Polemiche a Locorotondo, strade chiuse per il matrimonio di Gigio Donnarumma: “Se hai i soldi tutto è permesso”

Locorotondo è in fermento, perché a breve ospiterà il matrimonio di Gigio Donnarumma e Alessia Elefante. I due, dopo l'allegra festa pre wedding di ieri sera, convoleranno a nozze oggi 24 luglio nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire, per poi proseguire coi festeggiamenti nella lussuosa Residenza Pettolecchia, sul litorale di Fasano. Sono attesi molti ospiti vip, soprattutto appartenenti al mondo dei calcio: si vocifera la presenza di colleghi del portiere, ma anche di Pep Guardiola, Paolo Maldini, addirittura il presidente Giovanni Malagò.
Eventi come questi richiedono inevitabilmente organizzazioni imponenti e misure straordinarie. Il Comune di Locotorondo, infatti, ha necessariamente dovuto apportare modifiche straordinarie alla viabilità per permettere lo svolgersi delle nozze in sicurezza e senza intoppi, contenendo per quanto possibile i disagi per i residenti. Al tempo stesso, bisognava agevolare lo staff delle nozze, per esempio permettere ai mezzi della produzione dell'evento di raggiungere le aree interessate per le operazioni di carico e scarico del materiale necessario allo svolgimento della cerimonia.
Queste modifiche, però, sono state comunicate a ridosso del matrimonio e questo sta creando un certo malcontento tra i cittadini. La nota ufficiale, pubblicata sulla pagina Facebook del Comune, spiega il motivo di questo ritardo: tutti i soggetti dell'amministrazione coinvolti nell'organizzazione hanno lavorato fino a poche ore prima della comunicazione, per definire i dettagli del piano viabilità nei dettagli. La riunione, insomma, è andata per le lunghe. Tra le misure da rispettare ci sono per esempio l'inaccessibilità del sagrato della Chiesa Madre dalle 15.30 alle 18.30, l'interruzione del transito veicolare e pedonale in alcune aree, divieti di sosta con rimozione in altre zone.

Il piano in questione non è stato accolto molto bene, come si può notare scorrendo i commenti al post. Molti non hanno gradito la comunicazione decisamente poco tempestiva, altri si sono soffermati proprio sulla legittimità del provvedimento stesso. Bloccare il centro di Locorotondo, per un evento privato, è un danno per chi lì ci vive, per chi deve portare avanti la propria quotidianità, per chi ha i figli da andare a prendere a scuola, per chi deve recarsi sul posto di lavoro, per chi deve far ritorno a casa, per chi ha commissioni urgenti da sbrigare. Il nodo della questione è proprio questo. "È veramente un’assurdità che un evento privato possa condizionare così pesantemente la cosa pubblica. Il sunto è che se hai tanti soldi puoi manipolare a tuo piacimento qualsiasi cosa" si legge in un commento. Un altro recita: "L'Amministrazione non si deve scusare si deve vergognare. Gli eventi privati di qualsiasi genere non devono influenzare la vita dei cittadini". E ancora: "Manco fosse Trump". Certo, di contro c'è anche chi si sofferma sull'altro lato della medaglia e quindi è orgoglioso della visibilità che un evento del genere può dare al paese, per il ritorno in termini economici e pubblicitari.
Casi simili si sono già visti in passato. a A Venezia ci sono state vere e proprie proteste contro il matrimonio di Jeff Bezos e il caos che ha portato in città, monopolizzata dal miliatrariop. Stessa cosa di recente, col centro storico di Palermo blindato per le nozze di Dua Lipa.