Louvre, la Galerie d’Apollon riapre dopo il furto ma non ci sono più i gioielli imperiali

Era l'ottobre del 2025 quando il Museo Louvre di Parigi subì una delle rapine più terribili della sua storia: un commando di 4 uomini, servendosi di un camion con piattaforma elevabile, entrò nella Galerie d'Apollon attraverso la finestra. Nonostante fosse pieno giorno, i ladri riuscirono a rubare otto gioielli della Corona di Francia, dando prova del fatto che il sistema di sicurezza del noto sito culturale nascondeva delle incredibili falle (non a caso Laurence des Cars, che all'epoca era presidente, diede subito le dimissioni). Ancora oggi quegli antichi monili, il cui valore stimato si aggira intorno agli 88 milioni di euro, restano introvabili. La novità, però, è che la meravigliosa sala del museo è stata riaperta: ecco come si presenta.
Che fine hanno fatto i gioielli imperiali del Louvre
A 9 mesi di distanza dal furto dei gioielli imperiali, la Galerie d'Apollon del Louvre ha riaperto: a partire da questo momento è possibile nuovamente ammirare gli affreschi sontuosi, gli stucchi decorati e il soffitto dedicato al Dio Sole. L'unica differenza rispetto al passato? I famosi preziosi della corona francese (o almeno quelli "sopravvissuti" alla rapina) non ci sono più, sono stati conservati al sicuro. Niente più teche e niente più scintillii, il nuovo direttore del museo Christophe Leribault ha spiegato che il progetto è quello di dedicargli un'altra sala, che naturalmente sarà blindata e dotata di massimi sistemi di sicurezza. L'idea, infatti, è quella di dare vita a un caveau senza finestre, dove sarà praticamente impossibile eludere i controlli.

Com'è oggi la Galerie d'Apollon
Cosa si fa, dunque, oggi nella Galerie d'Apollon ? L'assenza dei preziosi gioielli ha fatto sì che i turisti cominciassero a concentrarsi maggiormente sull'architettura e sui dettagli decorativi. La sala, voluta da re Sole, Luigi XIV, nacque dal genio creativo del pittore Charles Le Brun, che nel ‘600 progettò il soffitto come un racconto cosmico. Il grande dipinto centrale largo 12 metri, invece, venne realizzato da Eugène Delacroix, che raffigurò un Apollo che uccide il serpente Pitone, mentre i 28 arazzi alle pareti furono creati con l'intento di donare ai sovrani i loro ritratti. Sontuosa, preziosa e d'impatto: la galleria d'Apollon viene spesso paragonata alla Galleria degli Specchi di Versailles per la sua incredibile bellezza. Sebbene abbia "perso" i suoi gioielli, continua a essere un luogo che ha mantenuto intatto il suo fascino.
