4 anni, allora ci aspettiamo veri atti di difesa della Costituzione e che Tajani rinneghi completamente la teoria del diritto internazionale che vale fino a un certo punto, portata avanti per troppi anni. E si vada oltre, con sanzioni al Governo Netanyahu che mancano all'appello da troppo tempo".

A cura di Luca Pons
16:00

Dl Sicurezza, Avs chiede la sospensione dei lavori: "Evitare conflitto istituzionale con il Quirinale"

"Filtrano indiscrezioni di stampa sulle perplessita' del Quirinale per la famigerata nota sull'avvocatura", dicono nelle Commissioni riunite Prima e Seconda della Camera i capigruppo Avs Filiberto Zaratti e Devis Dori chiedendo "una sospensione dei lavori per verificare con Governo e presidente della Camera se ci sono le condizioni per proseguire l'esame del provvedimento e per evitare un conflitto istituzionale da scongiurare assolutamente"

A cura di Giulia Casula
15:50

Dl Sicurezza, la maggioranza è a lavoro per sistemare la norma su avvocati e rimpatri, Mattarella in attesa

Resta sotto la lente del Quirinale la norma contenuta nel decreto Sicurezza che prevede un incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i loro assistiti scelgano di tornare nei rispettivi Paesi d'origine. Gli uffici legislativi del Colle hanno preso atto del fatto che la stessa maggioranza si sia resa conto che il provvedimento vada corretto, ma – nonostante il decreto vada convertito il 25 aprile, pena la decadenza – Sergio Mattarella, secondo quanto filtra, starebbe aspettando che dal Parlamento arrivi una soluzione all'impasse. Il capogruppo di FI Enrico Costa ha già annunciato che presenterà un ordine del giorno per intervenire, assicurando che "questa norma non entrerà in vigore senza regole attuative". Secondo quanto riporta LaPresso però, il Capo dello Stato potrebbe non firmare il decreto se la norma sugli incentivi agli avvocati non venisse ‘sterilizzata' in modo inconfutabile.

A cura di Giulia Casula
15:30

Il Pd vuole dare la cittadinanza in premio agli stranieri regolari testimoni di giustizia

La cittadinanza in premio agli stranieri regolari presenti in Italia che segnalano reati e agiscono come testimoni di giustizia. È la proposta presentata oggi dal senatore Walter Verini che a Fanpage.it ha spiegato in cosa consiste l'iniziativa, lo scopo e chi potrebbe davvero beneficiarne:"Se un lavoratore straniero in regola con il permesso di soggiorno assiste nell'azienda in cui lavora a un episodio di racket, estorsione o minacce da parte della criminalità organizzata e denuncia l'episodio (magari anche anonimamente all'inizio), potrà avere un percorso facilitato per la cittadinanza che, come saprà, richiede molti anni. Il concetto è: se tu dai una mano alla giustizia italiana, lo Stato italiano riconosce questo tuo gesto e ti dà la cittadinanza."

A cura di Giulia Casula
14:58

Renzi prende in giro Urso: "A Islamabad non hanno fatto accordo di pace perché mancava il vino? Dice idiozie"

"Urso è uno che dice idiozie, come che a Islamabad non hanno fatto l'accordo di pace perché mancava il vino… A lui evidentemente non manca mai". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi nella puntata di Pulp Podcast di oggi.

A cura di Annalisa Cangemi
14:45

Vannacci: "Con armi Ue a Kiev mezzo milione di morti ucraini"

"Non è vero che continuando a dare armi all'Ucraina abbiamo fatto il suo bene. Il tutto si poteva risolvere a marzo del 2022 con l'iniziativa negoziale della Turchia, se qualcuno non avesse continuato a garantire all'Ucraina armi, sovvenzioni e tutto il supporto dell'Europa oggi quel mezzo milione di ragazzi ucraini morti sarebbero ancora vivi". Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci nella puntata di Pulp Podcast di oggi.

"La mia angoscia- ha sottolineato il generale – è che siano morti invano perché l'esercito russo continua ad avanzare inesorabilmente sul territorio ucraino e nessuno vuole mandare lì soldati europei: la pace di ieri ci sarebbe costata di meno della pace di oggi, la pace di oggi ci costerebbe meno di quella di domani".

A cura di Annalisa Cangemi
14:40

Vannacci sulla sconfitta al referendum: "Ha dimostrato che centrodestra è resiliente"

"Non sono d'accordo con Renzi: non è forte chi non casca ma è forte chi casca e si rialza più forte di prima". Lo ha affermato il fondatore di Futuro nazionale Roberto Vannacci, parlando in un confronto con Matteo Renzi, ospiti di ‘Pulp podcast', della reazione del centrodestra alla sconfitta al referendum. "Questa è  una prova che dimostra quanto fuoriclasse è questa alleanza di centrodestra, quanto è in grado di riprendersi da un momento di crisi, quanto e' resiliente e quanto riesce a imparare dagli errori".

A cura di Annalisa Cangemi
14:28

Vannacci: "Mi piaceva il Trump sovranista, non quello degli ultimi mesi"

"Trump? Non mi innamoro delle persone, mi innamoro dei principi, dei valori e quindi a me andava bene il Trump sovranista, del make America great again, non mi piace il Trump degli ultimi mesi". Lo ha detto il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci intervistato a Pulp podcast.

A cura di Annalisa Cangemi
14:20

Scontro Renzi-Vannacci da Fedez e Mr. Marra sui rimpatri, il leader Iv: "Epic fail"

"Io sono quello che apriva le porte e con il vostro governo ci sono meno rimpatri che con il nostro. O te ne vai dal governo o mi chiedi scusa". Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite con Roberto Vannacci di ‘Pulp Podcast' di Fedez e Mr. Marra. Pronta la replica del leader di Futuro nazionale: "Su quest'aspetto, Matteo, non puoi parlare, perché durante il tuo governo avevi la tua ministra degli Esteri, la signora Bonino, che ha ammesso di fronte a tutti: ‘Abbiamo chiesto noi che gli sbarchi avvenissero in Italia'. Quindi, sei responsabile". Renzi interviene allora per sottolineare che "e qui c'è l'errore, epic fail: la ministra Bonino era ministra di Enrico Letta. Hai presente ‘Stai sereno'? Non c'entro una mazza io. Quindi, epic fail di Vannacci".

A cura di Annalisa Cangemi
14:10

Renzi a Pulp Podcast: "Trump santo subito se riesce a far vincere la sinistra"

"Se Donald Trump riesce a fare il miracolo di far vincere la sinistra in Italia Donald santo subito": lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi intervistato, insieme al leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, a Pulp Podcast. "La Meloni filo Trump? La Meloni è filovento, si sposta, adesso non le conviene e diventa anti-Trump" ha aggiunto Renzi. Italia Viva, ha rilanciato, "è il centro del centrosinistra, al centro si vincono le elezioni".

A cura di Annalisa Cangemi
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