Vacanze estive 2026, dal Conero ai piccoli borghi, perché scegliere le Marche

Quando si pensa a una vacanza estiva in Italia, le destinazioni che vengono in mente sono spesso le stesse: Toscana, Puglia, Sicilia o Sardegna. Luoghi straordinari, senza dubbio, ma non gli unici capaci di regalare paesaggi mozzafiato, tradizioni gastronomiche e città ricche di storia. Le Marche rappresentano una delle regioni più sorprendenti e meno valorizzate del Paese. In pochi chilometri si passa dalle spiagge bianche e dalle falesie a picco sul mare della Riviera del Conero ai paesaggi montani del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Non mancano poi i borghi e le città d’arte che raccontano secoli di storia: Urbino, culla di Raffaello, Recanati che racconta Giacomo Leopardi e Gradara, legata alla celebre e triste storia di Paolo e Francesca. Allo stesso tempo però, essere meno note rispetto alla vicina Toscana si rivela però uno dei grandi punti di forza delle Marche: qui è ancora possibile viaggiare senza incontrare l’overtourism, godendo di un eccellente rapporto qualità-prezzo e della sensazione sempre più rara di scoprire luoghi autentici e poco battuti.

Le perle del Conero: Numana e Sirolo
La Riviera del Conero è uno dei tratti costieri più suggestivi dell’Adriatico. Dominata dal promontorio del Monte Conero, offre un paesaggio unico fatto di baie nascoste, spiagge dorate e borghi affacciati sul mare. Sirolo, spesso definita come la Perla dell’Adriatico, presenta un centro storico medievale, vicoli fioriti e la celebre terrazza panoramica che regala una vista spettacolare sulla costa. Poco distante si trova Numana, divisa tra la parte alta, antico borgo di pescatori caratterizzato da casette colorate e piccole stradine, e la zona bassa, più vivace e legata alle attività tipiche del porto.

Da qui è poi facile raggiungere Porto Recanati, piccola città suggestiva con un lungomare interamente pedonale, ottimi ristoranti di pesce e una vista privilegiata sul profilo del Conero. Il territorio offre però molto più delle sue spiagge. Recanati custodisce l’eredità culturale di Giacomo Leopardi tra palazzi storici e scorci che evocano le sue poesie.

Camerano sorprende con la sua città sotterranea, un intricato sistema di grotte scavate nell’arenaria che si sviluppa sotto il centro abitato. Offagna invece conserva ancora oggi il fascino del suo passato medievale grazie alla rocca che domina il borgo, mentre Ancona unisce la dimensione di città portuale a un patrimonio storico e monumentale che va dall’Arco di Traiano alla Cattedrale di San Ciriaco, affacciata sul mare.

I piccoli borghi dell’entroterra da non perdere
Ma anche lontano dalla costa, le Marche custodiscono alcuni dei borghi più affascinanti d’Italia. Corinaldo è celebre per le sue mura perfettamente conservate, che ancora oggi avvolgono il centro storico regalando una vera e propria immersione nel Medioevo.

Mondavio, dominata dalla Rocca Roveresca progettata dall’architetto Francesco di Giorgio Martini nel Xv secolo, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura militare rinascimentale. Tra i luoghi più visitati spicca anche Gradara, il borgo fortificato reso immortale dalla vicenda di Paolo e Francesca narrata da Dante nella Divina Commedia.

Più piccolo ma altrettanto affascinante è Servigliano, in provincia di Fermo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia grazie alla sua armoniosa struttura urbanistica e alle eleganti piazze porticate. Montecassiano, infine, è un suggestivo borgo collinare con un centro storico perfettamente conservato, vicoli in mattoni e splendidi panorami che si aprono sulle campagne.
