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Il gelato che costa 95 euro, il caso del locale Mokambo in Puglia che ha diviso l’opinione pubblica

Un cono gelato da 95 euro ha acceso il dibattito dopo il confronto tra Flavio Briatore e la gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia. Dietro il prezzo dello Scettro del Re c’è però una storia lunga quasi due secoli fatta di tradizione, ingredienti d’eccellenza e lavorazione artigianale.
Gelato Scettro del Re della gelateria Mokambo
Gelato Scettro del Re della gelateria Mokambo

Il gelato è da sempre uno dei simboli della tradizione gastronomica italiana, oltre che uno dei prodotti più apprezzati al mondo. Negli anni le gelaterie artigianali italiane hanno conquistato importanti riconoscimenti, entrando nelle principali guide di settore e distinguendosi per la qualità delle materie prime e delle lavorazioni. In questo panorama, negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il caso di un cono gelato venduto a 95 euro. Si tratta dello Scettro del Re, una creazione della gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, realizzata con zafferano iraniano in pistilli e ricoperta da una foglia d’oro edibile a 24 carati. Il prodotto è finito al centro del dibattito dopo il botta e risposta tra Flavio Briatore e Vincenzo Paparella, responsabile marketing della gelateria. Certo, a un primo impatto il prezzo può lasciare senza parole, ma conoscendo la storia del locale e il lavoro che si cela dietro questa creazione, il valore attribuito al prodotto risulta più comprensibile.

La storia della gelateria Mokambo

La gelateria Mokambo si trova a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, ed è il risultato di una tradizione familiare che affonda le proprie radici nel 1840. Tutto ebbe inizio con Luigi Marseglia, maestro pasticciere del celebre Caffè Gambrinus di Napoli, dove imparò l’arte della pasticceria e del gelato artigianale seguendo gli insegnamenti di Pascale Scognamillo, figlio del pasticciere di Ferdinando II di Borbone. Fu proprio in quegli anni che nacque quella che allora era chiamata Cremolada, una crema profumata con vaniglia e spezie pregiate tanto amata dal sovrano da essere ribattezzata Crema del Re. Quando Luigi si trasferì a Ruvo di Puglia per amore, aprì un caffè ispirato al Gambrinus napoletano e tramandò il proprio sapere al nipote Vincenzo Paparella, dando vita a una tradizione che ancora oggi viene portata avanti dalla famiglia. Negli anni ’90, mentre il settore della gelateria cambiava con l’introduzione di semilavorati e preparazioni industriali, la famiglia Paparella ha scelto di seguire una strada diversa, recuperando le antiche ricette e mantenendo una produzione esclusivamente artigianale. Ancora oggi, dopo aver chiuso e riaperto, la filosofia di Mokambo è quella di preservare una lavorazione fedele alle origini, valorizzando ingredienti selezionati e tecniche tramandate da generazioni.

Giuliana e Vincenzo Paparella, eredi della gelateria Mokambo
Giuliana e Vincenzo Paparella, eredi della gelateria Mokambo

Lo Scettro del Re, il gelato da 95 euro

Mokambo ha deciso di dedicarsi esclusivamente al gelato artigianale, quindi niente bar, niente caffetteria e niente pasticceria: tutta l’attività ruota intorno alla produzione del gelato, preparato seguendo una ricetta storica custodita dalla famiglia da oltre un secolo. La base viene realizzata con latte appena munto proveniente dai pascoli dell’Alta Murgia, uova fresche di galline allevate all’aperto, zucchero finissimo e un mix di spezie e aromi. La specialità più esclusiva è lo Scettro del Re, disponibile soltanto su prenotazione con almeno tre giorni di anticipo. Il gelato viene preparato con zafferano iraniano in pistilli, una delle spezie più pregiate e costose al mondo, e rifinito con una foglia d’oro a 24 carati; per completare la ricetta ci sono poi panna fresca e pistacchi di Bronte Dop. Più che un semplice cono, Mokambo lo presenta come un’esperienza gastronomica dedicata a chi desidera assaggiare una preparazione fuori dal comune. È proprio l’elevata qualità delle materie prime, unita alla lavorazione artigianale e alla particolarità della degustazione, a spiegare il prezzo di 95 euro che tanto ha fatto discutere.

Cioccolato e crema del re, gelateria Mokambo, Puglia
Cioccolato e crema del re, gelateria Mokambo, Puglia

Gli altri gusti di Mokambo

Lo Scettro del Re rappresenta il prodotto più iconico della gelateria, ma il cuore dell’offerta resta la Crema del Re 1840, preparata seguendo l’antica ricetta tramandata dalla famiglia Paparella da quattro generazioni. Accanto a questo gusto vengono proposte altre esperienze degustative realizzate con ingredienti selezionati provenienti da diverse regioni d’Italia, come il Pistacchio verde di Bronte Dop, la Nocciola tonda gentile trilobata Igp delle Langhe, il Gianduia amara del Piemonte, il Cioccolato puro integrale, il Tartufo nero, il Caffè superior e il Torrone croccante alle mandorle di Ruvo di Puglia. Alle 9 esperienze degustative già citate si aggiungono anche alcuni gusti in edizione limitata, disponibili soltanto in determinati periodi dell’anno. Tra questi spiccano la granita artigianale con i limoni di Sorrento e specialità come Nonna Lena, create per valorizzare ricette di famiglia e prodotti stagionali.

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